"Chi non fa inchieste, non ha diritto di parola" Mao
Teoria e prassi
La coppia concettuale teoria-prassi che ha accompagnato il pensiero politico marxista (nella sua più ampia accezione), dopo il fallimento teorico-pratico nell’ex URSS, si è cercato, in alcune significative esperienze
(La Grassa, Preve) di ripensarle a partire da ciò che di Marx in qualche
modo poteva essere recuperato. I termini “recuperato” e “ripensato” rimandano entrambi a qualcosa che non ha più giustificazione di essere; a qualcosa che si è corrotto, o è stato corrotto.
Marx, in questo, serve più come foglia di fico, che a un vero recupero e ripensamento.Il pensiero di Marx, come tutti i pensieri, ha sviluppato una teoria che aveva un fine: conoscere l’esistente per poterlo cambiare.
Ora, l’oggetto della conoscenza e del cambiamento era la società capitalistica (o per meglio dire, la società che stava avviandosi verso il capitalismo) e quindi, per forza di cose, per conoscerla
veramente, bisognava affrontarla da un punto di vista particolare: la sua conformazione economica.
Il punto di vista, che Marx adotta, è quello della critica economica ma di pertinenza filosofica, in quanto per poter modificare il pensiero che stava alla base della società mercantile bisognava togliergli da sotto i piedi la base economica che lo giustificava.
Per Marx, quindi, filosofia e critica economica erano si distinte, ma solo in quanto ognuna aveva ripercussioni sull’altra. Allo stesso modo, era inconcepibile una teoria che non si pensasse per una pratica (una pratica, si badi bene, che non doveva essere praticata da altri, ma che poneva lo stesso Marx, in prima persona, in posizione “attuazionista”).
Solo in questo caso si può parlare di vera coscienza rivoluzionaria, e solo Marx ne ha dato un esempio completo: filosofo in quanto rivoluzionario.
Ora, ritornare a Marx, apportandovi delle sottrazioni o delle aggiunte, o peggio far corrispondere le sue idee con la società attuale, si finisce per approdare inacque troppo basse per effettuare anche solo una semplice gita in barca, non dico una navigazione. Con questo non voglio dire che i
tentativi che vengono realizzati per non rinnegare un’esperienza personale e, al contempo, per non rimanere prigionieri di una pura testimonianza, non siano da apprezzare. Personalmente, credo che
ogni serio tentativo di studio dei classici del pensiero siano di arricchimento, e Marx va ben oltre questo.
Segue http://comunitarismo.it/Teoria%20e%20prassi.pdf
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