Re: Il suicidio del fracking
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Amati75
Nel perosnale non ho quantitficato quanto sia l'impatto a livello mondiale, di certo pero' i PREZZI ne hanno risentito parecchio (al ribasso).
Ma ci sono mille cose da vedere, dove e per quanto ad esempio. Il 3.5% non può niente, se non limitatamente nel tempo e in qualche area specifica (Usa di fatto, visto che lo fanno solo loro su larga scala).
Inoltre, a noi ce ne frega una sega se non ci dotiamo di rigassificatori, cosa che stiamo facendo molto timidamente...di recente è stato completato un certo progetto iniziato 5 anni fa, senza calcolare le pratiche autorizzative...si potrà mica lavorare in questo modo?
Re: Il suicidio del fracking
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Giocondo
Non sono ipotetiche, sono non esplorate. La differenza è enorme.
L'Asia centrale non aveva risorse ipotetiche, li nessuno sapeva niente, era un buco nero. Hanno fatto due perforazioni, quattro rilievi geologici, è uscito di tutto, dai giacimenti alle miniere. Scommettiamo che la Siberia è uguale?
Se vuoi parlare di risorse ipotetiche allora possiamo includere l'Artico, che è solo propaganda per fare un po di scena, li non siamo neanche lontanamente in condizione di avvicinarci (e il problema non è perforare ma portare a casa...)
I governi in generale fanno soldi a palate con le royalties, quindi volendo il governo russo potrebbe tranquillamente fare concorrenza agli Usa sullo shale gas dando un po di concessioni in giro. Pensa che l'Eni (sorprendentemente in collaborazione con Enel in certi casi) è una delle più attive da quelle parti. Se non lo fa i motivi sono vari, dalla non economicità/inquinamento (ipotesi), problemi di distribuzione o semplicemente gli basta il gas convenzionale visto che gli acquirenti sono già tutti belli "wired".
Tralaltro la questione del costo è complessa, visto che il gas ha il prezzo legato al prezzo del petrolio tramite una qualche sorta di algoritmo che non sono mai riuscito a capire, anche se le due cose di fatto si possono considerare indipendenti (circa), quindi il prezzo del gas convenzionale non necessariamente riflette il reale prezzo di produzione. Ho come l'impressione che se si dovessero fare veramente la guerra, i Russi potrebbero avere ampi margini di manovra, ma è solo un'impressione.
Il primo esportatore di LNG è il Qatar, e con questo chiudiamo la questione. La dimensione dello stato è assolutamente irrilevante.
Tra parentesi, in UK stanno avendo problemi da 3 mesi per le proteste contro il fracking, vediamo come va a finire.
Era stata spacciata come la rivoluzione del secolo...stiamo parlando di meno del 4% della produzione mondiale, ossia nulla. Io mi sto riferendo alla differenza tra i roboanti proclami iniziali e la sostanziale marginalità attuale.
Se hanno fatto così allora, ci si può ragionevolmente attendere gli stessi risultati adesso.
Guarda che quella frase è riferita al Brasile, non allo shale gas...
Infatti, non c'entra niente.
Il problema non è affatto perforare, si arriva già tranquillamente a 12000 metri, che in mezzo ci siano 1000 o 4000m di acqua è ininfluente. Il problema nasce dalla testa pozzo in poi, li sono cazzi. E al momento parlare di 3000m è ancora cosa enormemente complessa, non impossibile ma molto complessa e quindi costosa. Per questo oltre certe profondità non si procede, non per altro. Il Blue Stream è stato posato in certi tratti a 2700m, dalla nostra beneamata Saipem.
Mi riferivo allo shale gas ed alle problematiche legate all' ambiente.
Re: Il suicidio del fracking
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Giocondo
Ma ci sono mille cose da vedere, dove e per quanto ad esempio. Il 3.5% non può niente, se non limitatamente nel tempo e in qualche area specifica (Usa di fatto, visto che lo fanno solo loro su larga scala).
Inoltre, a noi ce ne frega una sega se non ci dotiamo di rigassificatori, cosa che stiamo facendo molto timidamente...di recente è stato completato un certo progetto iniziato 5 anni fa, senza calcolare le pratiche autorizzative...si potrà mica lavorare in questo modo?
