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  1. #1511
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    mentre il bamba e sodali chiudono il botteghino per la ricarica notturna, un'ulteriore analisi che sconfessa e condanna l'LNG ameriCano

    Bye ameriga!!!!!!

    Se e Come il Gas Naturale Liquefatto USA Influenzerà il Mercato Europeo - Rischio Calcolato

    solo la notte ci libera di questi troll a pagamento.......
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  2. #1512
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    mentre il bamba e sodali chiudono il botteghino per la ricarica notturna, un'ulteriore analisi che sconfessa e condanna l'LNG ameriCano

    Bye ameriga!!!!!!

    Se e Come il Gas Naturale Liquefatto USA Influenzerà il Mercato Europeo - Rischio Calcolato

    solo la notte ci libera di questi troll a pagamento.......
    Grande... non poteva mancare l' articolo dal megafantablog "RISCHIO (S)CALCOLATO".... Quello che per inciso ha fatto grandi "profezie" poi diventua carta straccia, alcuni esmepi oper introdurre:

    La Fine del Dollaro è Cominciata

    Di FunnyKing , il 14 marzo 2012

    La Fine del Dollaro è Cominciata - Rischio Calcolato



    Risultato profezia: E' accaduto il contrario.


    Crollo del dollaro e esplosione dell’oro

    Di Ticino Live , il5 novembre 2013
    Crollo del dollaro e esplosione dell?oro - Rischio Calcolato


    Risultato profezia: E' accaduto il contrario

    Appurate quindi le "grandi" capacita' d'analisi di tali fini analisti... veniamo all' articoletto... che e' gia' nei fatti... errato (articolo di Aprile per certo).. e' doveroso spiegare il perche', in caso contrario si cadrebbe nella metodologia dei "dotti" qua dentro, ovvero fallacia logica dell' attacco alla fonte senza pero' ribattere i contenuti:


    Poca parrebbe a causa dei costi di liquefazione e trasporto. Alla fine nulla rende conveniente il gas naturale come dei grossi tubi che collegano le nazioni, e in questo senso la Russia non ha troppo da temere. E’ anche interessante notare come in realtà nel 2016-2017 quando il liquefattotre diCheniere (USA) sarà ultimato il business sarà profittevole solo se nel mondo ci saranno prezzi del gas elevati, più elevati di quelli Europei, probabilmente un mercato interessante alla fine potrebbe essere quello giapponese.

    -La sola presenza di un unico rigassificatore import in Lutuania (che quindi potra' importare gas da chiunque).. risultato.. GAZPROM ha offerto il 25% di sconto

    -La diminuzione di importazioni USA (sto "analista di RC evidentemente non ha capacita' per capire che esistono anche le conseguenze indirette.... ecco spiegate le favolose cappelle sopra linkate) per via della maggiore produzione.. implica.... che appunto ci saranno piu' forniutori e volumi di gas disponibili per gli altri mercati... (non a caso... quote Russe gia' calate dal 45 al 30%).

    -Prezzi landed del gas USA, AL PRESENTE, perfettamente concorrenziale... visto che il prezzo del gas per MMBtu in USA per la CONTINUA elevata produzione (grazie al miglioramento delle tecnologia/efficenza, come indicato da tempo a lor signori) ha appunto fatto si che i prezzi siano anche andato sotto i 2$ per MMBtu;.

    Insomma.. altro articolo del megafantablog Rischio "S"Calcolato, che risulta essere per quello che e'.. na boiata mega-galattica.


    Quindi , avendo nuovamente, dimostrato che lei 'e un millantatore... curioso vedere come il povero Metabo spera che lei dica qualcosa che abbia un senso... per mettere un like.. oramai ne ha prese troppe sulla capoccia per dire AH.


    Ultima modifica di Amati75; 04-12-15 alle 22:27
    Globalizzazione..... si grazie.

  3. #1513
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    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
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  4. #1514
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    https://www.facebook.com/iHeartClima...03618667011020

    fortunatamente nonostante i seminatori del fal$o a pagamento esistono persone che capiscono!
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
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  5. #1515
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    https://www.facebook.com/iHeartClima...03618667011020

    fortunatamente nonostante i seminatori del fal$o a pagamento esistono persone che capiscono!
    Oh madonna.. mi dica... visto che MAI ha risposto... nulla da dire su questo:

    Russian oil disaster | Greenpeace International

    Come se l' inquinamento non fosse uguale....
    Globalizzazione..... si grazie.

