





Galloni era la testa più lucida della diccì






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Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.


Questa frase non ha sensoc’entra! Perché se Moro faceva riavvicinare i comunisti al governo, si pensava che i comunisti avrebbero posto un veto all’uso di ordigni nucleari, anche nel caso di un’avanzata dei carri armati sovietici verso occidente.
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Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.


...Degli investimenti pubblici la componente più importante era sicuramente quella riguardante le partecipazioni statali, l’energia, i trasporti e via dicendo, dove l’Italia stava primeggiando a livello mondiale.
Un florilegio di banalità , di questo , da quel che capisco , grande burocrate centralista dirigista ecc. che fa parte di quella sì , vera casta e potere forte , che con i suoi interessi corporativi tiene in scacco il paese.
Ho estrapolato la frase iniziale , per far capire che qui siamo veramente nell'assurdo.
In quegli anni , le partecipazioni statali avevano una inefficienza gestionale ed economica spaventosa.
Imprese come ENEL , SIP ecc. che erano monopoli legali , e chi conosce l'economica anche a livelli minimi sa che un monopolio è un mercato dove il prezzo lo fissa l'impresa stessa (punto di Cournot) , bene , tali monopoli legali perdevano migliaia di miliardi all'anno !!!
Se andavi all'estero , e gli raccontavi che una impresa monopolistica perdeva soldi , ti dicevano che gli stavi raccontando una barzelletta , ma quella era la realtà.......
Poi , i "mitici " anni '70 ?
Quali , quelli dei transatlantici usa e getta ? (Mi riferisco ai due transatlantici , credo si chiamassero Leonardo e Raffaello , che facevano la rotta Genova - New York , costruiti nel 1960 , cioè già quando i servizi di trasporto transoceanici stavano passando decisamente all'aereo , che erano costati 40 miliardi dell'epoca , e accumulavano ogni anno un passivo pari al loro costo di costruzione , per questo usa e getta , cioè avevano durata annuale ) , e che l'allora ministro Ugo La Malfa minacciò di affondare se non chiudevano quelle rotte ?
O al famigerato EGAM , ente di gestione delle imprese minerarie ?
O dell'EFIM , che ente che doveva portare nello stato tutte le imprese manufatturiere...?
EGAM ed EFIM che accumulavano ogni anno migliaia di miliardi di deficit ?
Perchè nell'intervista a Galloni non gli hanno chiesto se si ricordava della vicenda Villain e Fassio ?
Qui siamo ai miti , cioè si sfrutta la poca memoria , per far circolare balle colossali......
Errata corrige : i transatlantici "usa e getta" di durata economica annuale , si chiamavano Michelangelo e Raffaello , non Leonardo e Raffaello.Da notare , comunque , che in quell'epoca fra le partecipazioni statali c'era ovviamente la "mitica " Alitalia , che faceva rotte sulla stessa linea dei transatlantici , cioè all'interno dell'IRI , Alitalia e Finmare si facevano concorrenza , (a chi perdeva più soldi)
Ultima modifica di Watson; 01-05-13 alle 23:29