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Discussione: Prima il Nord!

  1. #921
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Ora ora.
    Sindaco di Venezia.
    Prevista marea 145.
    Procuratore San Marco.
    Situazione drammatica.

  2. #922
    mutualista in saor
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Nei giorni scorsi Venezia è stata salvata a lungo grazie al Mose alzato.
    Oggi leggo sulle TV di acqua alta a Venezia a 120 col Mose non attivo.
    Non danno altre spiegazioni, chiedo all'amico veneziano.
    La sua risposta.
    In teoria lo alzano solo con previsioni di marea sopra i 130 cm , in pratica era previsto 120 ma ci sarà 135 e siccome sono dei co..... stipendiati lo stesso , sbagliano a fare le previsioni dopo non fanno in tempo ad alzare il Mose ....morale .. I veneziani sono sotto acqua con tutti i negozi
    La soglia per decidere se alzarlo o meno dovrebbe essere, a regime, 110 cm. Ma ci si arriverà per gradi (quando sarà tutto completato) ed attualmente han messo la soglia a 130.
    Chiaro che se sbagliano previsione è un problema perché servono ore per alzarlo...

    ps: per capirsi a San Marco l'acqua inizia arrivare già con marea poco sopra gli 80 cm, mentre a Rialto con 105. Il che vuol dire che anche con il MoSE a regime lì arriverà l'acqua, ma finché è così bassa è un problema minimo. (ricordo che per la vitalità della laguna è essenziale il ricambio e dunque non possono bloccarle tutte le alte maree, per questo è prevista la soglia oltre cui alzarlo)

  3. #923
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Non facciamoci prendere per il culo.
    La marea alla misura necessaria, 130, era più che prevedibile.
    Adesso la responsabile fa a scarica barile coi metereologi.
    Incapace!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #924
    mutualista in saor
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Non facciamoci prendere per il culo.
    La marea alla misura necessaria, 130, era più che prevedibile.
    Adesso la responsabile fa a scarica barile coi metereologi.
    Incapace!
    Mi pare infatti che solitamente le previsioni siano abbastanza giuste. Il problema è che questi che gestiscono il MoSE vogliono 2 giorni d'anticipo quando in un paio d'ore puoi tirarlo su tutto... ergo checché ne dicano i responsabili la responsabilità è loro e non certo di chi fa le previsioni

  5. #925
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Questo forum è importantissimo!
    Non si può e non si deve lasciare spegnere la fiamma.
    Invito pertanto i fratelli che scrivevano a ritornare a farsi vedere.
    Il 2020 è già stato un anno sufficientemente schifoso.
    Evitiamo almeno questo.
    Amici e fratelli eravamo, non vedo perchè qualcuno si sia sentito nella condizione di sparire.
    Capisco solo Freezer, del quale spero di avere notizie, ma gli altri dovrebbero sentire il dovere di dare una mano.
    Non è inutile, credete!
    Lo diventa se non ci siamo.
    Grazie.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #926
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Fallita è l’Italia, non la Padania. Una confederazione delle regioni del nord per combattere il centralismo
    25 DICEMBRE 202025 DICEMBRE 2020

    LETTERE

    LETTURA 5 MIN

    di Giulio Gusmini – La pandemia dilaga e all’orizzonte sembrano non esserci più prospettive. Il governo di questo stato è in preda ad una crisi nevrotica, incapace di agire, in balia di DPCM che cambiano giornalmente.
    L’unico spiraglio di luce è rappresentato da un vaccino del quale non sappiamo i possibili effetti collaterali a lungo termine.
    Ora non voglio essere catastrofista, tuttavia la vera crisi non è ancora arrivata.
    I giornali ci parlano dei 209 miliardi dall’Europa come della panacea per tutti i mali che verranno. Eppure vedo che nessuno fa i conti con il bilancio dello stato italiano del 2021. Infatti se quest’anno tra una storia e l’altra Roma è riuscita a tirare il fiato, l’anno prossimo, con i crolli dei fatturati 2020 ci sarà una vera e propria voragine di bilancio.
    Il debito schizzerà alle stelle e gli interessi da pagare su questi saranno praticamente insostenibili, soprattutto di fronte ad una economia che non si sarà ancora ripresa. Come faremo a mantenere l’esercito di assistiti che campano grazie alle elargizioni pubbliche?

