Giornalista:
Tutti i ragazzi del vostro ambiente mi hanno detto: "A San Babila le ragazze non contano niente. Ci si va a letto e basta". Vi disprezzano o, perlomeno, affettano di disprezzarvi.
Ragazza:
Già, la "donna-oggetto" come dicono le femministe. Che barba, sempre la solita solfa. Senti, a me essere trattata male dà fastidio, ma non più di tanto. In fondo loro, i ragazzi, lo fanno per darsi un tono, per il mito del superuomo. E' un atteggiamento che accetto perchè in fondo lo condivido. Loro si sentono superiori e vogliono esercitare la loro potenza su di noi. A me sta bene così. Eppoi non esageriamo con questo fatto del trattar male. Certo, ci sono alcune ragazze che si fanno prendere a calci nel sedere. I gusti son gusti. Però io se un ragazzo mi dice "puttana" gli do uno schiaffo. Detto questo voglio che sia il ragazzo a comandare, i ragazzini che ti crepano ai piedi mi fanno piangere, sono delle merde.
Giornalista:
Insomma, vuoi essere dominata?
Ragazza:
Sì, fatti tutti i conti, mi piace. E' l'unico rapporto che riesco ad accettare.
Tratto dall'ultimo numero de L'Europeo dedicato al neo-fascismo.
L'intervista è ad una ragazza sanbabila - Claudia - del 1976.
Il giornalista è Massimo Fini.




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