Per me...e' la principale causa di sofferenza...ma credo sia la migliore strada per la liberazione.
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Per me...e' la principale causa di sofferenza...ma credo sia la migliore strada per la liberazione.
La morte è il Grande Enigma... poiché è - almeno in apparenza, almeno sotto il profilo organico - la Fine... un evento che, proprio perché di sicuro concluderà la vita (e potrebbe farlo in qualsiasi attimo), rischia di privare di senso tutta la medesima...
Le culture di ogni angolo del mondo, in ogni epoca, hanno dovuto misurarsi con questo convitato di pietra ed elaborare strategie per metabolizzarlo e frenarne l'impatto distruttivo... (...e così mi hanno dato taaanto materiale di studio... :D :) )
Mi preoccupa più quella degli altri che la mia, anzi la mia proprio non è fonte di nessun interesse o riflessione.
La morte è il terribile esame che dovremo sostenere alla fine della vita..
Allora chi si è ben preparato non avrà paura..anche se a di la verità la paura cessa solamente quando non ci interessa più essere promossi ...in quanto abbiamo vinto al lotto..che sarebbe aver rinunciato ad arrabattarsi per diventare qualcuno...
Ma dal momento che vincere al lotto o illuminarsi alla Luce della Verità non è cosa da poco..noi rimaniamo terrorizzati dall'esame che sancirà la nostra preparazione..
Se compito della vita è purificarci per essere assorbiti e rafforzare la Luce Celeste..se moriamo avvolti dalle tenebre dell'ignoranza che è non aver rafforzato la Luce..saremo costretti a ripetere la prova ...la nostra vita è stata un fallimento..in quanto anche se mettiamo al mondo figli..passando così la staffetta..è anche vero che abbiamo tutta la vecchiaia per mondarci dal peccato ..che poi si chiama sofferenza..anche se all'inizio ha un aspetto seducente..
La morte in sé non mi spaventa più di tanto, è un evento naturale e inevitabile, quello che mi spaventa è il periodo di sofferenza che ci potrebbe essere prima nel caso che la fine arrivi in conseguenza di una malattia più o meno lunga e non all'improvviso.
Comunque credo fortemente che in noi vivano gli antenati che ci hanno preceduto, e che nei nostri figli noi continuiamo a vivere, quindi una persona che fa il suo dovere riproduttivo non dovrebbe temere più di tanto la morte.
La morte non mi fa nessuna paura, mi fa una paura bestia tutto ciò che c'è tra la completa integrità fisica, l'essere vivo (nel vero senso della parola), e la morte. Per questo spero nel colpo secco