    Eppure ci parlano dei 209 miliardi (di cui buona parte poi si dovrà restituire) come di un tesoretto che ci potrà far fare il grande salto. Quale mera illusione!
    Pure a Roma lo sanno che questo paese chiamato Italia ,che era già moribondo, con la pandemia è ufficialmente fallito.
    La fine dello stato italiano quale entità sovrana con il recovery fund e probabilmente il Mes cesserà di esistere. L’Europa necessariamente dovrà in qualche modo prenderne il controllo per vigilare la spesa di questi soldi.
    Quindi quello che dicevamo da tempo infine si è realizzato. Tuttavia dobbiamo dirlo: fallita è l’Italia, ma non la Padania.
    Le regioni padane lasciano ogni anno un residuo fiscale a Roma ogni anno di circa 100 miliardi. Ripeto 100 miliardi!

    Possibile che le genti del nord non capiscano il paradosso?? Significa che in due anni avremmo il nostro recovery fund senza nemmeno l’intervento europeo , ma direttamente pagato da noi.

    Ecco, in questa crisi pandemica ovviamente la furia accentratrice di Roma si sta abbattendo sui territori come forse solo durante il periodo fascista ha fatto. Già parlano di modifica del titolo V per riportare quel poco di potere locale di nuovo nelle mani del governo centrale.
    Le legittime richieste di autonomia sono state ufficialmente archiviate.
    Ma questo è una naturale reazione di fronte alla coscienza dell’ineluttabile crisi. Fonti del sole 24 ore parlano di migliaia di cartelle esattoriali pronte a partire, le tasse che sono state rinviate dovranno essere saldate, il blocco dei licenziamenti non potrà essere prorogato per sempre, e non mi dilungo oltre.
    Su di una cosa è vera: il regionalismo così com’è stato in questi anni va cambiato. Ma che la soluzione sia un neocetralismo di ispirazione fascio romana Dio ce ne scampi.
    Il nord ha una possibilità. Ovvero unire le forze. E unire le forze significa confederarsi. Una confederazione di fronte allo strapotere centrale. Solo una confederazione delle regioni del nord avrebbe la forza di controbilanciare il peso politico dello stato romano. La costituzione lo prevede. L’Europa lo appoggerebbe. Non parliamo di macroregione. Parliamo di una confederazione di regioni del nord che, in seno allo stato italiano, faccia valere i propri interessi comuni e quelli dei loro cittadini.
    Una confederazione dentro la quale ogni singola regione mantenga le proprie funzioni. Ma solo unendoci si potrà far valere i nostri interessi. E’ un appello che faccio in primis a tutti i gli autonomisti ed indipendentisti di tutte le sigle politiche, affinché unendosi anch’essi in questo progetto si possa arrivare ad una stesura di una CARTA di CHIVASSO da proporre allo stato in difesa dei nostri diritti. Ed infine un appello ai governatori stessi.
    Non ci sono alternative. Morire italiani o sopravvivere confederati.


    https://www.lanuovapadania.it/letter...l-centralismo/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #927
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Tiramani, il leghista istrionico che ha fatto tre gol al governo

    Paolo Tiramani, classe 1983, inizia la sua carriera politica da giovanissimo. Nel giro di dieci anni diventa sindaco della "sua" Borgosesia e deputato della Lega
    Francesco Curridori - Ven, 25/09/2020 - 07:49

    Bello, giovane e leghista. Paolo Tiramani, classe 1983, è un deputato alla prima legislatura che si divide tra Montecitorio e Borgosesia, il suo paese natìo dove è sindaco dal 2017.

