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  1. #1091
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da Metabo Visualizza Messaggio
    Voglio vedere fino a quanto sono capaci di arrivare in basso perché già hanno toccato il fondo e stanno scavando, fra qualche mese sul fracking potremmo calare anche un velo pietoso, mi dispiace per chi va in mezzo a una strada negli usa.
    Il problema che hai Metabo e' che il tuo paraocchi ideologico ti impedisce di infroamrti sul settore senza apunto paraocchi, se te lo toglissi, noteresti che appunto lo shael oil sta seguendo le stesse dinamiche dello shale gas, l'efficenza aumenta, la produttivita' pure, e si abbassa il BE pint, come del resto ti si sita dicendo da letterlamente mesi, difatti, oggi il petrolio va giu' dato che nonostante il calo delle rigs, la produzione e' un aumento, non solo, coin il refraking entreranno in linea altri pozzzi che erano stati previamente fermati, specialmente quelli iniziali, all' inizio dello shale oil , che con le tecniche ora piu' efficenti, torneranno a produrre.
    Globalizzazione..... si grazie.

  2. #1092
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Come gia' previamente indicato, lo Shael Oil seguira', gia' lo sta facendo, la stessa dinamica dello shale gas, che ad oggi ha il 75% in meno delle rigs rispetto al 2012, eppure la produzione e' notevolmente maggiore.

    La cosa che questi allocchi non hanno compreso (ma del resto come potrebbero!!) non e' la "produzione" del petrolio in se....ma l'incredibile crescita della produttivita per pozzo, nonostante i prezzi del gas naturale siano scesi a livelli bassissimi.

    Questa e' la vera differenza tra l'economia petrolifera americana e quella russa.

    La prima riesce ad ottimizzare i processi in un modo incredibile, mentre al seconda praticamente non ha margini di manovra, perche sul piano tecnologico e sul piano manageriale non ci hanno mai saputo fare.
    Ultima modifica di paulhowe; 18-02-15 alle 17:45

  3. #1093
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Il valore della curva arancione........ solo quello cazzari pisquani!

    Lo sapete o lo si deve chiedere al vostro dio Obamba????
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  4. #1094
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Il valore della curva arancione........ solo quello cazzari pisquani!

    Lo sapete o lo si deve chiedere al vostro dio Obamba????


    Rise in US shale production prompts fall in oil markets | The National



    Bakken, Eagle Ford production up despite low rig count - UPI.com

  5. #1095
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Il valore della curva arancione........ solo quello cazzari pisquani!

    Lo sapete o lo si deve chiedere al vostro dio Obamba????

    Guardi che non e' complicato, poi per uno che dice di essere un consulente del settore, dovrebbe risultarle facile no?

    Toh, sono buono, eccole il riferimento (pure indicato nella grafica...):

    Monthly Natural Gas Gross Production Report
    Globalizzazione..... si grazie.

  6. #1096
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Per evitare che qualcuno si confonda troppo facilmente:




    http://www.eia.gov/oil_gas/natural_g.../uslower48.gif



    E per comparazione la grafica previa:





    Come potra' notarsi, sono appunto gli stessi dati (trend).
    Globalizzazione..... si grazie.

  7. #1097
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Dal 2020 gli Stati Uniti saranno primi al mondo nella produzione di petrolio e gas. Quali effetti sul prezzo dell'oro nero?

    di Vito Lops1


    Entro il 2020 gli Stati Uniti supereranno l'Arabia Saudita quale maggiore produttore di petrolio nel mondo. Ma nel 2015 avranno già strappato alla Russia il primato sulla produzione di gas. E nel 2030 il traguardo più atteso: l'indipendenza energetica. Lo sostiene l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nelle sue previsioni annuali sulle forniture e la domanda di energia. Stime che evocano il ricordo del film "Il petroliere", interpretato da Daniel Day-Lewis, che interpreta il ruolo di un minatore texano che trova un giacimento di petrolio (nella foto).
    Il sorpasso atteso
    Secondo l'Aie, l'aumento della produzione negli Usa e l'introduzione di veicoli sempre più efficienti in materia di consumi hanno fatto diminuire considerevolmente la dipendenza dalle importazioni di energia dall'estero, al punto che «il Nord America diventerà un esportatore netto di petrolio nel 2030».

