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Discussione: Controllo mentale

  1. #611
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    NON PIÙ “COSPIRAZIONISTI”, MA “TRADITORI”
    UE, NATO, NewsGuard e Réseau Voltaire
    di Thierry Meyssan

    Il dispositivo propagandistico mirante a soffocare ogni voce fuori dal coro ha varcato una soglia: chi dissente non è più accusato semplicemente di commettere errori fattuali o di mentire deliberatamente, è presentato come traditore al soldo d’una potenza straniera.

    RETE VOLTAIRE | DAMASCO (SIRIA) | 5 MAGGIO 2020
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    Secondo questo sito ufficiale dell’Unione Europea, Réseau Voltaire sarebbe una banda di traditori al soldo della Russia, incaricati di diffamare le forze armate statunitensi.
    Il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (European External Action Service) nel 2015 ha creato l’East StratCom Task Force, un’unità incaricata di combattere la disinformazione diffusa dai servizi segreti russi. Quest’organizzazione cura un sito internet, EUvsDisinfo.eu, e invia settimanalmente e-mail ai giornalisti dell’Unione affinché diffondano la buona parola. Già abbiamo riferito che si tratta di un’unità collegata al Centro di Comunicazione NATO a Riga [1].

    L’East StratCom Task Force ha ora messo in guardia i giornalisti della UE, nonché tutti gli abbonati alla sua newsletter [2], sull’articolo di Réseau Voltaire del 31 marzo, “Golpisti all’ombra del coronavirus” [3]: una disinformazione veicolata per conto dei russi [4].

    Innanzitutto siamo indignati di figurare – e non è la prima volta – su un sito ufficiale dell’Unione, incaricato di censire la disinformazione russa. Non abbiamo alcun legame né con le autorità russe né con quelle di ogni altro Paese. È pura diffamazione.

    Secondariamente, la confutazione della UE consiste semplicemente nell’affermare che il nostro lavoro sarebbe «Un’interpretazione esagerata di un articolo di Newsweek di metà marzo. Newsweek descrive il ruolo delle forze armate americane in caso d’incapacità dei dirigenti politici» (An exaggerated interpretation of a Newsweek article article from Mid-March. Newsweek describes the role of the US military, should the political leadership be incapacitated). Ebbene, abbiamo citato parte dell’articolo di William Arkin senza deformarlo e analizzando le informazioni in esso contenute mettendole in relazione con altre parimenti non contestate. È la visione prospettica dell’insieme dei dati a disturbare la UE.

    Finora i poteri pubblici hanno finanziato iniziative private per screditare le fonti dissidenti. È il caso, per esempio, del servizio Decodex di Le Monde [5]. Ora si va oltre: le si accusa di tradimento.

    Per distinguere il vero dal falso esercitate il vostro spirito critico!

    NewsGuard, società newyorkese creata per valutare l’affidabilità dei siti internet e per far apparire un giudizio sui motori di ricerca, ci ha contattati chiedendoci innanzitutto in quali relazioni siamo con lo Stato siriano, e poi cosa «pensiamo di questa critica».

    NewsGuard è quanto di più lontano ci possa essere dalla neutralità. Il suo consiglio di amministrazione è segreto, ma il consiglio consultivo comprende uno dei co-fondatori di Wikipedia, Jimmy Wales, nonché l’ex direttore della CIA e della NSA, generale Michael Hayden, poi l’ex segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, l’ex segretario per la Sicurezza della Patria, Tom Ridge, e l’ex sottosegretario di Stato per la Diplomazia Pubblica – ossia per la Propaganda – Richard Stengel [6].

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    Sul suo sito francese, NewsGuard si guarda bene dal pubblicare i nomi dei membri del Consiglio Consultivo, tranne uno, Anders Fogh Rasmussen. Mentendo spudoratamente, presenta l’ex segretario generale della NATO non come alto funzionario dell’Alleanza Atlantica, bensì delle Nazioni Unite.
    Secondo i Trattati Europei, la NATO protegge la UE. Vale a dire, l’Unione Europea non è che l’elemento civile di un insieme di cui la NATO è l’elemento militare.