Beh pero' un impatto indirettolo hanno avuto anceh sui prezzi che l' Europa paga alla Russia, la Gazprom ha dovuto dare degli sconti (se non erro del 7%), solo pochi anni fa la Russia vaeva una quota del mercato pari al 47%, ora e' attonro al 30, anche grazie ai rigassificatori (parlo di Europa, non Italia in specifico).
Re: Il suicidio del fracking
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Giocondo
Si nei sogni di qualche svitato. Perché non fare anche Atlantropa a questo punto?
Prova a trovare la superficie necessaria per trasferire metà del fabbisogno di fossili per autotrazione dai non rinnovabili ai biocarburanti, poi ci fai sapere.f
PS: mi fai un calcoletto sui costi di 20000kmq di FV, inclusi adeguati cavi sottomarini di adeguate dimensioni? :ghigno:
Biocarburanti?
Idrogeno,.xome vettore energetico, e mezzo di accumulazione
Ps: quanti km2 di archimede costrruiresti, con 42 mikiardi/anno?
Re: Il suicidio del fracking
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Metabo
Peccato che è assodato che tutto quel gas non è estraibile agli stessi costi di oggi, insomma una balla o bolla, ben impacchettata.
Peccato che i dati che arrivano ti smentiscono in pieno, perche la produzione di gas e quella di petrolio e' in aumento.
Piu di cosi. Poi ci sei tu che prevedi l'arrivo degli alieni da marte.
Re: Il suicidio del fracking
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Giocondo
Comunque ho fatto un rapido conto, stiamo parlando di qualcosa come il 3.5% del consumo mondiale? (chiedo conferma)
E questa sarebbe la rivoluzione? Non siamo forse in linea con quel che ho già detto sulle tar sands?
Certo se uno è un pappagallo ha altri interessi, non certo il dire qualcosa di sensato.
E infatti e' un fenomeno tutto americano, e ne beneficiano solo qua.
Re: Il suicidio del fracking
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Giocondo
Si nei sogni di qualche svitato. Perché non fare anche Atlantropa a questo punto?
Prova a trovare la superficie necessaria per trasferire metà del fabbisogno di fossili per autotrazione dai non rinnovabili ai biocarburanti, poi ci fai sapere.
PS: mi fai un calcoletto sui costi di 20000kmq di FV, inclusi adeguati cavi sottomarini di adeguate dimensioni? :ghigno:
Puoi chiedere.a.siemens i dati del desertec, oppure andarteli a leggere
Re: Il suicidio del fracking
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Originariamente Scritto da
Giocondo
Si nei sogni di qualche svitato. Perché non fare anche Atlantropa a questo punto?
Prova a trovare la superficie necessaria per trasferire metà del fabbisogno di fossili per autotrazione dai non rinnovabili ai biocarburanti, poi ci fai sapere.
PS: mi fai un calcoletto sui costi di 20000kmq di FV, inclusi adeguati cavi sottomarini di adeguate dimensioni? :ghigno:
A proposito, cazzo c'entra il fotovoltaico? Sei ossessionato?
Re: Il suicidio del fracking
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paulhowe
Peccato che i dati che arrivano ti smentiscono in pieno, perche la produzione di gas e quella di petrolio e' in aumento.
Piu di cosi. Poi ci sei tu che prevedi l'arrivo degli alieni da marte.
In aumento certo, peccato che superata una certa soglia non si va oltre, poi se è aumentata è perché stanno trivellando come matti, visto la velocità con cui si esauriscono in fretta i nuovi pozzi, ma tutta roba che puoi leggere nelle pagine precedenti.
Re: Il suicidio del fracking
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atvar51
Biocarburanti?
Idrogeno,.xome vettore energetico, e mezzo di accumulazione
Ps: quanti km2 di archimede costrruiresti, con 42 mikiardi/anno?
Oh signor...l'idrogeno secondo te è una strada seria?? L'unica (UNICA) via per produrre idrogeno su larga scala si chiama dissociazione termochimica e si abbina ai reattori nucleari a gas (che non è il gas naturale...). Altre vie sono da dementi, essendo di fatto energivore. Poi ci farai anche sapere come e dove stoccarlo senza far saltare in aria mezze città.
Archimede non serve a una sega, c'è un utente di questo forum che ha lavorato nei primi anni 70 al progenitore di Archimede, se vuoi lo chiamiamo e gli facciamo fare grasse risate.