  6. #1516
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    articolo di inizio anno, stanno sempre lì a sfregare i legnetti?

  7. #1517
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  8. #1518
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    La geopolitica dei gasdotti: South Stream contro Nabucco





    di Tatiana Yugay
    Il secondo post del prof. Yugay sulla




    Il gemello meridionale del gasdotto "Nord Stream," il "South Stream," ha avuto una vita molto difficile e, alla fine, è stato deciso di non costruirlo.


    Nel concetto della sicurezza energetica dell'UE il ruolo principale lo svolge la diversificazione delle forniture di gas. In quest'ottica il progettato Corridoio meridionale del gas è considerato una priorità della politica energetica dell’Unione. Il Corridoio meridionale del gas (SGC) è l’espressione coniata dalla Commissione Europea per individuare i progetti infrastrutturali destinati a incrementare la diversificazione delle fonti e la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, grazie al trasporto di nuovo gas, proveniente dall’Azerbaijan, nell'Europa.

    All'inizio del XXI secolo, l'Europa ha dovuto affrontare una scelta dificile fra I progetti di gasdotti alternativi, che erano stati proposti per portare il gas dalla Russia, l'Asia centrale, il Caucaso e il Medio Oriente. I principali contendenti erano i gasdotti Nabucco, South Stream e Trans Adriatic Pipeline (TAP). Il problema era stato che il Nabucco e il South Stream dovevano percorrrere quasi la stessa rotta, mentre la domanda esistente giustificava un solo gasdotto.

    Parliamo prima di tutto del Nabucco. Il nome stesso di Nabucco provoca le varie associazioni, dal re biblico di Babilonia Nabucodonosor alla famosissima opera di Giuseppe Verdi che era stata un simbolo popolare del Risorgimento. Il messaggio era abbastanza chiaro. Gli ideatori del questo progetto ambizioso intendevano di liberare l'Europa dalla dipendenza dal gas russo. Non è difficile immaginare che per Nabucco si intendesse l'Europa e per la Russia era stato preparato il ruolo dell'idolo infranto. Ironia della sorte, l'idolo infranto non'è stato primo il South Stream, ma lo stesso Nabucco.

    Il Nabucco doveva portare il gas naturale del mar Caspio attraverso il Caucaso e la Turchia fino all’Austria da Azerbaijan, Turkmenistan, Kazakhstan, Uzbekistan, Iran, Iraq, Egitto e cosi via. All’inizio era sostenuto dalla Commissione UE, perché il progetto era europeo e assicurava una buona diversificazione delle fonti. Piaceva anche a Washington, come alternativa al South Stream, perché escludeva le fonti russe.

    L'altro progetto preferito dall'Ue è Trans-Adriatic Pipeline (TAP), il gasdotto di 870 km con l'unica fonte il gas naturale dall’Azerbaijan. Questo progetto era patronato dall'inizio dal bellicista senatore americano John McCain.

    South Stream o il Gasdotto Ortodosso

    Il terzo progetto era il South Stream. Ma il governo Bulgaro lo voleva e non lo voleva, oscillava, non risultava affidabile. La Commissione UE lo ostacolava. Non si farà più.

    Mosca aveva progettato il Southstream: la conduttura dalla portata di 63 miliardi di metri cubi di gas, compartecipata dal monopolista russo Gazprom, dal colosso italiano ENI, dalle compagnie tedesche e francesi Wintershall ed EDF, dalla greca DEPA e dagli enti energetici nazionali di Montenegro, Slovenia, Serbia e Macedonia.

    Il primo accordo per il South Stream fu benedetto da Romano Prodi nel 2007. Silvio Berlusconi ha riconfermato la validità del progetto e ha presenziato a sorpresa, il 6 agosto 2009, alla cerimonia della firma di 20 protocolli d’intesa fra Putin e il premier Tayyp Erdogan per il transito di South Stream in territorio turco. Il South Stream dovrebbe essere una infrastruttura più avanzata, più sicura dal punta di vista tecnologico e non passerà dal territorio dell’Ucraina, che ha creato in passato diverse instabilità alle forniture dalla Russia.

