



io cmq sapevo che gli ortodossi erano eretici, in quanto non riconoscono alcune verità quali la processione dello Spirito Santo dal Figlio. Cose grosse![]()


Questo perchè all'epoca gli Ortodossi credevano negli stessi dogmi in cui credevano i Cattolici. Perciò si tratta solo di scisma.
Con il riconoscimento del dogma dell'infallibilità papale - ad esempio - lo scisma ortodosso diventa anche 'eretico'.


Non mi sembra molto corretto dire: "di che religione siete".
E' più corretto qual è la vostra religione d'appartenenza :giagia: ?.
Inoltre qual è si scrive senza apostrofo.


Cose ENORMI (anche se il libero arbitrio è salvo, per loro, Dei Gratia) ma ero rimasto al loro essere scismatici ma non eretici, tanto che le loro ordinazioni episcopali sono sacrosante e gli eparchi ortodossi sono in tutto e per tutto eguali a vesvovi ed eparchi cattolici.
Poi, per carità, non sono certo infallibile.
Mi interessa, mica ho detto che non ne vedo gli errori.
Nicea è una profonda ferita nell'Ecclesia di Cristo ma non può certo essere risanata senza che gli errori siano mondati.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Formalmente cattolico, ma devoto più che altro alle artiglierie.


Sono un gentile romano di tradizzione italica perchè i miei antenati illustrissimi vnerevano i genius loci e statue di pietra cke poii i galilei hanno usurpato la nostra terra che era devota agli antichi dei e per quessto son ancora molto molto arrabiato!ncav:


Non partecipo al sondaggio, ma come studioso ed interessato alle forme di religiosità e spiritualità, vorrei confermare quanto detto sopra.
La Chisa greco-ortodossa, tecnicamente parlando, non è mai stata considerata "eretica", quanto "scismatica". La differenza è sostanziale.
Non è questa la sede per fare un trattato di storia antica e sociologia delle religioni (alla Max Weber), ma tanto per limitarci ad una riflessione importante ricordiamo che l'affinità tra la chiesa ortodossa e cattolica nasce da un'antichissima origine comune : la Chiesa cattolica romana viene interpretata da molti (in chiave metastorica), come la continuazione, su basi spirituali, dell'estinto impero romano ; provato dal fatto , sotto gli occhi, che gli spazi d'Europa dove il cattolicesimo è maggiormente radicato, sono quelli che più sperimentarono la colonizzazione latina sotto i secoli dell'impero (con poche eccezioni circoscritte). E' inutile negarsi che le maggiori religioni del globo non si sviluppino se non su un sostrato culturale pre-esistente a loro, utilizzandolo come vettore per facilitarne la diffusione. Le strutture amministrative romane erano eccellenti per questo scopo.
Ora......ricordiamoci un fatto di importanza capitale per lo sviluppo dell'Europa antica : l'Impero romano già molto prima della sua dissoluzione si era GIA' diviso in ORIENTE ed OCCIDENTE. Cosa arcinota a tutti. Una separazione materiale e morale tra oriente ed occidente che ha determinato le genesi e lo sviluppo di due forme di civilizzazione diversa per quanto provenienti dalla stessa cellula embrionale della civilizzazione romana.
Ora.............se facciamo un ragionamento (metastorico) analogo a quello già fatto per il significato della Chiesa cattolica, potremmo concludere che la Chiesa Ortodossa (nata a Bisanzio), è la continuazione, su basi spirituali, dell'ormai decaduto impero romano d'oriente.
ERGO, si potrebbe arrivare aduna conclusione molto logica che rende giustizia storica ad entrambe : la Chiesa Cattolica come prosecuzione spirituale dell'impero romano d'occidente, mentre la Chiesa Ortodossa è la continuatrice spirituale dell'impero romano d'Oriente.
Se si accetta di vedere il tutto in questa prospettiva, allora Ortodossia e Cattolicesimo, non sarebbero altro che "cugini di primo grado" in termini di parentela culturale e spirituale, se non addirittura "fratellastri". Il punto in comune che condividono è per l'appunto, il fatto che la culla (l'embrione) per entrambe fu la struttura imperiale romana (sebbene in forme diverse da Occidente a Oriente).
Viceversa, (sempre in quest'ottica) il protestantesimo risalterebbe come un "disertore". Per quanto riguarda il protestantesimo (o meglio l'universo protestante), si può notare che esso ha attecchito di più negli spazi geografici MENO toccati dalla civilizzazione romana : il maggior successo l'ha ottenuto (innegabilmente) all'interno del mondo culturale Germanico. Un modo mai colonizzato dalla latinità (se non indirettamente, che non è la stessa cosa).
A sostegno di questa ipotesi si può sottolineare come in nessun paese di lingua neolatina, il protestantesimo sia riuscito a pentrare.
Se conderiamo che l'ideale UNIVERSALE della Chiesa cattolica deriva dall'ideale Universale dell'Impero romano (la "filiazione" è chiara direi), si può capire come buona parte delle popolazioni germaniche si siano facilmente sollevate contro la Chiesa apostolica romana, non condividendo con essa il fondamento ultimo di socializzazione, ovvero un modello universale di società, quanto al contrario un modello più affine alla LORO cultura. Vale a dire più atomistico e frammentato, ma anche più "etnico" e contrario alla mescolanza per principio.
CONCLUSIONE : facendo un'analisi comparata, la differenza essenziale tra le tre correnti della cristianità (Cattolici, ortodossi, protestanti), si dovrebbe dire che mentre i primi due hanno in comune, nonostante le differenzae, il marchio genetico della romanità, i protestanti invece hanno rifiutato e troncato con questo legame, sviluppando una loro forma (non più imparentata in termini di filogenesi metastorica, con la romanità), di cristianesimo....... molto "germanica" ed autonomistica.
Signori............alla fine le differenza che possimoa oggi vedere in seno alla cristianità, altro non sono che il riflesso di più antiche (antichissime) dinamiche storiche che furono alla base della civilizzazione della nostra parte di mondo.



