

“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


non è che gli italiani siano un'altra genìa, è che per 70 anni una propaganda massiccia, un conformismo e un certo indirizzo economico fiscale li ha indirizzati verso il mattone.
Come per tutte le riforme inveterate e che a tanti hanno fatto comodo ora è difficile invertire la rotta, ma assolutamente necessario.
Si stima che il patrimonio immobiliare italiano sia superiore agli 8000 miliardi di euro. Pensiamo se di questa enormità si rimettesse in circolo, anche vendendo a stranieri, perché no, le case possono essere vendute senza rischi strategici o economici o occupazionali come invece ci sono per le grandi industrie; quanto denaro "liquido" sarebbe pronto per essere investito in attività produttive?
Certo, in tanti dovrebbero rinunciare alle palazzine che gli procurano rendite "sicure", dovrebbero rinunciare al pezzetto di terra dove vanno a passare un pomeriggio all'ombra del proprio boschetto e così via. Ma i sacrifici, se questi possono essere definiti tali, li devono fare solo i dipendenti che dovrebbero "adeguarsi" ad aumentare la loro produttività lavorando 10-12 ore al giorno per lo stesso stipendio e accettando il licenziamento libero?
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi


Forse parli di altre corporazioni. Io parlo di quelle che hanno impedito, dagli anni '70 qualsiasi riforma. Parlo di quelle che da 60 anni ci dicono che il problema del paese è chi non la pensa come te e pertanto il codice civile rimanga quello del regio decreto del 1942, la costituzione quella della mediazione fra comunisti e democristiani. Parlo delle corporazioni che hanno trasformato lo Stato in un Ente assistenziale del quale sono le prime ad usufruire di vantaggi.
Queste corporazioni sono chiaramente individuate e si chiamano sindacati (anche imprenditoriali come confindustria), grandi imprese assistite, pubblico impiego, magistratura .... queste forze vogliono uno Stato che prende soldi dalla fiscalità pubblica per 'devolverli' alle clientele fra cui loro sono la più importante.
Queste corporazioni hanno proliferato senza soluzione di continuità passando indenni attraverso mani pulite che ne ha esaltato ulteriormente il potere.
Ora abbiamo raggiunto il punto dove o si fanno le riforme o il falimento sarà certo.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Ultima modifica di Conte Oliver; 04-05-13 alle 16:08
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Via IMU, arriva la Tassa X (ICS)
Che poi non sarebbe nemmeno malaccio, se davvero sparissero la TARES le maledettissime addizionali comunali.
La Stampa - Via l?Imu, arriva la tassa Ics Così il carico sarà ridotto




Puo essere, io non lo so. E allora andremo a fondo definitivamente.
Direi però che contro la tua teoria insiste la collaborazione fra destra e sinistra, cosa che in Italia è sempre stata più che difficile. Con la benedizione di tutte le corporazioni che sull'estremizzazione dello scontro (dividi et impera) hanno sempre campato alla grande.
Intanto i gay diumostrano di essere veramente potenti. Sono la prima corporazione che è riuscita ad imporre ufficialmente qualcosa al governo.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


In altri paesi, come ho già avuto modo di specificare in questo 3d, la tassa sugli immobili comprende quella dei rifiuti quella del canone tv. In Inghilterra con essa viene finanziata la polizia municipale e i VVFF.
Da noi è una pura regalia a Stato e Comuni senza alcun controllo di come tali soldi vengano spesi. E siccome non ritengo una priorità che il comune ingaggi i cosiddetti 'artisti' di strada ma una delle innumerevoli clientele a fini elettorali ... direi proprio che sia l'ora di cambiare registro. Tassa sugli immobili? No, ma paghi i servizi dei quali l'immobile usufruisce. E li si apre un altro penoso capitolo. Quello appunto dei servizi penosi e di come a loro volta sino più clientele che servizi. Ma vi rendete conto come siamo messi?
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il problema vero non è l'IMU, ma l'aumento dell'IVA.
Quel venditore di tappeti di Berlusconi sta distarendo gli italiani su una tassa che costa mediamente 250 € l'anno a famiglia. Mentre l'aumento dell'IVA avrà effetti recessivi.