Re: Il suicidio del fracking
Gas e petrolio shale, cronaca di una morte annunciata
Dal 2008 il settore vede più investimenti che guadagni
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Venerdì 17 Gen 2014, 15:48
Amico L'Indro Club
Le equazioni, si sa sono caratterizzate dalle incognite. Quelle energetiche hanno invece una curiosa particolarità. Il loro maggior rompicapo è rappresentato dai termini. Soprattutto di uno, il mix energetico, da cui ne discende l’altro, di gran lunga più importante, la sicurezza degli approvvigionamenti. Un rebus cui ogni tanto sembra essere a un passo dalla soluzione. Tranne poi dover ripartire da capo. L’ultimo atto in ordine di tempo di questa rappresentazione è arrivato da gas e petrolio bituminosi. Osannati come i nuovi eldoradi delle materie prime, le prospettive degli idrocarburi di origine rocciosa iniziano ora a mostrare la corda. E ciò nonostante il fatto che pochi giorni fa la Commissione europea abbia deciso di agevolare lo sfruttamento dei giacimenti continentali di gas e olio shale.
All’ottimismo di Bruxelles si è contrapposta infatti la doccia fredda delle valutazioni dell’Agenzia internazionale per l’energia. Secondo l’IEA in questo settore gli Stati Uniti rispetto al vecchio continente, sarebbero anni luce in anticipo. Da qui la previsione che a breve le esportazioni europee di beni caratterizzati da alta intensità energetica crollerano di un terzo. Una profezia che se si realizzasse vedrebbe il corollario della fuga verso l’America delle aziende europee del settore. Alla base di questo nuovo rivolgimento industriale vi sarebbe il crollo dei costi dell’energia Usa. L’ennesimo vantaggio strategico di Washington dovuto appunto alla rivoluzione bituminosa. Ma sarà veramente questo lo scenario del futuro? Finora in realtà non è stato cosi e non vi è nulla nelle prospettive a breve che confermi queste visioni apocalittiche dei rapporti industriali Usa-Ue. Anzi da molti indizi si direbbe che non si andra’ affatto in questa direzione. Si moltiplicano infatti le valutazioni secondo cui le prospettive del boom di petrolio e gas bituminoso siano state fatalmente sopravvalutate.
Gli idrocarburi da shale si producono attraverso la perforazione della roccia da cui, con speciali procedimenti chimici, si estraggono i minerali. Esiste però il problema che strati pietrosi di questo tipo non sono poi cosi numerosi. Negli Usa si trovano soprattutto nel nord Dakota. Le cifre affermano che comunque negli Stati Uniti grazie alla frantumazione la produzione di gas è cresciuta del 30%, quella di petrolio del 50%. Bel risultato con c’è che dire. Ora però la nuova corsa all’oro potrebbe essere vicina al traguardo. Questo almeno il pronostico di Deborah Rogers. In un suo nuovo studio, l’economista Usa afferma che gli imprenditori del settore avrebbero truccato le carte sopravvalutando le prospettive di gas e petrolio shale. Alcuni avrebbero artificialmente maggiorato le potenziali riserve di oro azzurro bituminoso aumentadole addirittura del 500%. Un imbroglio dovuto al fatto che solo presumendo l’esistenza di tanto gas nelle rocce si attirano sempre più investitori. Senza contare che cosi il prezzo dei terreni benedetti dalla nuova manna schizza alle stelle.
Ora però il gioco di prestigio potrebbe rivoltarsi contro chi l’ha ideato. Lo sfruttamento sempre più spinto di questo tipo di giacimenti, ha infatti fatto crollare il prezzo del petrolio West Texas Intermediate (Wti). Al momento un barile, 159 litri, di questo tipo di oro nero costa 92,80 dollari, venti in meno rispetto alla scorsa estate. Prezzi che non solo aumentano lo spread col petrolio Brent del Mare del Nord, ma rendono anti economico il trasporto dell’oro nero shale made in Usa ai porti americani. Con la conseguenza che all’interno degli States si crea un eccesso di offerta. Il calo del prezzo del minerale rende poi irrazionale ogni progetto di nuovi investimenti. Nessun imprenditore è disposto a impegnarsi nel settore. Un declino di investimenti, mostrato in maniera impietosa dai numeri. Lo scorso anno negli Usa questa nuova forma di tecnologia energetica ha visto partecipazioni pari a 3,4 miliardi di dollari. L’anno prima erano stati 7 miliardi i i biglietti verdi ingoiati dal settore. Nel 2011 35 miliardi di dollari avevano spianato la strada all’euforia shale. Un vero buco nero.