    Il gasdotto ortodosso (com’è altrimenti noto il Southstream) era concepito per rifornire di oro blu russo l’Europa Sud-Occidentale e Balcanica direttamente dalle coste della Russia sul Mar Nero. Il Southstream potrebbe isolare i paesi politicamente osteggiati dal Cremlino, come Romania, Polonia, Moldova ed Ucraina, attraverso i quali oggi Mosca esporta in Europa Occidentale il suo gas.
    Trans-Adriatic Pipeline

    Mentre due rivali giganteschi si combattevano tra loro, vinceva la Trans-Adriatic Pipeline. La Tap era molto meno ambiziosa e doveva portare il gas del Caspio direttamente in Puglia, passando per Turchia, Grecia e Albania. La Tap era stata accolta dall’Ue con un tappeto rosso, ottenendo tutte le esenzioni dalle regole europee sulle reti di trasmissione che aveva richiesto. L'abbandono del Nabucco a favore della TAP era stato visto come una grande vittoria per la Russia. Ma l'anno scorso anche il South stream era finito senza iniziarsi.

    Il 1 ° dicembre, il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la Russia non era disposta a proseguire con l'attuazione del progetto South Stream alla luce della posizione "non costruttiva" della Commissione europea. «Se l'Europa non vuole realizzarlo, non verrà realizzato», ha dichiarato il presidente russo da Istanbul, in conferenza stampa col presidente turco Tayyip Erdogan. Per maggiore chiarezza ci si è messo anche Alexej Miller, il ceo di Gazprom: «Il progetto è finito». Putin dal canto suo ha detto che ormai la Russia preferisce «ridirigere le sue risorse energetiche verso altre regioni del mondo».

    Il primo gas avrebbe dovuto essere fornito tramite il "South Stream" alla fine del 2015. Il gasdotto avrebbe dovuto raggiungere la piena capacità nel 2018. Era stato previsto che nel 2015, il "South Stream" avrebbe fornito gas verso l'Europa riducendo la quantità di gas pompato attraverso l'Ucraina nella quantità di fino a 30 miliardi di metri cubi. Allo stesso tempo, erano stati firmati gli accordi intergovernativi con la maggioranza dei paesi interessati. Ma il ministro russo dell'Energia Alexander Novak ha detto che "la Commissione europea ha deciso di non dare il permesso per la realizzazione del "South Stream". Soprattutto l'opposizione attiva del gasdotto era iniziata nell'estate del 2014, sullo sfondo di un deterioramento delle relazioni tra la Russia e l'Occidente, mentre le autorità europee hanno tradizionalmente insistito sulla necessità di rispettare il Terzo Pacchetto d'Energia dell'UE.

    Come l'Europa ha vinto la lotta contro il South stream e contro se stessa!

    L'arma più affilata di cui dispone la Ue è il Terzo pacchetto energetico. Il cosiddetto Terzo pacchetto energetico (Tpe) dell’Unione Europea è stato pubblicato nel 2009 con l’obiettivo di aumentare il livello di integrazione del mercato energetico europeo e di migliorarne il funzionamento. Il Tpe prevede la liberalizzazione del mercato del gas e dell’elettricità e la separazione tra chi produce l’energia e chi la trasporta. Il Terzo Pacchetto d'Energia suggerisce che le società coinvolte nella produzione di gas non possono essere allo stesso tempo i proprietari di un gasdotto che attraversa il territorio dell'Unione. Allo stesso tempo, un fornitore non dovrebbe usare più del 50% della capacità del gasdotto, e la carica residua può essere allocata solo tramite l'asta. Per questo le aziende energetiche - come la russa Gazprom - non potranno più gestire produzione, distribuzione e vendita, perché agirebbero in condizioni di monopolio. Debbono cedere la rete di distribuzione e di vendita ad altre aziende.

    Esattamente l’opposto di quello che vorrebbe la Russia, che al centro della sua strategia ha il controllo dei centri di trasmissione, ucraini in primis. Il problema principale è che questo pacchetto è riservato ai soli Stati membri e non è teoricamente applicabile al di fuori dell’Ue: in realtà, il Trattato della comunità dell’energia estende il Terzo pacchetto anche ad alcuni Stati al di fuori dell’Unione, dove la legge europea diventa applicabile. https://youtu.be/6-yu_FGUFWk

    Che Gazprom sia un produttore di gas naturale non è un mistero per nessuno. Però non tutto il South Stream apparterebbe a Gazprom: la parte offshore è un consorzio composto da Gazprom (per una quota pari al 50%), Eni (20%), Edf e Wintershall (15% a testa), mentre le parti onshore sono praticamente tutte delle joint-venture paritetiche (al massimo 51%/49%) tra Gazprom e le aziende di Stato dell'energia dei paesi di transito.

