
Originariamente Scritto da
Giocondo
Non sono ipotetiche, sono non esplorate. La differenza è enorme.
L'Asia centrale non aveva risorse ipotetiche, li nessuno sapeva niente, era un buco nero. Hanno fatto due perforazioni, quattro rilievi geologici, è uscito di tutto, dai giacimenti alle miniere. Scommettiamo che la Siberia è uguale?
Se vuoi parlare di risorse ipotetiche allora possiamo includere l'Artico, che è solo propaganda per fare un po di scena, li non siamo neanche lontanamente in condizione di avvicinarci (e il problema non è perforare ma portare a casa...)
I governi in generale fanno soldi a palate con le royalties, quindi volendo il governo russo potrebbe tranquillamente fare concorrenza agli Usa sullo shale gas dando un po di concessioni in giro. Pensa che l'Eni (sorprendentemente in collaborazione con Enel in certi casi) è una delle più attive da quelle parti. Se non lo fa i motivi sono vari, dalla non economicità/inquinamento (ipotesi), problemi di distribuzione o semplicemente gli basta il gas convenzionale visto che gli acquirenti sono già tutti belli "wired".
Tralaltro la questione del costo è complessa, visto che il gas ha il prezzo legato al prezzo del petrolio tramite una qualche sorta di algoritmo che non sono mai riuscito a capire, anche se le due cose di fatto si possono considerare indipendenti (circa), quindi il prezzo del gas convenzionale non necessariamente riflette il reale prezzo di produzione. Ho come l'impressione che se si dovessero fare veramente la guerra, i Russi potrebbero avere ampi margini di manovra, ma è solo un'impressione.
Il primo esportatore di LNG è il Qatar, e con questo chiudiamo la questione. La dimensione dello stato è assolutamente irrilevante.
Tra parentesi, in UK stanno avendo problemi da 3 mesi per le proteste contro il fracking, vediamo come va a finire.
Era stata spacciata come la rivoluzione del secolo...stiamo parlando di meno del 4% della produzione mondiale, ossia nulla. Io mi sto riferendo alla differenza tra i roboanti proclami iniziali e la sostanziale marginalità attuale.
Se hanno fatto così allora, ci si può ragionevolmente attendere gli stessi risultati adesso.
Guarda che quella frase è riferita al Brasile, non allo shale gas...
Infatti, non c'entra niente.
Il problema non è affatto perforare, si arriva già tranquillamente a 12000 metri, che in mezzo ci siano 1000 o 4000m di acqua è ininfluente. Il problema nasce dalla testa pozzo in poi, li sono cazzi. E al momento parlare di 3000m è ancora cosa enormemente complessa, non impossibile ma molto complessa e quindi costosa. Per questo oltre certe profondità non si procede, non per altro. Il Blue Stream è stato posato in certi tratti a 2700m, dalla nostra beneamata Saipem.