Re: Il suicidio del fracking
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Originariamente Scritto da
Giocondo
Guarda che a differenza tua, non sono digiuno della materia. Proprio per questo ti sto caldamente invitando a non fare il tifoso, come Pollo Fritto, perché a fare i tifosi si resta sempre delusi.
I tifosi delle tar sands di 5-6 anni fa adesso non li senti neanche più parlare, non vorrei mai Amatino mio che tra 5-6 anni tu ti trovassi nella loro stessa situazione scottato da una tecnologia che aveva fatto la fiammata iniziale (come le tar sands...) e poi aveva rivelato tutti i suoi limiti.
PS: mi spiegate perché in Europa di fatto il fracking è vietato? Ci sarà pure una spiegazione plausibile, visto che tecnologicamente abbiamo tutto quel che ci serve per farlo.
Che tu sia un espero lo abbiamo capito, lo avrai detto in tutte le salse, i dati pero' parlano piuttosto chiaro, sia in questo contesto che ad esempio sull' influenza nelle quote di mercato Russe in Europa.
Non sto facendo il tifoso, mi sto basando sui dati.
Il discorso dei petroli pesanti aveva un senso economico appunto 6 anni fa, con il barile vicino ai $150.
Tutto alla fine si riduce ad un discorso di quanto costa l'unita' di prodotto, piu' aumenta piu' produzioni non convenzionali sono economicamente possibili, ed e' un ciclo , piu' diventano economicamente possibili, piu' sono utilizzate, piu' aumenta l'offeta e col tempo il mercato va verso una sovraofferta ed i prezzi ricalano fino a quando non saranno economicamente convenienti ecc ecc... il mercato NON resta mai in equilibrio, punta solo all' equilibrio ed e' in un continuo stato di overshoot sia in una direzione che nell'altra, fa finta un pendolo.
Stesso discorso applica allo shale, con i prezzi verso i 12 o addirittura 16/18 in Giappone per esempio, lo shale gas ha margini, nel caso degli USA fino a quando non potra' essere esportato tramite LNG(si pensa entro un paio di anni), il mercato interno sara' sovrasaturato con i prezzi quindi depressi, ma appunto vi sara' un riequilibrio. I prezzi dello shale dovrebbe salire verso i 6 dollari (dop aver toccato un minimo di 2, ed ora sono verso i 4).
In Europa il discorso dell' utilizzazione degli Shale e' piu' complicato, il continente e' molto piu' densamente popolato rispetto agli USA (nel caso della Cina il problema sarebbe l'acqua, la Cina ne ha poca, ma le aziende Occidentali stanno cercando di utilizzare acqua di mare in Cina) , quindi i costi associati alla sicurezza, ambientali ecc ecc sono molto piu' elevati.
In ogni caso un ottimo articolo della Forbes al riguardo:
1. Price
Natural gas prices had peaked above $12 per million BTUs in the U.S. in 2008, making gas an attractive commodity for drillers looking to make a buck. At the same time, those drillers were adopting the hydraulic fracturing technology perfected by George Mitchell outside Fort Worth, Texas in the mid-1990s.
Economics fed the boom, and then the boom changed the economics. The gas price dropped close to $2 per MBTU last year (It’s currently just under $4).
U.S. dry shale gas production (via EIA)
“We weren’t just good at finding natural gas, we were great at finding natural gas, and so we’ve got a glut,” said Dan Pickering of the Houston-based energy investment firm Tudor, Pickering, Holt & Co.
Thanks to the glut, drilling for gas is no longer profitable in the U.S. or overseas. The U.S. has stopped importing gas and started exportinggas and the coal it no longer needs, which has crushed prices worldwide, making unconventional drilling practices less attractive to wildcatters abroad.
“When we look at unconventional new ventures, Argentina is very sexy,” said Laurent Poncet of Statoil. “But when you go and look at the economic framework and the uncertainty, the political risk and this kind of thing, the best investment play is still in North America.”
Six Reasons Fracking Has Flopped Overseas - Forbes
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Non risolveresti un cazzo folpo, non voglio neanche entrare nel discorso terreni agricoli tolti alla produzione alimentare per far andare quattro cretini con le loro macchinette, perché di 4 cretini si tratta.
Se qualcuno volesse arrivare anche solo al 10%, dovrebbe ridursi a mangiare bacche, perché non basta semplicemente la terra. ( si potrebbe fare una digressione su quel che sta succedendo in centro asia...sono cose da guerra commerciale in piena regola).
Certo e tempo addietro con la super produzione questo cibo veniva distrutto per non far crollare i prezzi.....
Citazione:
Avranno avuto capacità residua, che ne so.
Ecco appunto informati perche la produzione e' salita di quasi 2 milioni di barili al giorno quindi se non lo lavorano e lo vendono l'avranno messo sotto una caverna ma non e' cosi perche i dati dicono che l'import di greggio sweet proveniente dall'africa occidentale e' calato moltissimo perche appunto sostituito dallo shale, cosi come e' calato quello proveniente dal venezuela e dai paesi del golfo.
