
Originariamente Scritto da
Giò
Secondo me non è il diritto positivo che si esercita sulla legge naturale, ma è l'inverso. Cioè sono i principi su cui si fonda la legge naturale che "dettano" la legge positiva, cioè i suoi contenuti prescrittivi.
La prostituzione ritengo che sia un male, ma un male che vada tollerato e regolamentato dallo Stato per impedire un male maggiore. Il teologo domenicano Tolomeo da Lucca, seguace di San Tommaso d'Aquino, sosteneva che "la prostituta è nella società ciò che la cloaca è nel palazzo: togli la cloaca e l'intero palazzo ne sarà infettato".
Ma questo discorso può valere finché si parla di donne maggiorenni, non di fanciulle che, seppur non più impubere, sono ancora in tenera età e non hanno certamente quella facoltà di discernimento che l'essere umano acquista, o perlomeno dovrebbe acquistare, con il trascorrere del tempo.
Tralascerei il discorso della droga, per il momento.