Ma il bello deve ancora venire. Uno studio dell’azienda di consulenza IHS è arrivato alla conclusione che dal 2008 il settore vede più investimenti che guadagni. Ossia da cinque anni chi lavora alle prospettive di gas e petrolio di origine rocciosa lo fa in perdita. Lo scenario poco entusiasmante è confermato anche da Bloomberg. Secondo la struttura finanziaria Usa, lo scorso anno la degradazione del rating di molte imprese del settore sarebbe stato causato proprio dalla dimunizione del prezzo di vendita dell’energia e i deludenti risultati dei giacimenti. Detto in soldoni, la quantità di idrocarburi portati alla luce è inferiore al costo del lavoro svolto.
Una verità difficile da accettare per tutti coloro che in questo tipo di industria per molto tempo avevano visto la propria gallina dalle uova d’oro. Un’accusa che non si puo’ rivolgere a Peter Vose. Il manager di Royal Dutch Shell è stato infatti uno pochi imprenditori ad aver fatto valutazioni realistiche dichiarando lo scorso anno alla Reuters, come «il business non si rivelato cosi fruttuoso come molti si attendevano». Una bocciatura cui l’azienda olandese ha fatto seguire i fatti. Due miliardi di dollari di investimenti cancellati oltre che una valutazione più sobria degli incassi nel medio periodo. Non sono però solo gli imprenditori ad avere problemi. Un passo decisivo nell’accantonamento del progetto shale arriva ora dalla natura. Gli strati rocciosi iniziano a rivelarsi meno fertili del previsto.
Lo scorso anno il geologo canadese David Hughes ha analizzato tutti i dati della produzione shale disponibili negli Usa. I risultati della ricerca hanno inquietato ancora di piu’ gli operatori del settore. Secondo lo scienziato a breve la quantità di gas estraibile dalla roccia dovrebbe abbassarsi più rapidamente di quanto previsto. Un risultato confermato anche l’Agenzia internazionale per l’energia che sempre più spesso passa al setaccio valutazioni e prognosi di imprenditori e Stati. Le stime dell’Aie suggeriscono non solo che la marcia indietro della produzione di petrolio bituminoso sia già in corso, ma che entro il 2020 dell’attuale cuccagna energetica shale non resterà più nulla. Che tra dieci anni questa tecnologia perderà di significato è già oggi il senso comune degli specialisti del settore.
Ripensamenti cui non sono estranee nemmeno preoccupazioni ecologiche. Tecnologia shale, gas e petrolio cosi estratti, appestano già ora terreno e strati rocciosi. Su internet esistono video che motrano come dai rubinetti oltre ad acqua potabile esca anche gas infiammabile. Forse esagerazioni. Ma il tempo delle rocce da cui si possa ricavare gas e petrolio a volontà, più che un miracolo si sta rivelando un pio desiderio.
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Gas e petrolio shale, cronaca di una morte annunciata - L'Indro
Re: Il suicidio del fracking
Exxon Mobil CEO: No fracking near my backyard
Non so...dal poco che capisco della lingua di merda, sembrerebbe che la faccia da culo qui sotto, non voglia una torre di stoccaggio di acqua perché possibile invito a fare pozzi mediante fracking..
Incredibile ma vero.:iapiiiiiii:
Exxon Mobil CEO: No fracking near my backyardhttp://www.gannett-cdn.com/-mm-/dd8b...yard_chris.png Chris Woodyard, USA TODAY 3:46 p.m. EST February 22, 2014
He joins suit to stop construction of a water tower near his home to be used for fracking.
http://www.gannett-cdn.com/-mm-/c837...-tillerson.JPG
Rex Tillerson, chairman and CEO of ExxonMobil, testifies before the House Subcommittee on Energy and Environment in 2010(Photo: H. Darr Beiser USAT)
Story Highlights
- Exxon Mobil's CEO is a plaintiff on a lawsuit that opposes building a water tower near his home
- The tower would be used to provide water for fracking, the controversial oil extraction process
- Exxon Mobil says it's Tillerson's private issue
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
animal
Exxon Mobil CEO: No fracking near my backyard
Non so...dal poco che capisco della lingua di merda, sembrerebbe che la faccia da culo qui sotto, non voglia una torre di stoccaggio di acqua perché possibile invito a fare pozzi mediante fracking..