    Laureato in economia dei mercati globali, Tiramani, nonostante la sua giovane età, ha già alle spalle una lunga carriera politica. Assessore comunale a Borgosesia dal 2006 per circa dieci anni, poi assessore alla provincia di Vercelli e consigliere regionale. Nel 2017 prende il posto del compianto Gianluca Buonanno, istrionico europarlamentare deceduto prematuramente dopo un incidente stradale, come primo cittadino di Borgosesia. Nel corso della campagna elettorale ha inserito il suo numero di telefono nei cartelloni come segno di piena disponibilità verso i suoi concittadini. L’anno successivo diventa un deputato della Lega vincendo il suo seggio col 47% dei consensi, più del doppio dei suoi avversari. È capogruppo della Lega in commissione di Vigilanza Rai, ma il suo principale settore di competenza è la sanità tant’è vero che è membro anche della commissione Affari Sociali della Camera.
    Lo scorso 29 luglio, intervenendo in Aula, ha duramente attaccato il governo sul tema dell’immigrazione dichiarando: "Sono umanamente predisposto, in quanto padre di famiglia, ad accogliere bambini e madri, ma quando vedo che andiamo ad accogliere giovani palestrati con barboncino al seguito forse non ci facciamo una bella figura". È stato uno dei pochi leghisti a schierarsi contro il taglio dei parlamentari perché poco convinto della riforma "E poi, perché mai dovremmo assecondare Conte, Di Maio e Toninelli? #VotoNo”. Davanti a simili argomentazioni è veramente difficile controbattere...
    La sua attività da parlamentare, però, non lo distoglie dal ruolo di sindaco. Anzi, nel periodo dell’emergenza coronavirus si è fatto promotore di alcune iniziative che hanno avuto risonanza nazionale. Al motto di “prima gli anziani” ha emanato un’ordinanza che imponeva ai dipendenti delle poste di prevedere una corsia preferenziale per gli over 65. Nel caso in cui le persone si fossero trovate a lungo sotto al sole, i responsabili di Poste Italiane sarebbero stati sanzionati. Una bella mazzata per i dipendenti pubblici poco avvezzi alle esigenze della gente comune. Ma non solo. A maggio ha promosso una giornata di test a tappetto gratuiti e su base volontaria per tutta la popolazione di Borgosesia, mentre il 12 settembre ha ripetuto l’esperimento per tutti i bambini che si avviavano al rientro a scuola e per i loro genitori. Tiramani ha dimostrato così che non solo Zaia, ma anche il sindaco di un piccolo comune è in grado di fare i test a tappeto, segnando così il suo primo gol contro il governo Conte.

    Durante il lockdown entra in conflitto col ministro Lucia Azzolina quando decide di istituire un servizio di baby-sitting per aiutare le coppie che dovevano rientrare a lavoro. La titolare del dicastero dell'Istruzione gli impedisce di usare le scuole del ministero e, allora, Tiramani porta avanti il suo progetto sfruttando i locali di proprietà comunale. E, così, il giovane leghista segna un altro gol a porta vuota, stavolto contro la Azzolina che non ne azzecca mai una. Non contento il deputato-sindaco, in estate decide di fare concorrenza persino al governo attraverso il “bonus Valsesia”, ossia un bonus vacanze in salsa leghista per dare la possibilità a 100 fortunati turisti di ricevere 500 euro a persona da spendere nelle attività commerciali della Valle. Tiramani porta a casa il suo terzo gol contro il governo Conte, sempre nel rispetto della sua filosofia di vita che si racchiude nelle parole: “Borgosesia nel cuore”.


    https://www.ilgiornale.it/news/polit...e-1892155.html

    Ciao Pablito.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #928
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    E’ MORTO FORMENTINI – Ciao Marco, uomo della svolta del Nord. Le foto della campagna elettorale 1993
    2 GENNAIO 20212 GENNAIO 2021 POLITICA LETTURA 14 MIN

    di Stefania Piazzo – Ci lascia Marco Formentini. Aveva 90 anni. E’ stato l’uomo della svolta nella Milano di Tangentopoli, il volto che la >Lega ha proposto per rinnovare la politica partendo da Palazzo Marino. Fu un segnale clamoroso, la sconfitta di Nando Dalla Chiesa, in quel lontano ma ancora non dimenticato 1993, fu cocente per la sinistra, per la democrazia cristiana. Uomo di conti, di numeri, responsabile del settore economia pet la la Lega di via Arbe, capogruppo alla Camera, esperto nell’eloquenza, primo segretario del primo presidente della Regione, Piero Bassetti, Marco Formentini, un passato da socialista, è stato uno dei politici più abili, più competenti del mondo federalista leghista, in anni in cui era l’antisistema a dover prendere il governo di un Paese disorientato. Ma erano necessari uomini di politica, non di antipolitica.

    A dare la notizia della scomparsa di Formentini è stato stamane Davide Boni, dal proprio profilo social.

    Marco aveva 90 anni, è e resta il simbolo di un pezzo di storia, di un’altra Lega. Formentini, che era stato anche europarlamentare, lasciò poi il Carroccio passando al centrosinistra, ma senza mai abbandonare però nel cuore la Lega. Fu uno dei primi “ex” a telefonarmi quando assunsi la direzione del quotidiano La Padania. “Posso scrivere per darti una mano”, mi disse. Indimenticabile. Io con la collega Cristina Malaguti allora a Lombardia Autonomista e poi al settimanale Lega Nord, per Formentini eravamo le sue “piccole”.