Se sommiamo la riduzione dei consumi europei sono venuti a mancare oltre 3 milioni di barili al giorno, solo parzialmente compensati dall'economie emergenti.
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giocondo
Ecco, Amatino: lo vedi il tifoso dai numeri iperstellari?
Lo dico per te, non fare la sua stessa fine...
Magari pure questi sono scemi
Permian Basin on track to be top shale oil producer - Houston Business Journal
http://www.ibtimes.com/us-oil-boom-d...e-1989-1405430
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
paulhowe
:facepalmi::lol-036::eek1::drinky::44:
Nooooooooooooo...."non e' un buon investimento" infatti le decine di miliardi di dollari che svariate compagnie anche straniere stanno facendo e' per compiacere te!!
Lascia perdere che su ste cose non sai nulla.
Lo shale oil delude: Shell costretta a svalutare asset Usa - Worldnews.com
Tu sei molto furbo, molto furbo...
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
Metabo
Ci sono moltissimi giacimenti negli USA alcuni sono profittevoli altri molto meno.
La produzione e' in forte crescita inutile fare il troll ci stanno i numeri vatteli a leggere e smetti di fare il pataccaro.
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
paulhowe
Ci sono moltissimi giacimenti negli USA alcuni sono profittevoli altri molto meno.
La produzione e' in forte crescita inutile fare il troll ci stanno i numeri vatteli a leggere e smetti di fare il pataccaro.
La produzione è in crescita?
Non mi sembra postami i link, in aumento sono le trapanazioni che sono 4 volte tante per stare dietro all'esaurimento veloce dei pozzi, l'avrò postato mille volte, certo da uno che "lavora negli usa" come te...mi aspetterei un po' più di precisione, ecco perché sono in crisi economica gli usa.
Ma tua madre lo sa che stai davanti al computer fino a tardi?
Re: Il suicidio del fracking
Vai a dormire che è tardi...
Shale gas e shale oil, verso lo scoppio della bolla? | QualEnergia.it
Shale gas e shale oil, verso lo scoppio della bolla?
Sul mercato americano crollano gli investimenti in gas e petrolio da scisti: prezzi bassi e rapido declino dei pozzi hanno fatto scendere il valore degli asset e i produttori hanno difficoltà a finanziare nuove trivellazioni. Sembra si stia verificando quanto prevedeva chi da tempo mette in guardia dalla cosiddetta “bolla dello shale gas”. Chi ci guadagna?
Redazione Qualenergia.it
28 agosto 2013
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Il mercato degli asset oil & gas nordamericano nei primi sei mesi del 2013 si è dimezzato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, passando da 54 a 26 miliardi di dollari, dicono i dati di Bloomberg. Compagnie importanti come BHP e Shell hanno drasticamente ridimensionato i loro investimenti in shale gas e shale oil. La corsa a questi 'fossili non convenzionali' negli Usa frena bruscamente, gas e petrolio da scisti non sembrano mantenere le promesse di prosperità di poco tempo fa. Sta già scoppiando la bolla che qualcuno ha pronosticato?Per ora ciò che è certo è che i prezzi del gas negli Usa, scesi nel 2012 a causa dell'oversupply, e il fatto che molti pozzi stiano rendendo meno del previsto stanno dissuadendo da ulteriori investimenti e facendo calare il valore degli asset. Dopo i record degli ultimi tre anni il volume degli asset energetici scambiati sul mercato nordamericano ha toccato il minimo dal 2004.Le aziende si stanno concentrando sullo sfuttamento dei progetti già operativi e si sono praticamente fermate sul fronte nuove acquisizioni: il motivo, secondo gli analisti, è che è difficile giustificare investimenti, dato che i giacimenti ottenuti nella corsa avvenuta dal 2009 al 2012 attualmente come valore sono ben al di sotto del prezzo cui sono stati acquistati.Insomma, dopo il boom del 2008-2012 - nel quale si sono acquistati diritti di estrazione per 461 miliardi di dollari – per la prima volta da quando si sono diffuse le tecniche di trivellazione che permettono di ottenere gas e petrolio dagli scisti, gli investimenti in shale gas sono calati.Questo rallentamento, osserva Bloomberg, potrebbe durare per anni e minaccia di ostacolare la crescita della produzione di gas e petrolio. Le aziende che hanno investito nello shale nel rush degli ultimi 3 anni, ora con gli asset che valgono meno di quanto si prevedeva, si trovano a corto di risorse per finanziare nuove trivellazioni. Più i produttori sono indebitati e costretti a vendere asset per finanziarsi, più il valore di questi calerà.Insomma, sembra che stia verificandosi quanto prevedeva chi da tempo mette in guardia sull'eccessiva fiducia nel petrolio e nel gas da scisti, osservando come l'industria in questione, oltre ai noti problemi di impatto ambientale sia di dubbia