    Dopo diversi tentativi di rapimento o di assassinio che uno dei miei collaboratori e io abbiamo subito in quattro Paesi, abbiamo valide ragioni di ritenere che sia stata l’Alleanza Atlantica a saturare, per non dire hackerare, il nostro sito internet numerose volte. I nostri avversari sembrano voler tornare a mezzi non letali: la menzogna e la diffamazione.

    La propaganda di guerra è un processo articolato in tre fasi, che ha lo scopo di arruolare il pubblico in cause che normalmente disapproverebbe:
    - La prima fase consiste nel mescolare il falso al vero, accusando coloro che dicono il vero di essere nell’errore o nella menzogna (fake news).
    - La seconda consiste nell’estromettere ogni discorso dissidente, creando così una parvenza di unanimità attorno a una verità adulterata. I dissidenti non sono più sconsiderati affabulatori, sono traditori.
    - La terza consiste a spingere i bersagli a compiere atti simbolici di acquiescenza alla nuova ideologia.

    Una soglia è stata varcata.

    https://www.voltairenet.org/article209811.html
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #612
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    A proposito eridano il libro di Giornalisti comprati. Come i politici, i servizi segreti e l'alta finanza dirigono i mass media tedeschi scritto da Udo Ulfkotte: https://www.amazon.it/Giornalisti-co...s=books&sr=1-1 un utente parla di traduzione non accurata però è indispensabile.

    Io non risco a trovarlo.

  3. #613
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    Dario Musso, il giovane sottoposto a TSO dopo aver gridato in strada che «non c’è nessuna pandemia»
    Maurizio Blondet 8 Maggio 2020



    Come nella vecchia Unione Sovietica, chi protesta finisce in manicomio

    La crisi Coronavirus ci sta portando alla dittatura sanitaria. L’incredibile caso del TSO a Dario Musso
    Cesare Sacchetti

    Lacrunadellago.net

    Se si legge il caso di Dario Musso, si ha la sensazione di ripercorrere una vicenda ambientata nel Cile di Pinochet o piuttosto nell’Argentina dei desaparecidos degli anni’70.

    Tutto questo invece sta accadendo in Italia, non più giardino d’Europa, ma sempre più simile all’arcipelago Gulag narrato dalla penna di Solženicyn.

    Il TSO contro Dario Musso

    Il caso di Dario Musso non ha ricevuto praticamente nessuna attenzione da parte dei media mainstream. Lo scorso 2 maggio, il giovane di 33 anni aveva inscenato una protesta contro la quarantena e si era dotato di megafono mentre girava in auto per le strade della sua città, Ravanusa, gridando che non c’era nessuna pandemia.

    L’uomo, in un video già condiviso su Twitter, era stato fermato da una volante dei carabinieri ed è stato sottoposto ad un TSO firmato dal sindaco della stessa cittadina, Carmelo D’Angelo.

    Il TSO è un acronimo che sta per trattamento sanitario obbligatorio ed è regolato da una legge specifica, secondo la quale questo può essere eseguito “solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici.”

    Se si guarda il video pubblicato dallo stesso 33enne prima di essere fermato dai carabinieri del posto e dagli operatori sanitari, si ha la netta impressione che Musso non fosse a

    atto in preda “ad alterazioni psichiche”.

    Il 40enne di Ravanusa non era affatto pazzo. Stava esercitando il suo sacrosanto diritto costituzionale di dire la sua opinione. Il sindaco di Ravanusa ha commesso un atto gravissimo autorizzando un TSO. Questo Paese sta diventando la peggiore dittatura della storia dell’umanità. pic.twitter.com/5UQPJCI7Ih

    — Cesare Sacchetti (@CesareSacchetti) May 3, 2020

    L’uomo stava inscenando una protesta politica e il modo in cui è stato fermato in mezzo alla strada fa pensare che si è voluto dare un esempio a tutti coloro che stavano assistendo alla scena.

    Placcato dai carabinieri nonostante non stesse facendo nessuna resistenza e subito dopo sedato da tre operatori sanitari.