    Epica fu la campagna elettorale quando Milano era laboratorio politico per tutto il Paese, punto di svolta nazionale di un cambiamento rivoluzionario. Nella squadra tra militanti e non militanti (io ero tra questi), c’ero anch’io. I manifesti di quegli anni erano un grido di liberazione, di speranza di rinascimento dopo la prima Repubblica. Nella sua giunta Formentini volle Philippe Daverio alla cultura. E una donna, l’avvocato Elena Gazzola, alla presidenza del Consiglio comunale.

    Era un altro mondo. Ci mancherà Marco, ma ci manca quello spirito rivoluzionario che voleva cambiare la politica partendo dal Nord, con chi aveva competenze e consensi passando per le piazze, non per la vita virtuale dei web marketing della comunicazione.

    SALA

    “Marco Formentini e’ stato un uomo politico di cui Milano puo’ essere orgogliosa”. Con queste parole il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato sulle sue pagine social l’ex sindaco della citta’, Marco Formentini, scomparso all’eta’ di 90 anni. “Soprattutto, dopo uno dei momenti piu’ critici della storia di Milano del dopoguerra, seppe farsi apprezzare per quelle doti umane che un sindaco non deve mai dimenticare di esercitare nei confronti dei suoi cittadini. Grazie, Marco. Non ti dimenticheremo”, ha aggiunto Sala che poi ha ripercorso la storia politica di Formentini e le principali eredita’ lasciate dalla sua amministrazione alla citta’ di Milano. “Partigiano, cuore socialista, segretario della giunta della Regione Lombardia di Piero Bassetti, aderisce alla Lega in un percorso di continua ricerca di nuove soluzioni politiche per il nostro Paese. Nel 1993 diventa il primo sindaco di Milano eletto direttamente dai cittadini milanesi. La sua Giunta sperimento’ una scelta di figure per lo piu’ indipendenti dallo schieramento dei partiti – ha spiegato -. Ebbe una navigazione non semplice, chiese e ottenne l’appoggio della sinistra per concludere il suo mandato. Da parlamentare europeo, aderi’ alla Margherita, in Europa “I Democratici”, portando la sua esperienza e la sua visione anche nell’alveo del centro sinistra. Lascio’ in eredita’ la pedonalizzazione dal Duomo a San Babila, la linea 3 della metropolitana e il primo progetto della linea 4″.

    ROTONDI

    “Addio a Marco Formentini, il leghista democristiano: fu l’unico sindaco leghista della storia di Milano, e rifondo’ con me la Dc nel 2005. Ma soprattutto fu un galantuomo e un milanese apprezzato in tutta Europa”. Cosi’, su Twitter, Gianfranco Rotondi ricorda l’ex sindaco di Milano Marco Formentini scomparso oggi.

    CALDEROLI

    “Piango la scomparsa dell’amico Marco Formentini. Una persona che conoscevo e apprezzavo da piu’ di trent’anni: e’ stato il mio primo capogruppo alla Camera dei Deputati, per un anno, prima di diventare il sindaco di Milano, ma e’ stato anche un amico. Mi era spiaciuto molto quando aveva scelto di lasciare la Lega per passare con la Margherita ma per me restera’ sempre uno di quelli, insieme a Umberto Bossi, che mi ha insegnato a fare politica e a viverla con impegno e passione”. Lo afferma Roberto Calderoli, vice presidente del Senato.

    ANPI

    L’Anpi provinciale di Milano ricorda Marco Formentini, sindaco di Milano dal 1993 al 1997, “per il suo impegno per i valori della Resistenza”. Formentini stesso – ricorda l’Anpi – racconto’ la sua esperienza: “”Nel 1944 avevo 14 anni, ero un ragazzino, ma erano sufficienti per essere partigiani. Io lo fui, nome di battaglia “Boy”. Fu un’esperienza entusiasmante: avvisavo il comando del mio distaccamento, la Brigata Garibaldi “Borrini”, Divisione Montorsaro, nome dei monti dell’Appennino tosco-emiliano, dei movimenti del nemico. Il distaccamento partigiano si insedio’ quasi subito, a 3-4 Km dal paese ed io me li facevo di corsa. Una volta, mentre portavo questi messaggi, vidi spuntare una colonna di SS e scappai correndo lungo un pendio mentre mi sparavano dietro. Ricordo che dopo qualche giorno di liberta’ nel mio paesello arrivarono dei giovani col fazzoletto del CLN e fu una grandissima emozione. Dopo la Liberazione tornai a scuola ma con il certificato Alexander. Da allora lo spirito partigiano mi e’ sempre rimasto dentro”. Roberto Cenati, Presidente dell’Anpi Provinciale di Milano, ricorda anche che il “rapporto di fattiva e intensa collaborazione” tra Formentini e Tino Casali, allora presidente dell’Anpi, morto nel 2015, che sfocio’, il 24 aprile 1997, nell’inaugurazione del Campo della Gloria al Cimitero Maggiore di Milano, dove sono raccolti ed incisi, assieme ai loro resti, i 4000 nomi dei milanesi caduti nella lotta di Liberazione.