sostenibilità anche dal punto di vista economico. Poco tempo fa avevamo riportato l'opinione di un guru per i trader delle fossili come Andy Hall. In una lettera agli investitori del fondo d'investimento che gestisce, Hall presentava un'analisi simile a quella fatta in un report dell'ong ambientalista Post Carbon Insitute, di cui abbiamo parlato nei mesi scorsi. In quello studio si riportava che, con i tassi di declino che hanno i pozzi di shale gas (anchedall'80 al 95% sui primi 36 mesi), dal 30 al 50% della produzione di gas da scisti deve essere rimpiazzata ogni anno con nuovi pozzi: per mantenere il livello di produzione Usa si dovrebbero trivellare 7.200 nuovi pozzi l'anno. Servirebbe cioè un investimento di 42 miliardi di dollari l'anno, molto superiore ai ricavi dalle vendite, 33 miliardi nel 2012. Stesso discorso per il petrolio da scisti, detto anche tight oil o shale oil: qui 2 pozzi coprono l'80% della produzione Usa e hanno tassi di declino della produttività dall'81 al 90% sui primi 24 mesi.Perché dunque c'è ancora chi magnifica il boom dello shale? Il Post Carbon Insitute lo spiega in un altro report: le operazioni di fusione e acquisizione legate agli idrocarburi da scisti a Wall Street negli ultimi due anni sono diventate il più grande centro di profitto per diverse banche d'investimento. Questo è avvenuto nonostante i pozzi in questo periodo non abbiano mantenuto le promesse in termini di resa: gli operatori – si riporta - hanno sovrastimato le riserve di shale gas e shale oil dal 100 al 500% rispetto alla produzione effettivamente registrata.Per portare la produzione ai livelli attesi si è spinto a trivellare ancora di più, arrivando a un eccesso di offerta, che ha spinto i prezzi tanto in basso da essere quasi insostenibili. I prezzi bassi hanno aperto la porta ad altre fusioni e acquisizioni, che hanno fruttato miliardi alle banche d'investimento. Molti pozzi sono stati venduti a grandi dell'energia ma si sono anche messi in circolazione strumenti finanziari complessi come i VPP (volumetric production payments) spesso piazzati, assieme ad altri asset su riserve non provate, a investitori che hanno scarsa dimestichezza con le complesse dinamiche della produzione da fossili, come i fondi pensione.Sull'argomento ricordiamo anche un documento di fine 2012 del Fondo Monetario Internazionale (Qualenergia.it, Petrolio e drammatiche crisi economiche. Un report del FMI) che collegava domanda e offerta di petrolio al rischio di una nuova fase recessiva molto acuta e che parlava espilitamente di "bolla dello shale gas".Una dinamica che ricorda in maniera preoccupante qanto avvenuto nel 2007 con i famigerati subprimes sui mutui, titoli che altro non erano che promesse che non potevano essere mantenute. Succederà lo stesso anche con gli idrocarburi da scisti, ossia: la bolla scoppierà? Staremo a vedere, ma di certo i dati sul crollo degli investimenti sul mercato nordamericano ci dicono che siamo più vicini alla resa dei conti.
Re: Il suicidio del fracking
Metabo vai a giocare con la playstation che e' meglio:
Fracking Moves U.S. Crude Output to Highest Level Since 1989 - Bloomberg
Drilling techniques including hydraulic fracturing, or fracking, pushed crude output up by 124,000 barrels, or 1.6 percent, to 7.745 million barrels a day in the seven days ended Sept. 6, the Energy Information Administration said today.
Bevi meno birra !!
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
Amati75
In Europa il discorso dell' utilizzazione degli Shale e' piu' complicato, il continente e' molto piu' densamente popolato rispetto agli USA (nel caso della Cina il problema sarebbe l'acqua, la Cina ne ha poca, ma le aziende Occidentali stanno cercando di utilizzare acqua di mare in Cina) , quindi i costi associati alla sicurezza, ambientali ecc ecc sono molto piu' elevati.
Strano, non stai citando un paese che sarebbe perfetto, enormi spazi disabitati, disponibilità d'acqua praticamente illimitata, capacità industriali sufficienti....come ti dicevo tempo fa, se (SE) la tecnologia si rivela realmente rivoluzionaria, c'è qualcuno in grado di fare una enorme concorrenza e annullare i presunti vantaggi strategici.
Senza contare il fatto che è ancora enormemente più semplice tirare una condotta piuttosto che dotarsi di terminali LNG.
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
paulhowe
Metabo vai a giocare con la playstation che e' meglio:
Fracking Moves U.S. Crude Output to Highest Level Since 1989 - Bloomberg
Drilling techniques including hydraulic fracturing, or fracking, pushed crude output up by 124,000 barrels, or 1.6 percent, to 7.745 million barrels a day in the seven days ended Sept. 6, the Energy Information Administration said today.
Bevi meno birra !!
Quindi?