    (Il resto qui: https://comedonchisciotte.org/la-cri...a-dario-musso/

    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...R1JKGYiSg45Qd_
    Ultima modifica di Eridano; 09-05-20 alle 14:16

  4. #614
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  5. #615
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #616
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #617
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Dario Musso, il giovane sottoposto a TSO dopo aver gridato in strada che «non c’è nessuna pandemia»
    Maurizio Blondet 8 Maggio 2020



    Come nella vecchia Unione Sovietica, chi protesta finisce in manicomio

    La crisi Coronavirus ci sta portando alla dittatura sanitaria. L’incredibile caso del TSO a Dario Musso
    Cesare Sacchetti

    Lacrunadellago.net

    Se si legge il caso di Dario Musso, si ha la sensazione di ripercorrere una vicenda ambientata nel Cile di Pinochet o piuttosto nell’Argentina dei desaparecidos degli anni’70.

    Tutto questo invece sta accadendo in Italia, non più giardino d’Europa, ma sempre più simile all’arcipelago Gulag narrato dalla penna di Solženicyn.

    Il TSO contro Dario Musso

    Il caso di Dario Musso non ha ricevuto praticamente nessuna attenzione da parte dei media mainstream. Lo scorso 2 maggio, il giovane di 33 anni aveva inscenato una protesta contro la quarantena e si era dotato di megafono mentre girava in auto per le strade della sua città, Ravanusa, gridando che non c’era nessuna pandemia.

    L’uomo, in un video già condiviso su Twitter, era stato fermato da una volante dei carabinieri ed è stato sottoposto ad un TSO firmato dal sindaco della stessa cittadina, Carmelo D’Angelo.

    Il TSO è un acronimo che sta per trattamento sanitario obbligatorio ed è regolato da una legge specifica, secondo la quale questo può essere eseguito “solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici.”

    Se si guarda il video pubblicato dallo stesso 33enne prima di essere fermato dai carabinieri del posto e dagli operatori sanitari, si ha la netta impressione che Musso non fosse a

    atto in preda “ad alterazioni psichiche”.

    Il 40enne di Ravanusa non era affatto pazzo. Stava esercitando il suo sacrosanto diritto costituzionale di dire la sua opinione. Il sindaco di Ravanusa ha commesso un atto gravissimo autorizzando un TSO. Questo Paese sta diventando la peggiore dittatura della storia dell’umanità. pic.twitter.com/5UQPJCI7Ih

    — Cesare Sacchetti (@CesareSacchetti) May 3, 2020

    L’uomo stava inscenando una protesta politica e il modo in cui è stato fermato in mezzo alla strada fa pensare che si è voluto dare un esempio a tutti coloro che stavano assistendo alla scena.

    Placcato dai carabinieri nonostante non stesse facendo nessuna resistenza e subito dopo sedato da tre operatori sanitari.

    (Il resto qui: https://comedonchisciotte.org/la-cri...a-dario-musso/

    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...R1JKGYiSg45Qd_
    E' uscito ho letto qualche giorno fa.

    Però ho letto che era già stato avvertito perché in altre occasioni si era distinto sempre col megafono contro il covid.

    Sembra anche che abbia già avuto altri trattamenti. Comunque il tso è stato fatto per via delle sue idee contro il covid.

  8. #618
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    Il TSO va autorizzato dall'apposito personale specialistico.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #619
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    E' stato autorizzato dai disfattisti e firmato dal sindaco che poi gli è dispiaciuto e ha come sempre accade in itaglia, le colpe ad altri.

  10. #620
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    Predefinito Re: Controllo mentale

    Sempre nteressante Meyssan.

    https://www.voltairenet.org/article209878.html

    DISCUSSIONE CON THIERRY MEYSSAN
    La trasformazione delle società per il COVID-19 annuncia la militarizzazione dell’Europa
    di Thierry Meyssan

    Riportiamo un dibattito con un gruppo di studenti, ove Thierry Meyssan spiega come le risposte politiche al COVID-19 non abbiano scopo sanitario. Un gruppo transnazionale, in parte individuabile, cerca di approfittarsi dell’epidemia per imporre una trasformazione profonda alle società europee, come già utilizzò gli attentati dell’11 settembre 2001 per trasformare gli Stati Uniti. Siamo ancora in tempo per opporci alla gerarchizzazione del mondo futuro.

    RETE VOLTAIRE | DAMASCO (SIRIA) | 12 MAGGIO 2020
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    Domanda: Secondo lei, chi ha fabbricato il COVID-19?

    Thierry Meyssan: La mia analisi è esclusivamente politica. Non mi pronuncio su questioni mediche, soltanto sulle decisioni politiche.