    FONTANA

    “Addio Marco. Ci lascia il primo sindaco leghista di Milano, il primo eletto direttamente dai milanesi. A lui possiamo attribuire l’impulso, fatto di scelte concrete, che ha prodotto la “rinascita” di Milano”. Cosi’ il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ricorda l’ex sindaco della citta’, Marco Formentini, morto all’eta’ di 90 anni. “Una persona perbene, molto competente e affabile. L’ho conosciuto personalmente e ne ho potuto apprezzare i suoi modi genuini, ma allo stesso tempo risoluti. Non dimentichero’ mai il suo sorriso rassicurante” aggiunge Fontana in un post su Facebook, rivolgendo “ai suoi cari le piu’ sentite condoglianze di tutta la Regione Lombardia e dei lombardi”.

    BERNARDELLI

    “Un politico vero, un federalista liberale. Una razza di politici che oggi manca all’appello. Uno cento mille Formentini servirebbero adesso per scardinare il sistema. Un saluto all’amico e collega e al grande uomo lombardo che ci ha aiutato a sognare”, è il commento dell’onorevole Roberto Bernardelli, presidente di Grande Nord.

    SALVINI

    “Buon viaggio Marco, primo sindaco leghista di Milano, uomo onesto, coraggioso, concreto e generoso. Proteggi la nostra Milano e la nostra Italia da Lassu'”: cosi’ il leader della Lega Matteo Salvini su twitter ricorda l’ex sindaco di Milano Marco Formentini, scomparso oggi.

    PILLITTERI

    “Mi e’ dispiaciuta la scomparsa di Marco Formentini, eravamo amici da sempre, praticamente eravamo amici prima che lui divettasse leghista, prima di diventare sindaco perche’ era socialista e quindi ci incontravamo spesso”. Cosi’ Paolo Pillitteri, sindaco di Milano dal 1986 al 1992, ha ricordato al telefono con l’ANSA il collega e amico Marco Formentini, anche lui ex sindaco della citta’, scomparso all’eta’ di 90 anni. “Marco aveva un carattere moderato infatti e’ stato un sindaco leghista tranquillo, aveva una specie di sua morbidezza e abbiamo avuto sempre un buon rapporto – ha aggiunto -. C’e’ una Lega agitata, forte pero’ c’e’ anche una Lega, che sarebbe rappresentata oggi da Giancarlo Giorgetti, piu’ moderata e disponibile e lui era cosi'”. Paolo Pillitteri ha ricordato un momento particolare vissuto con Formentini, nei giorni in cui mori’ il leader socialista Bettino Craxi e loro due si trovavano insieme ospiti in una televisione locale. “Mi ha molto colpito, oltre al fatto che eravamo commossi tutti e due, che Marco era il piu’ commosso di tutti noi e io poi in privato glielo dissi e fui molto contento di questo. Lui mi confermo’ che aveva avuto sempre stima di Bettino, questo episodio mi aveva molto colpito”. “Era questa la sua personalita’, era molto diverso dalla Lega del periodo di Mani pulite – ha concluso -, era sereno, meno esagitato e questa caratteristica ne ha fatto il sindaco di tutti. Lui aveva capito che bisognava essere sindaco come lo erano stati i suoi predecessori, che non c’era bisogno di spaccare la citta’: fece di tutto per ricucire”.

    GRIMOLDI

    Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda Salvini Premier, commenta in una nota la morte dell’ex sindaco di Milano Marco Formentini: “Tutta la Lega Lombarda piange la scomparsa di Marco Formentini, che restera’ per sempre nella memoria di ognuno di noi per essere stato il primo sindaco leghista di Milano, un grande sindaco che ha fatto grandi cose per la sua citta’, e un combattente sempre in prima linea nelle battaglie per il federalismo”.

