
Originariamente Scritto da
animal
Qui siamo alla microanalisi. Parlare di tenuta o addiritura di aumento di produzione quando trattasi di un +0.5%, quando va bene mi sembra riduttivo.
Poche decine di barili al giorno in piu' on in meno sono il nulla rispetto alla media giornaliera di 9.2 milioni BOPD.
Penso che se il prezzo del barile si manterra' a lungo attorno ai 30$/bbls, la produzione USA perdera' almeno 500.000 -1.000.000 di barili al giorno.
Per motivare l'ipotesi, perdurando la riduzione di impianti operativi da 1900 ai circa 600 attuali, e data una produzione media per pozzo di 300 bbbl/day si arriva tranquillamente a 500.000 barili in meno.
Se poi si assommano altre criticita' come fallimenti, depletion etc, potremmo arrivare al massimo della cifra di un milione.
Guarda caso e' proprio la quantita' di petrolio che i sauditi hanno immesso sul mercato per fare crollare il prezzo.

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si puo' infatti rilevare che i sauditi hanno aumentato nel 2015 la produzione giornaliera di un mione di barili da 9.5 a 10.5 milioni.
Cosa si vuole fare notare? Che non e' cosi inverosimile che aprendo i rubinetti di 1 milione bbls/day i sauditi siano riusciti a fare crollare il prezzo ( rimettendoci una bella fetta di petrodollari circa 120 miliardi se ben ricordo), ma nel contempo a porre le premesse, ripeto le promesse per un calo di produzione americana da shale da 500.000 a 1 milione , anche se occorre ricordare che dai picchi massimi di produzione pari a 9.8 milioni BOPD , la produzione USA avrebbe gia' perso i 500.000 BOPD.
Pertanto l'intento di dare una spallata allo shale americano potrebbe evere successo.
E' importante ricordare che nella produzione di olio americano il fracking copre circa , oggi, 2 milioni su 9.2 milioni BOPD.
Direi che un calo ulteriore di 500.000 BOPD shale, sarebbe pertanto un calo molto, molto importante, non una piccola ritirata.
Se poi perdessero un milione sarebbe una sconfitta storica.
D'altrocanto, gli estimatori del fracking hanno fatto notare che , qualora il barile salisse, i pozzi potrebbero essere re-worked e riaperti, oppure potrebbero raddoppiare nuovamente gli impianti.
Pertanto sara' una battaglia condotta con il bilancino fra i sauditi ed altri produttori che vorrebbero almeno un barile a 50$, e i produttori di fracking che cavalcherebbero immediatamente l'onda del nuovo aumento.
Sara' difficile prevedere l'andamento e chi lo fa le spara a caso!