    Generalmente un’epidemia è un fenomeno naturale, ma può essere anche un atto di guerra. Il governo cinese ha pubblicamente chiesto agli Stati Uniti di far luce sull’incidente del laboratorio militare di Fort Detrick; il governo statunitense ha a sua volta chiesto altrettanta trasparenza per il laboratorio di Wuhan. Entrambi gli Stati hanno ovviamente rifiutato di aprire i propri laboratori. Non si tratta di cattiva volontà, ma di necessità militare. Non ci resta che prenderne atto.

    La questione è del resto irrilevante perché, con il passare dei giorni, entrambe le ipotesi sono apparse infondate: né gli USA né la Cina controllano il virus. Quindi da un punto di vista militare il COVID-19 non è un’arma, bensì un flagello.

    Quindi lei non esclude che il virus possa essere accidentalmente uscito da uno di questi laboratori?

    È un’ipotesi, che però non porta da alcuna parte. Dobbiamo escludere la possibilità di un sabotaggio perché non giova ad alcuno. Potrebbe essersi trattato di un incidente, ma in tal caso la responsabilità sarebbe individuale e non avrebbe senso farla ricadere su uno Stato.

    Qual è il suo giudizio sulle reazioni politiche all’epidemia?

    Il ruolo dei dirigenti politici è proteggere la popolazione. Per questo motivo, in tempi normali, devono preparare il Paese ad affrontare le crisi che potrebbero sopraggiungere. Ebbene, l’Occidente si è trasformato in modo tale da perdere di vista questa vocazione: gli elettori esigono che gli Stati costino il meno possibile e che i politici li gestiscano come grandi imprese. Di conseguenza, oggi non ci sono dirigenti politici occidentali che vedono oltre il proprio naso. Uomini quali Vladimir Putin o Xi Jinping sono bollati “dittatori” solo perché hanno una visione strategica del proprio compito; sono considerati esponenti di una scuola di pensiero che gli Occidentali giudicano superata.

    Di fronte a una crisi i dirigenti politici devono agire. Gli Occidentali sono invece stati colti alla sprovvista, totalmente impreparati. Furono scelti perché capaci di far sognare un futuro radioso, non per sangue freddo, capacità di adattamento nonché autorevolezza. Molti di loro sono persone che umanamente ben rappresentano i propri elettori, dunque non posseggono alcuna di queste qualità. Prendono le misure più radicali soltanto per timore di essere accusati di non aver fatto abbastanza.

    Nell’attuale crisi i nostri politici hanno trovato un esperto, il professor Neil Ferguson dell’Imperial College of London, che li ha convinti che stava arrivando l’Angelo della Morte: 500 mila morti in Francia, ancor più nel Regno Unito, oltre il doppio negli Stati Uniti. Profezie 2.500 volte superiori al tasso di mortalità in Cina. Ferguson è uno statistico avvezzo a preconizzare calamità senza timore di esagerare. Per esempio, predisse che l’influenza aviaria avrebbe ucciso 65 mila britannici, ma ne morirono 457 [1]. Fortunatamente Boris Johnson l’ha estromesso dal SAGE [comitato di consulenza scientifica per le emergenze], ma il danno è fatto [2].

    Sicché, presi dal panico, i politici si sono precipitati a cercare consiglio da un’autorità sanitaria internazionale. Dal momento che l’OMS non considerava, a giusto titolo, quest’epidemia prioritaria rispetto a malattie ben più mortali, si sono rivolti alla CEPI [Coalition for Epidemic Preparedness Innovations], di cui tutti conoscevano il direttore, dottor Richard Hatchett, per averlo incontrato al Forum economico di Davos o alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Ciascuno di loro era stato almeno in un’occasione contattato da Hatchett, in questua di finanziamenti per l’industria vaccinale.