    «Gli sviluppi nel settore energetico negli Stati uniti sono profondi», ha scritto l'Aie nel suo ultimo World Energy Outlook. «Attorno al 2017, gli Stati Uniti diventeranno il principale produttore di petrolio, superando l'Arabia Saudita - ha sottolineato Fatih Birol, il capo economista dell'agenzia, in un conferenza stampa a Londra - gli Stati Uniti diventeranno l'incontestato numero uno mondiale nella produzione di gas attorno al 2015, superando così la Russia».
    Dall'inizio dell'anno, ha precisato l'agenzia, gli Stati uniti hanno estratto circa 6,2 milioni di barili di greggio, contro i 5 milioni del 2008. A fronte di questo aumento della produzione, unito a misure per ridurre i consumi, gli Stati Uniti vedranno ridursi progressivamente le importazioni di petrolio, fino a diventare, attorno al 2030, esportatore di greggio. L'obiettivo dell'indipendenza energetica non sarà quindi più un obiettivo irraggiungibile, ha concluso l'Aie, e il Paese, che oggi importa circa il 20% del suo fabbisogno, «diventerà praticamente autosufficiente».
    Allo stesso tempo, l'Asia continuerà a sostenere la domanda globale di energia, che dovrebbe crescere di oltre un terzo entro il 2035, passando dagli attuali 87,4 milioni di barili al giorno registrati nel 2011 a 99,7 milioni di barili al giorno.
    Tecniche di estrazione "vintage"
    Il sorpasso atteso degli Stati Uniti potrebbe avvenire grazie all'efficientamento delle tecniche di estrazione, in particolare attraverso l'uso combinato della fratturazione idraulica (hydrofracking) e delle perforazioni orizzontali (horizontal drilling). Si tratta di tecniche non modernissime (hydrofracking ha orgini nel 1940 e l'horizontal drilling nel 1980) ma la combinazione delle due sta avendo effetti dirompenti nella produzione energetica statunitense di petrolio e gas metano (lo shale gas, ottenuto dalle argille) perché aumetano la permeabilità del suolo e incrementano il tasso di recupero delle materie prime.


    Dal 2020 gli Stati Uniti saranno primi al mondo nella produzione di petrolio e gas. Quali effetti sul prezzo dell'oro nero? - Il Sole 24 ORE


    wow!!!!caspita!!!!!!

    peccato che la notizia mirabolante sia del 2012

    La realta' dei primi due mesi del 2015 e' ben diversa:

    35% dei rigs (Impianti di perforazione) in meno;
    150.000 disoccupati nel solo Texas, ed una previsione di circa 300.000 licenziamenti in tutto il settore;
    le piu' grosse compagnie di servizi Halliburton e Schlumberger hanno gia' annunciato tagli occupazionali per decine di migliaia di dipendenti;
    le sofferenze bancarie ed esposizioni delle piccole imprese di perforazione nel settore gas shale superano i 100 miliardi U$D

    pero' la produzione aumenta..........forse dovrebbero sapere che sono gli ultimi reflui ( chissa' se il loro manuale cia glielo sapra' tradurre?!?!?) degli sforzi ed investimenti fatti sino alla meta' dello scorso anno, ma che nell'ambito del fracking, si sgonfiano dopo un anno.
    Quindi all'inizio dell'estate oltre alla mazzata occupazionale e scoppio della bolla bancaria dei prestiti, ci sara' uno sboom della produzione di almeno il 10%.

    Bye bye ameriga
    Ultima modifica di animal; 18-02-15 alle 21:50
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  8. #1098
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    La realta' dei primi due mesi del 2015 e' ben diversa:

    35% dei rigs (Impianti di perforazione) in meno;
    150.000 disoccupati nel solo Texas, ed una previsione di circa 300.000 licenziamenti in tutto il settore;

    Infatti, ignorante, si parla di produzione, non di rigs!

    E i 150mila "disoccupati" nel solo texas stanno nella tua testa.

    Come detto vai a studiare che non sai di cosa parli.

  9. #1099
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Dal 2020 gli Stati Uniti saranno primi al mondo nella produzione di petrolio e gas. Quali effetti sul prezzo dell'oro nero?

    di Vito Lops1


    Entro il 2020 gli Stati Uniti supereranno l'Arabia Saudita quale maggiore produttore di petrolio nel mondo. Ma nel 2015 avranno già strappato alla Russia il primato sulla produzione di gas. E nel 2030 il traguardo più atteso: l'indipendenza energetica. Lo sostiene l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nelle sue previsioni annuali sulle forniture e la domanda di energia. Stime che evocano il ricordo del film "Il petroliere", interpretato da Daniel Day-Lewis, che interpreta il ruolo di un minatore texano che trova un giacimento di petrolio (nella foto).
    Il sorpasso atteso
    Secondo l'Aie, l'aumento della produzione negli Usa e l'introduzione di veicoli sempre più efficienti in materia di consumi hanno fatto diminuire considerevolmente la dipendenza dalle importazioni di energia dall'estero, al punto che «il Nord America diventerà un esportatore netto di petrolio nel 2030».

