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  1. #1351
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    certo peccato che in estremo oriente il gas viene pagato circa il doppio che in europa....
    è questo il discorso iniziale , la sostituzione del gas russo con quello usa....
    tra l'altro in europa mancano i rigassificatori ... però vabbe

    Grande Blobb.. ha reiniziato con il rest mentale... no.. in Europa non mancan i rigassificatori..gia; ne palrammo e ti postati quelli pronti ed in costruzione... cosi come... nuovmaente.. doresti eviare come la peste di mettere parole assude tue in boicca altrui, infatti MAI ti ho detto che il gas Russo sarebbe stato sostituito, nel caso, ti ho SEMPRE indicato che perderebbe quote di mercato, e che neanche sarebbe del tutto necessaria l' importazione dagli USA, ma la presenza di questi volumi impliceherebbe una maggiore offerta sul mercato Europeo, con le stesse conseguenze (tutto a vantaggio dell' EUropa.. ma evidentemente a te questo aspetto non interessa..)

    Il prezzo inb Asia al presente e' attorno ai 7 MMBTu, non cosi tanto distante da quanto la Russia fa pagare all' Europa, e nel caso visto che lo shale gas e' sceso ancora, il gas USA rimane competitivo sia in Europa che in Asia, visto che come vi si era detto (eh ma voi NOOOO impossibile... ed invece.. come al solito....) sono scesi del 66% pure i noli delle navi.

    Ma si.. faccimo il solito reset mentale che ucire da recinto ideologico non si puo' mica.
    Globalizzazione..... si grazie.

  2. #1352
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Grande Blobb.. ha reiniziato con il rest mentale... no.. in Europa non mancan i rigassificatori..gia; ne palrammo e ti postati quelli pronti ed in costruzione... cosi come... nuovmaente.. doresti eviare come la peste di mettere parole assude tue in boicca altrui, infatti MAI ti ho detto che il gas Russo sarebbe stato sostituito, nel caso, ti ho SEMPRE indicato che perderebbe quote di mercato, e che neanche sarebbe del tutto necessaria l' importazione dagli USA, ma la presenza di questi volumi impliceherebbe una maggiore offerta sul mercato Europeo, con le stesse conseguenze (tutto a vantaggio dell' EUropa.. ma evidentemente a te questo aspetto non interessa..)

    Il prezzo inb Asia al presente e' attorno ai 7 MMBTu, non cosi tanto distante da quanto la Russia fa pagare all' Europa, e nel caso visto che lo shale gas e' sceso ancora, il gas USA rimane competitivo sia in Europa che in Asia, visto che come vi si era detto (eh ma voi NOOOO impossibile... ed invece.. come al solito....) sono scesi del 66% pure i noli delle navi.

    Ma si.. faccimo il solito reset mentale che ucire da recinto ideologico non si puo' mica.
    hai notizia di contratti in europa???
    clash bankrobber

  3. #1353
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    hai notizia di contratti in europa???

    Frega nulla dei terminali europei.

    Quello che conto e' che i prezzi sono scesi molto e questo appunto grazie agli shales USA e al dollaro.

    Conta questo.

    Lo ripeto per la centesima volta, il petrolio gli USA lo consumano, non lo esportano.

  4. #1354
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Frega nulla dei terminali europei.

    Quello che conto e' che i prezzi sono scesi molto e questo appunto grazie agli shales USA e al dollaro.

    Conta questo.

    Lo ripeto per la centesima volta, il petrolio gli USA lo consumano, non lo esportano.

    lo producono anche ?

  5. #1355
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    hai notizia di contratti in europa???
    Turchi e ucraini non vedono l'ora...

  6. #1356
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da tafazzo Visualizza Messaggio
    lo producono anche ?

    Lo producono per fabbisogno interno.

    Non lo esportano, lo consumano.

  7. #1357
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    hai notizia di contratti in europa???
    E tu hai notizie di no?

    Il principale contratto l hanno sorroscritto con BG group, che opera Anche terminali import nel Galles, comessi alla tere del nord Europa.
    Una volta caricato il gas, poi la BG lo porterà nei suoi terminal in base alla
    Domanda richiesta.
    Al presente, calcolando un prezzo per MMbtu Del Gas USA di 3$ il gas landed in Europa verrebbe attorno agli 8$ per MMbtu (esagerando).


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    Ultima modifica di Amati75; 28-11-15 alle 17:29
    Globalizzazione..... si grazie.