    Si dà il caso che, quando lavorava alla Casa Bianca, Hatchett sia stato uno dei due autori dell’aspetto sanitario del progetto politico mondiale di Donald Rumsfeld [3]. Nel 2001 Rumsfeld pianificò una divisione geografica dell’economia mondiale: le materie prime sarebbero arrivate dalle zone instabili, i prodotti sarebbero stati trasformati negli Stati stabili (fra cui Russia e Cina), le armi sarebbero state prodotte soltanto negli USA. Conveniva perciò militarizzare la società statunitense e trasferire la maggior parte dei lavoratori in fabbriche di armamenti. Nel 2005 Rumsfeld incaricò il dottor Hatchett di preparare un piano d’isolamento domiciliare obbligatorio per l’intera popolazione, da attivare in caso di attacco bioterroristico, paragonabile a quello all’antrace del 2001, contro il Congresso e i grandi media.

    Il dottor Richard Hatchett ha rispolverato il piano e l’ha presentato ai dirigenti occidentali in cerca di consigli. Deve essere ben chiaro che l’isolamento obbligatorio generalizzato non è mai esistito ed è cosa diversa dall’isolamento dei malati. Quello generalizzato non è affatto una misura sanitaria, bensì un mezzo per trasformare le società. La Cina non vi ha fatto ricorso né con l’epidemia H1N1 [4], quello della SARS [5], né con quella COVID-19 [6]. L’isolamento della città di Wuhan a inizio 2020 è stato una misura politica del governo centrale per riprendere il controllo di una provincia mal gestita dal potere locale. Non si è trattato di una misura sanitaria.

    Nessuno studio epidemiologico al mondo ha mai preso in considerazione l’isolamento generalizzato obbligatorio, tanto meno l’ha consigliato.

    Può darsi, però in Francia siamo isolati non per combattere la malattia, ma per scaglionarla nel tempo, così da non sovraccaricare gli ospedali e non essere costretti a scegliere chi salvare e chi invece lasciar morire.

    Nient’affatto. Quest’argomentazione è posteriore alla decisione dell’isolamento. Altro non è che una scusa di cui i politici si sono serviti per mascherare la propria inettitudine gestionale. Sicuramente in due regioni francesi i reparti di rianimazione degli ospedali pubblici si sono rapidamente saturati. Pazienti che avevano bisogno della rianimazione sono stati trasferiti in altre regioni, persino in Germania. Nelle cliniche private c’erano però molti letti disponibili.

    È quanto ho detto all’inizio di questa conversazione: i nostri dirigenti politici sono inadeguati a gestire le crisi. Il concetto che hanno di Stato impedisce loro di agire. Sono incapaci di pensare un coordinamento tra settore pubblico e privato, eccezion fatta per alcuni presidenti di regione. Non si tratta in questo caso della tradizionale opposizione fra Stato centrale e regioni. Faccio un esempio: all’inizio dell’epidemia i laboratori privati non avevano mezzi per effettuare test di depistaggio su larga scala, il governo non è stato però in grado di requisire per ragioni di salute pubblica i laboratori del ministero della Ricerca e, soprattutto, dell’Agricoltura. Eppure, ricercatori e veterinari continuavano a offrire la propria disponibilità.

    D’accordo per gli ospedali e i test, ma lei ha contestato anche le mascherine.

    Sì, ormai da un secolo è dimostrata l’utilità delle mascherine chirurgiche nei blocchi operatori e durante le cure post-operatorie. Sono però situazioni che nulla hanno a che vedere con quanto sta accadendo oggi.

    Adesso moltissimi sindacati e accademie raccomandano l’obbligo per tutti della mascherina nei luoghi pubblici. L’uso della mascherina è rassicurante, ma non serve contro il COVID-19. Del resto, in mancanza di mascherine chirurgiche, si arriva persino a indossare un pezzo di tessuto qualsiasi che copre naso e bocca, ma privo delle capacità di filtraggio delle mascherine chirurgiche. Contrariamente a una convinzione diffusa, la contaminazione non avviene attraverso gli schizzi di saliva, bensì attraverso il virus che questi disseminano nell’aria, fino a una distanza di otto metri da chi strilli o starnutisca. Inoltre, per essere contaminati è necessario essere ricettivi al virus, e non tutti lo siamo. Per sviluppare la malattia occorre un sistema immunitario debole.

    Siccome non sanno cosa fare, i nostri governanti ricorrono all’isolamento generalizzato e all’obbligo delle mascherine per tutti. Non è dimostrato che queste misure abbiano un impatto sull’epidemia, però tutti lo credono. È l’affossamento della cultura occidentale: un tempo si ragionava pacatamente, oggi portiamo feticci, indossiamo mascherine, sprofondiamo nella magia.