    «Gli sviluppi nel settore energetico negli Stati uniti sono profondi», ha scritto l'Aie nel suo ultimo World Energy Outlook. «Attorno al 2017, gli Stati Uniti diventeranno il principale produttore di petrolio, superando l'Arabia Saudita - ha sottolineato Fatih Birol, il capo economista dell'agenzia, in un conferenza stampa a Londra - gli Stati Uniti diventeranno l'incontestato numero uno mondiale nella produzione di gas attorno al 2015, superando così la Russia».
    Dall'inizio dell'anno, ha precisato l'agenzia, gli Stati uniti hanno estratto circa 6,2 milioni di barili di greggio, contro i 5 milioni del 2008. A fronte di questo aumento della produzione, unito a misure per ridurre i consumi, gli Stati Uniti vedranno ridursi progressivamente le importazioni di petrolio, fino a diventare, attorno al 2030, esportatore di greggio. L'obiettivo dell'indipendenza energetica non sarà quindi più un obiettivo irraggiungibile, ha concluso l'Aie, e il Paese, che oggi importa circa il 20% del suo fabbisogno, «diventerà praticamente autosufficiente».
    Allo stesso tempo, l'Asia continuerà a sostenere la domanda globale di energia, che dovrebbe crescere di oltre un terzo entro il 2035, passando dagli attuali 87,4 milioni di barili al giorno registrati nel 2011 a 99,7 milioni di barili al giorno.
    Tecniche di estrazione "vintage"
    Il sorpasso atteso degli Stati Uniti potrebbe avvenire grazie all'efficientamento delle tecniche di estrazione, in particolare attraverso l'uso combinato della fratturazione idraulica (hydrofracking) e delle perforazioni orizzontali (horizontal drilling). Si tratta di tecniche non modernissime (hydrofracking ha orgini nel 1940 e l'horizontal drilling nel 1980) ma la combinazione delle due sta avendo effetti dirompenti nella produzione energetica statunitense di petrolio e gas metano (lo shale gas, ottenuto dalle argille) perché aumetano la permeabilità del suolo e incrementano il tasso di recupero delle materie prime.


    Dal 2020 gli Stati Uniti saranno primi al mondo nella produzione di petrolio e gas. Quali effetti sul prezzo dell'oro nero? - Il Sole 24 ORE


    wow!!!!caspita!!!!!!

    peccato che la notizia mirabolante sia del 2012

    La realta' dei primi due mesi del 2015 e' ben diversa:

    35% dei rigs (Impianti di perforazione) in meno;
    150.000 disoccupati nel solo Texas, ed una previsione di circa 300.000 licenziamenti in tutto il settore;
    le piu' grosse compagnie di servizi Halliburton e Schlumberger hanno gia' annunciato tagli occupazionali per decine di migliaia di dipendenti;
    le sofferenze bancarie ed esposizioni delle piccole imprese di perforazione nel settore gas shale superano i 100 miliardi U$D

    pero' la produzione aumenta..........forse dovrebbero sapere che sono gli ultimi reflui ( chissa' se il loro manuale cia glielo sapra' tradurre?!?!?) degli sforzi ed investimenti fatti sino alla meta' dello scorso anno, ma che nell'ambito del fracking, si sgonfiano dopo un anno.
    Quindi all'inizio dell'estate oltre alla mazzata occupazionale e scoppio della bolla bancaria dei prestiti, ci sara' uno sboom della produzione di almeno il 10%.

    Bye bye ameriga

    Lei ha capacita' d'analisi che un bimbo alle elementari farebbe un figurone..fortuna che dice di essre un consulente del settore...


    Nuovamente lo Shale Oil sta seguendo la stessa dinamica dello Shale Gas, che oggi nel 2015, ha il 75% in meno di Rigs ma una produzione molto maggiore dato che appunto la tecnolgoia ha fatto passi avanti notevoli inq uesti anni, sono dientati mlto piu' produttivi ed efficenti... eh.

    Difatti, appunto, le rigs stanno diminuendo, ma la produzione aumenta, come appunto ha fatto lo shale has dal 2012 ad oggi.
    Globalizzazione..... si grazie.

  10. #1100
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Infatti, ignorante, si parla di produzione, non di rigs!

    E i 150mila "disoccupati" nel solo texas stanno nella tua testa.

    Come detto vai a studiare che non sai di cosa parli.
    pirla ho gia' spiegato che la crescita della produzione e' solo la coda del ciclo di espansione del 2014......un po' nervesetto...non vi passano piu' la pagnotta ???

    comunque confermato che nel vostro manualetto di accattoni da tastiera non vi hanno spiegato cosa sia refluo


    I risultati negli Stati Uniti stanno appena emergendo. Un enorme giro di tagli di posti di lavoro sta investendo il settore, soprattutto negli Stati Uniti. Il 13 gennaio, il Dallas Fed prevede che nel solo Texas, 140.000 posti di lavoro potrebbero essere eliminati…Quelli sono posti di lavoro in un’economia che è già soffrendo enormi perdite di posti di lavoro dal momento che la crisi finanziaria ha colpito nel 2008.
    >>Il settore shale (petrolio-gas) degli Stati Uniti e l?enorme bolla economica | >>SYSTEM FAILURE
    Ultima modifica di animal; 18-02-15 alle 22:36
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

 

 
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