    MARONI

    “Momenti magici !!! Grazie Marco RIP”: cosi’ l’ex presidente della regione Lombardia Roberto Maroni ricorda su twitter l’ex sindaco di Milano Marco Formentini, di cui posta una foto davanti al Duomo con il simbolo della Lega.

    PD

    “Con Marco Formentini se ne va un uomo sensibile e intellettualmente onesto, un amministratore capace che ha saputo guidare Milano con generosita’ e visione, che vogliamo ringraziare per aver portato anche nel centrosinistra”. Cosi’ su Facebook la segretaria metropolitana del PD Silvia Roggiani ricorda l’ex sindaco di Milano. “Scompare – scrive Roggiani – un protagonista della storia di Milano. Socialista e partigiano, come primo Sindaco eletto direttamente dai cittadini, durante una fase travagliata e difficile per tutto il Paese, e’ stato promotore di alcune delle rivoluzioni piu’ importanti lasciate in eredita’ alla citta’, su tutte la linea 3 della Metropolitana e il primo progetto della M4”.

    https://www.lanuovapadania.it/politi...ettorale-1993/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #929
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Trovato morto Franco Colleoni, ex segretario della Lega a Bergamo: si indaga per omicidio

    02/01/2021 - 200

    Giornata tragica questa del 2 gennaio a Brembo di Dalmine, per la precisione in via Sertorio: è stato rinvenuto infatti il corpo senza vita di una persona.

    Non sono note, per il momento, ulteriori informazioni e chiarimenti.

    Stando alle prime informazioni, si tratterebbe di omicidio: il cadavere avrebbe evidenti ferite al capo, come riportano i colleghi de L’Eco di Bergamo.

    Trovato morto Franco Colleoni. (Prima Brescia)

    Il leader della Lega, Matteo Salvini, colpito e addolorato per la morte di Franco Colleoni, l’ex segretario del Carroccio trovato senza vita, ucciso, nella tarda mattinata di sabato 2 gennaio. “Ricordo con stima e affetto Franco Colleoni – dice il Capitano – con lui ho condiviso anni di battaglie, di sconfitte e di vittorie. (BergamoNews.it)

    I carabinieri stanno ricostruendo quanto accaduto nel cortile dove è avvenuta l'aggressione con un corpo contundente. Colleoni era noto tra gli anni '90 e 200 per il suo impegno politico all’interno del Carroccio, partito di cui era stato anche segretario provinciale fino al 2014. (Notizie - MSN Italia)

    Gli assassini lo hanno aggredito colpendolo alla testa, e l’uomo è morto sul colpo. Il delitto è avvenuto nel cortile di un’abitazione alla periferia della cittadina bergamasca, che ospita anche il ristorante di proprietà della vittima. (Imola Oggi)

    Quella del furto finito male è la pista privilegiata al momento dai carabinieri di Treviglio, intervenuti con la polizia locale in via Sertorio, dove si trova la trattoria Al Carroccio del 68enne e dove si trova anche la sua abitazione. (BergamoNews.it)

    L'uomo, Franco Colleoni, 68 anni è stato colpito alla testa: inutili i soccorsi. Un ristoratore – ex assessore comunale dal 1995 al 1999, poi segretario provinciale fino al 2004 – è stato ucciso oggi pomeriggio all'esterno del cortile di casa e del ristorante che gestiva, a Dalmine, in provincia di Bergamo (La Stampa)

    https://www.informazione.it/a/B522C2...a-per-omicidio

    Ucciso Colleoni, ex segretario Lega Bergamo
    2 GENNAIO 20212 GENNAIO 2021 LOMBARDIA LETTURA 1 MIN

    Stupore e giallo nel bergamasco per la morte di Franco Colleoni, ristoratore noto per essere stato l’ex segretario provinciale della Lega tra il 1999 e il 2004. Il corpo privo di vita di Colleoni e’ stato ritrovato questa mattina a Dalmine nel cortile della sua casa. Secondo quanto si apprende, sul corpo sono stati trovati inequivocabili segni di violenza soprattutto all’altezza del cranio. Accanto alla sua attivita’ politica (militante della prima ora della Lega era stato pure assessore provinciale tra il 1995 ed il 1999) quella di ristoratore. Era infatti titolare a Dalmine di una trattoria che aveva chiamato “Il carroccio”. Sulla vicenda indagano per omicidio i carabinieri di Treviglio.

    https://www.lanuovapadania.it/lombar...-lega-bergamo/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Come inizio di 2021 non c'è male ...
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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