    In Francia un bambino è morto di COVID-19.

    Quel che è vero in termini individuali è assolutamente falso in termini collettivi. L’età media dei deceduti in Francia è di 84 anni! Questo significa che oltre la metà dei morti aveva oltre 84 anni.

    Ma allora se l’isolamento è assurdo e le mascherine servono a nulla, cosa si deve fare?

    Non ho detto che l’isolamento è assurdo di per sé. Parlo dell’isolamento come misura obbligatoria e cieca. In tutte le epidemie bisogna isolare le persone malate, ma soltanto queste. Non riconosco legittimità a un potere che istituisce ammende, manda in prigione, persino spara su cittadini che rifiutano di essere messi agli arresti domiciliari a tempo indeterminato.

    Non si tutela la salute pubblica con le imposizioni, ma con la fiducia. Nessuno deve essere protetto da sé stesso. Mi sembra indegno impedire a persone anziane di vedere la propria famiglia, qualora lo desiderino. Forse saranno contagiate, forse si ammaleranno e forse moriranno, ma sarà per loro scelta; la vita è un lungo cammino per prepararvisi e i vecchi hanno diritto di scegliere tra vivere con i propri famigliari invece che qualche anno in più.

    Le epidemie si affrontano sempre nello stesso modo. Misure igieniche – lavarsi e aerare – e isolamento dei malati, a casa loro o in ospedale per essere curati. Tutto il resto è spettacolo. Occorre tornare alle misure di base, non inventare costrizioni.

    Com’è possibile che i nostri dirigenti ci abbiano imposto un progetto fascista USA?

    Capisco cosa intendete per fascista, ma in questo caso non è un aggettivo appropriato. Il fascismo è un’ideologia nata in risposta alla crisi del capitalismo del 1929; Rumsfeld ne possiede alcune caratteristiche, ma pensa a partire da un mondo diverso.

    Il dottor Hatchett non è mai stato chiamato a rendere conto negli USA del suo progetto totalitario. Donald Rumsfeld neppure. Alla fin fine, nessuno ha mai dovuto rispondere di quanto è accaduto dopo l’11 settembre 2001: abbiamo collettivamente deciso di non far luce sugli attentati. Questo crimine è all’origine di una catena di conseguenze. L’amministrazione Obama ha continuato a mettere fedelmente in atto il progetto Rumsfeld in Libia, Siria e Yemen (dottrina Cebrowski). E poiché l’amministrazione Trump vi si è fermamente opposta, vediamo gli ex collaboratori di Rumsfeld proseguirne l’opera attraverso altre strutture, al di fuori dello Stato federale USA. Che ci piaccia o no, tutto questo continuerà fino a quando non sarà riaperto il dossier dell’11 Settembre.

    Scusi se torno indietro, ma se l’isolamento obbligatorio e generalizzato non è che una misura autoritaria senza scopo sanitario, perché è così difficile uscire dall’isolamento?

    Non è difficile. Occorre solo riappropriarci della libertà. Il problema è che oggi non si conosce il virus molto meglio di due mesi fa e che siamo impelagati in conoscenze immaginarie.

    Le curve epidemiologiche sono pressoché uguali in tutti i Paesi colpiti, quali che siano le misure messe in atto. Soltanto due tipi di Paesi se ne distaccano: quelli che per ignote ragioni non ne sono stati colpiti, per esempio le nazioni della penisola indocinese (Vietnam-Laos-Cambogia-Tailandia), e quelli che, come Taiwan, hanno reagito molto più velocemente degli altri, isolando immediatamente gli ammalati e curandoli. Perciò, in qualsiasi modo si esca dall’isolamento ci sarà sicuramente un numero più o meno grande di persone contaminate, ma questo non dovrebbe influire.

    I governi continueranno a imporre l’isolamento obbligatorio fino alla scoperta di un vaccino?

    Non sappiamo se un giorno si troverà un vaccino. Da 35 anni se ne sta cercando uno contro l’AIDS. Del resto, è improbabile che l’epidemia COVID-19 duri più a lungo di quella degli altri coronavirus, la SARS o la MERS.