  8. #1358
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    @blobb, volevi saepre se vi ernao dei contratti... cercando si trova tutto, basta voler informarsii invece di ripsaondere inbase a cosa si vorrebbe che fosse;

    Gas Natural expects its first US LNG in 2016

    ■ CEO sees early FOB quantities
    ■ Company paying $6.33/MMBtu FOB in 2016

    LNG Spain’s Gas Natural Fenosa expects to obtain some earlyquantities of LNG from the US Sabine Pass LNG terminal during 2016,according to company CEO Rafael Villaseca.The company, which has a 4.8 Bcm/year contract starting in 2017,said Wednesday it expects to place some volume ahead of that date,without saying how much.Villaseca said the company has already made agreements to sell3 Bcm of the annual 4.8 Bcm it has agreed to buy from the plant’soperator Cheniere Energy.Villaseca said Gas Natural would buy US gas at an average of$6.33/MMBtu on a FOB basis for 2016.The company said it expects to sell 120 TWh of LNG globally in2016, with 80% of that volume already covered.

    http://www.platts.com/im.platts.cont...rogasdaily.pdf

    Come gia' ti informai piu' di un anno fa, la Spagna che e' il paese con la maggiore capacita' d'importazione LNG (ed ha anche un ottima posizione geografica per lo shale USA, ovviamente), si era resa disponibile come terminale d'entrata per poi la redistribuzione del gas anche agli altri paesi tramite le connessioni esistenti e quella da terminare con la Francia.

    Questo e' un esempio, ma se vuoi continuo, in ogni caso e come ultimo punto.. sta accadendo ESATTAMENTE quello che vi si era detto piu' di un anno fa, (che era la conseguenza ovvia del resto), quindi , che vi serva come sesempio priam di riuposndere solo e sempre inbase alle voglia ideologiche, prima informatevi, ragionare e cercare di capire quali saranno quindi le prospettive nel mondo reale, non della fantasia del recinto ideologico, che dopo poi ci rimanete male (e quindi siete costretti o a far finta di non leggere o a fare rest mentale) quando vi si ricorda che "qualcuno" ve l' aveva detto... senza fre nomi.
    Globalizzazione..... si grazie.

  9. #1359
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    @blobb, volevi saepre se vi ernao dei contratti... cercando si trova tutto, basta voler informarsii invece di ripsaondere inbase a cosa si vorrebbe che fosse;

    Gas Natural expects its first US LNG in 2016

    ■ CEO sees early FOB quantities
    ■ Company paying $6.33/MMBtu FOB in 2016

    LNG Spain’s Gas Natural Fenosa expects to obtain some earlyquantities of LNG from the US Sabine Pass LNG terminal during 2016,according to company CEO Rafael Villaseca.The company, which has a 4.8 Bcm/year contract starting in 2017,said Wednesday it expects to place some volume ahead of that date,without saying how much.Villaseca said the company has already made agreements to sell3 Bcm of the annual 4.8 Bcm it has agreed to buy from the plant’soperator Cheniere Energy.Villaseca said Gas Natural would buy US gas at an average of$6.33/MMBtu on a FOB basis for 2016.The company said it expects to sell 120 TWh of LNG globally in2016, with 80% of that volume already covered.

    http://www.platts.com/im.platts.cont...rogasdaily.pdf

    Come gia' ti informai piu' di un anno fa, la Spagna che e' il paese con la maggiore capacita' d'importazione LNG (ed ha anche un ottima posizione geografica per lo shale USA, ovviamente), si era resa disponibile come terminale d'entrata per poi la redistribuzione del gas anche agli altri paesi tramite le connessioni esistenti e quella da terminare con la Francia.

    Questo e' un esempio, ma se vuoi continuo, in ogni caso e come ultimo punto.. sta accadendo ESATTAMENTE quello che vi si era detto piu' di un anno fa, (che era la conseguenza ovvia del resto), quindi , che vi serva come sesempio priam di riuposndere solo e sempre inbase alle voglia ideologiche, prima informatevi, ragionare e cercare di capire quali saranno quindi le prospettive nel mondo reale, non della fantasia del recinto ideologico, che dopo poi ci rimanete male (e quindi siete costretti o a far finta di non leggere o a fare rest mentale) quando vi si ricorda che "qualcuno" ve l' aveva detto... senza fre nomi.
    no dicevi che il gas americano poteva coprire parte di quello russo, con un rigassificatore ci fai ben poco , nessuno ha mai negato che qualche nave con gas americano possa attraccare in europa,,
    ma il consumo medio in europa è di 5000 mld mt cubi,e te stai parlando di 4,8 mt
    tanto per capire, il giappone ha 20 rigassificatori ,di cui 4, che da soli fanno, quasi quanto tutti i rigassificatori in europa....
    perciò le tue prospettive per il momento sono irrealizzabili, e lo potrebbero essere a patto di costruire molti ma molti rigassificatori, e ci vogliono anni, sempre che le condizioni non mutino
    clash bankrobber