Incredibile ma vero.:iapiiiiiii:
Exxon Mobil CEO: No fracking near my backyard
http://www.gannett-cdn.com/-mm-/dd8b...yard_chris.png Chris Woodyard, USA TODAY 3:46 p.m. EST February 22, 2014
He joins suit to stop construction of a water tower near his home to be used for fracking.
http://www.gannett-cdn.com/-mm-/c837...-tillerson.JPG
Rex Tillerson, chairman and CEO of ExxonMobil, testifies before the House Subcommittee on Energy and Environment in 2010(Photo: H. Darr Beiser USAT)
Story Highlights
- Exxon Mobil's CEO is a plaintiff on a lawsuit that opposes building a water tower near his home
- The tower would be used to provide water for fracking, the controversial oil extraction process
- Exxon Mobil says it's Tillerson's private issue
The lawsuit contends the project would create "a noise nuisance and traffic hazards." Trucks would be needed to haul and pump water.
http://www.usatoday.com/story/money/business/2014/02/22/exxon-mobil-tillerson-ceo-fracking/5726603/
Dubito che che voglia un attivita' di estrazione vicino alla sua propieta', cosa ci sarebbe di strano?
Neanche io vorrei una torre di 12 piani che diminuirebbe il valore della propieta' se vivessi qui:
https://www.google.com/search?q=Bart...w=1920&bih=979
Re: Il suicidio del fracking
Ora anche l' Algeria:
Algeria authorizes shale gas exploitation
ALGIERS, Algeria — Algeria's Cabinet has announced it will move forward with the exploitation of the country's large shale gas reserves.
The statement carried by the state news agency Wednesday night gave the green light to finding foreign partners to exploit the reserves.
According to a 2013 report by the U.S. Energy Information Administration, Algeria is third globally after China and Argentina in technically recoverable shale gas reserves with 707 trillion cubic feet (20 trillion cubic meters) of reserves.
It has yet to be determined if the reserves are commercially viable. The state said 11 wells will be drilled over the next seven to 13 years.
Algeria's once rich oil and natural gas reserves have been declining in recent years.
Algeria authorizes shale gas exploitation
Re: Il suicidio del fracking
Ennesima "previsione azzeccata" da Metabo !
Lui si che e' uno "specialista" ..... :facepalmi:
Net natural gas imports drop as U.S. production soars - Houston Chronicle
U.S. net imports of natural gas fell 14 percent in 2013, as preliminary data showed domestic production of dry gas hit a record high, according to a new federal report.
The nation imported a net 1.3 trillion cubic feet of natural gas in 2013, the lowest volume since 1989, according to the U.S. Energy Information Administration.
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
Metabo
Ancora aspetto qualcosa di tecnico, tu vai avanti a supercazzole alla Tognazzi
vabbè, chiedi qualcosa di tecnico a uno che pensa che uno scienziato possa essere "sputtanato" da una rivista scientifica come....FORBES! :44:
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
Amati75
Ora anche l' Algeria:
Algeria authorizes shale gas exploitation...
It has yet to be determined if the reserves are commercially viable
Quindi il terzo paese al mondo per riserve di shale gas nemmeno sa se ne vale la pena economicamente. :D
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
paulhowe
Ennesima "previsione azzeccata" da Metabo !.
Metabo non ha mai scritto che lo shale gas è GIA' finito. Metabo contesta la puttanata che ci si potrà andare avanti per secoli.
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
amaryllide
Metabo non ha mai scritto che lo shale gas è GIA' finito. Metabo contesta la puttanata che ci si potrà andare avanti per secoli.
Metabo l anno scorso o due anni postava tricolore che parlavano di scoppio nel maggio 2014, siamo a giugno ed il settore ha aumentato la produttività , diminuendo il numero di pozzi ma aumentando la produzione.
Re: Il suicidio del fracking
Citazione:
Originariamente Scritto da
amaryllide
Quindi il terzo paese al mondo per riserve di shale gas nemmeno sa se ne vale la pena economicamente. :D
Commento piuttosto superficiale non trovi? Semmai ci indica che non ti sei informati su cosa si basa la fattibilità o meno del settore. Se sia economicamente viabile dipende dalla geologia specifica dell area, e fino a che non si avviano i primi pozzi esattamente non si può sapere. Stai ovvero rispondendo, così, per partito preso....