    Il vaccino nonché i nuovi farmaci sono sfide economiche ragguardevoli. Alcune industrie farmaceutiche sono pronte a tutto pur d’impedire che i medici curino le persone con farmaci a buon mercato. Ricordatevi che, quand’era alla guida di Gilead Science, Donald Rumsfeld fece chiudere la fabbrica di Al-Shifa, che produceva farmaci contro l’AIDS, senza corrisponderle le royalties: la fece bombardare dal democratico Bill Clinton, affermando che apparteneva ad Al Qaeda, cosa assolutamente falsa. Ed è proprio il dottor Hatchett che oggi dirige la più importante coalizione vaccinale, la CEPI.

    Cosa accadrà adesso?

    In qualche settimana abbiamo visto lacerazioni notevoli in alcune società. In Francia sono state sospese alcune libertà fondamentali, come quella di tenere riunioni e manifestare. Tredici milioni di lavoratori sono stati messi in disoccupazione parziale. Sono temporaneamente diventati degli assistiti. La scuola riaprirà, ma non sarà obbligatoria: i genitori potranno decidere se mandarvi o no i figli. E così via. Tutto questo non è conseguenza dell’epidemia, ma, come detto, delle modalità di reazione all’epidemia di politici inetti.

    L’isolamento generale obbligatorio era stato immaginato dall’équipe di Donald Rumsfeld per trasformare la società USA. Il progetto non è stato applicato negli Stati Uniti, bensì, dopo 15 anni, in Europa. Il trasferimento da un continente all’altro illustra il carattere transnazionale del capitalismo finanziario, di cui Rumsfeld è mero prodotto. Non c’è ragione perché coloro che hanno finanziato l’équipe Rumsfeld ora non portino avanti il loro progetto politico in Europa.

    Se ci riusciranno, nei prossimi anni grandissima parte dei lavoratori europei sarà trasferita nell’industria degli armamenti. La NATO – che il presidente Macron riteneva in stato di morte cerebrale – nonché il suo elemento civile, l’Unione Europea – i cui membri nelle ultime settimane si sono sbranati l’un l’altro per rubarsi carichi di mascherine – saranno riorganizzati. NATO e UE continueranno la distruzione sistematica, iniziata nel 2001, di tutte le strutture statali del Medio Oriente Allargato, poi passeranno al Bacino dei Caraibi.

    Tuttavia gli uomini di Rumsfeld hanno commesso un errore. Volendo mascherare il progetto del 2006, quando hanno imposto l’isolamento obbligatorio generalizzato hanno dato l’impressione d’ispirarsi al modello cinese. Così la Cina ha soppiantato di fatto gli Stati Uniti come referente intellettuale degli europei. Diventerà perciò un bisogno ossessivo l’impedirle di costruire le vie della seta. La Cina dovrà essere contenuta a ogni costo.

    Le epidemie non provocano rivoluzioni, ma le guerre e i disastri economici le fomentano. Per l’incapacità dei governanti, le economie della UE sono oggi rovinate e ci stiamo preparando alla guerra. Stiamo per attraversare un’epoca di transizione, da cui potrà nascere il meglio come il peggio.

    L’evoluzione del mondo sarà la risposta alla sparizione delle classi medie che implica la globalizzazione finanziaria – denunciata dai Gilet Gialli – così come la seconda guerra mondiale fu la risposta all’indebolimento degli imperi coloniali e alla crisi del capitalismo dei cartelli del 1929.

    La Francia ha già vissuto un dramma simile: nel 1880-81, quando il capitalismo industriale non riusciva a sfruttare gli operai a causa del nascente sindacato. Jules Ferry espulse alcune congregazioni religiose e creò la scuola laica obbligatoria per sottrarre i giovani all’influenza della Chiesa cattolica. Li fece educare da partigiani del militarismo, gli “ussari neri”. Ne fece dei soldati del proprio progetto coloniale. Per 35 anni la Francia ha sottomesso molti popoli stranieri, indi è entrata in rivalità con la potenza emergente dell’epoca, la Germania, precipitando nella prima guerra mondiale.

    Assisteremo in Europa ai medesimi dibattiti vissuti vent’anni fa negli Stati Uniti. Dobbiamo assolutamente rifiutarci di venire imbarcati in crimini di tal fatta. Questa sarà la lotta dei prossimi anni, e toccherà a voi combatterla.

    Thierry Meyssan
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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