  10. #1360
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Shale gas, Chevron abbandona la Romania - Europae
    Shale gas, Chevron abbandona la Romania


    Gaia Santori 16 aprile 2015 168 Views
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    Dopo la decisione di abbandonare la Polonia, il colosso petrolifero statunitense Chevron ha di recente confermato di voler abbandonare anche gli investimenti nel nord della Romania. Dalle dichiarazioni rilasciate dalla società al Wall Street Journal è facilmente intuibile come, dopo il calo dei guadagni di circa il 30%, la multinazionale californiana abbia preferito fare un passo indietro e tornare ad investire sul territorio nazionale. La decisione di Chevron di abbandonare le attività di esplorazione dello shale gas (gas di scisto) in Romania rappresenta una vittoria per gli ambientalisti locali, che da anni manifestano contro gli impianti di fratturazione idraulica attivi sul territorio nazionale. L’apertura dei pozzi esplorativi era stata avallata dal governo di Bucarest, che aveva considerato il fracking una grande opportunità commerciale e lavorativa per il Paese. Nell’ottobre del 2013 infatti il premier Ponta, durante un incontro a Washington, aveva sottolineato l’importanza dell’arrivo della società statunitense in Romania, in vista del raggiungimento dell’indipendenza energetica del Paese. Secondo il Primo Ministro, l’avvio delle attività di esplorazione di Chevron in Romania costituiva, inoltre, un’occasione di notevole importanza per rafforzare la partnership con gli Stati Uniti. Il fracking: rischi e potenzialità

    La chiusura di Chevron in Romania aggiunge un tassello alle discussioni sulla controversa tecnica del fracking, utilizzata per estrarre gas e petrolio dalle rocce di scisto presenti nel sottosuolo. Le rocce vengono perforate e per far risalire il gas in superficie si ricorre all’iniezione di acqua mista a sabbia e altre sostanze. I rischi per l’ambiente sono numerosi, basti pensare alla contaminazione delle falde acquifere dovute all’uso intensivo di elementi chimici nocivi. Inoltre il rilascio di gas nell’atmosfera dovuto alla tecnica del fracking è stato indicato come una possibile causa del riscaldamento globale. Un ulteriore rischio della fratturazione idraulica potrebbe essere l’incremento di fenomeni sismici a causa dei dissesti del terreno. Una conseguenza non ancora confermata scientificamente, ma alcuni episodi verificatisi in zone dove era stato praticato il fracking lasciano pensare che non si tratti di una semplice coincidenza. L’altro lato della medaglia mostra i notevoli risultati in campo energetico raggiunti da Canada, Stati Uniti e Cina grazie alla tecnica del fracking. In Europa invece i risultati sono stati negativi. L’esperienza fallimentare dell’est Europa ha portato anche altri Paesi europei a rinunciare allo sfruttamento del gas di scisto. L’assenza di un approccio normativo UE

    L’UE ha dichiarato il 22 gennaio del 2014 di non voler legiferare in materia di fracking. Il legislatore europeo ha infatti emanato solo raccomandazioni, lasciando ampia discrezionalità ai governi degli Stati membri per il rilascio delle autorizzazioni alle operazioni. Per quanto riguarda i singoli Stati, l’Italia – ad esempio – ha vietato ogni possibilità di estrazione del gas con la tecnica della fratturazione idraulica. La Francia è stato il primo Paese ad impedire l’utilizzo del fracking sul proprio territorio, seguita in poco tempo dalla Bulgaria. La Germania, che non ha ancora legiferato in materia, non sembra tuttavia disposta a concedere autorizzazioni per la nascita di pozzi esplorativi. Il Regno Unito, invece, ha emanato recentemente leggi più favorevoli alle compagnie petrolifere internazionali, che potranno trivellare anche sui terreni privati anche in assenza di un’esplicita autorizzazione. Il vuoto normativo europeo rappresenta comunque una lacuna e una sconfitta per gli ambientalisti che da anni si battono per la tutela del territorio del Vecchio Continente. Una legislazione sovranazionale sarebbe stata auspicabile per evitare un’eccessiva disomogeneità tra le normative degli Stati membri in materia. Si sarebbe trattato di un tutela preventiva in grado di salvaguardare il territorio, limitando eventuali speculazioni ai danni dell’ambiente. Tenuto conto però dei differenti approcci tra i vari Stati membri e delle difficoltà ad adottare decisioni comuni in campo energetico, l’astensione dell’UE non rappresenta certo una sorpresa.

 

 
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