    La Commissione Ue ha avviato gli accertamenti sul progetto South Stream nell’autunno dell’anno scorso. Secondo essa, la sua realizzazione era in contrasto con le norme del Terzo pacchetto. La Russia ha insistito sul fatto che la costruzione del gasdotto non contraddiceva i regolamenti. La Commissione Ue ha ignorato il fatto che gli accordi intergovernativi sul South Stream con l’Austria, la Bulgaria, la Grecia e con altri paesi erano stati conclusi già nel 2008. Ossia un anno prima dell’entrata in vigore del Terzo pacchetto a cui Bruxelles, ad onta della prassi giuridica mondiale, ha conferito il principio della retroattività alla legge.

    Un'altra arma dell'Unione europea era la pressione diretta ai paesi che volevano partecipare al progetto. I paesi europei occidentali erano minacciati da sanzioni. Le minacce arrivavano non dalla Russia ma dalla Commissione Europea. Il Commissario Europeo per l’energia Günther Oettinger ha promesso delle gravi conseguenze ai paesi dell’Ue che volevano sostenere il progetto russo South Stream.

    Le autorità della UE avevano messo particolarmente forte pressione sulla Serbia, Ungheria e Bulgaria. I politici ungheresi avevano accennato alla possibilità di abbandonare l'Unione europea in caso di persistente pressione. La decisione di fare queste pressioni sembra causata principalmente dalla volontà di Washington. Gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno qui i loro obiettivi geostrategici. Purtroppo, il danno collaterale lo hanno ricevuto l'Ungheria e la Serbia. Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha lottato per il "South Stream" come un leone. Per questo un alto funzionario degli Stati Uniti ha chiamato Victor Orban un neo-fascista dittatore d'Europa.

    Gli esperti non dubitano che i problemi con il gasdotto South Stream sono direttamente legati alla pressione degli USA sui paesi dell’Ue per promuovere le società americane nel mercato del gas europeo.

    Eric Draitser, un analista geopolitico indipendente, scrive nell'articolo “Waging war against Russia, one pipeline at a time”, “al di là di Ucraina, ci sono stati una serie di tentativi da parte degli Stati Uniti e i suoi partner di deragliare lo sviluppo dei gasdotti russi, come corollario, di continuare a promuovere i progetti che minano la posizione della Russia nel mercato energetico dell'Europa”.

    Un rinomato analista politico ed energetico bulgaro, e professore di Relazioni Internazionali, Nina Dyulgerova ha spiegato in una recente intervista: «l'Europa è sottoposta ad una crescente confronto russo-americano nel campo dell'energia. La crisi nell' Ucraina, per esempio, era un oggetto geostrategico di impatto da parte degli Stati Uniti che ha portato a un aumentato partecipazione degli Stati Uniti nell'elemento più importante degli interessi di Washington in materia di energia, vale a dire - il sistema di trasporto del gas ucraino. Il figlio del vicepresidente americano Joe Biden, è un membro del consiglio di amministrazione di società del gas ucraina [Burisma]. Il processo di acquisto i parti del sistema energetico dell'Ucraina dalle imprese americane e quelle europee, aumenta la pressione sulla costruzione di South Stream perché sarebbe ridurre o porre fine a questo gioco complicato».

    In sostanza quindi, il South Stream è diventato uno dei campi di battaglia principali nella guerra economica che l'Occidente sta conducendo contro la Russia. Le sanzioni sono solo una facciata di fronte al tentativo molto più sinistro di soffocare lo sviluppo economico indipendente di tutti i paesi che cercano di fare affari con la Russia e aumentare la loro prosperità.

    L'abbandono del gasdotto South Stream ha scatenato la frustrazione in diverse nazioni del Sud Europa, perche hanno perso i soldi in entrambi i potenziali benefici, o i loro investimenti effettivi nella costruzione del tubo.

    Il sondaggio del britannico ICM Research ha rivelato che il 66% degli intervistati in Bulgaria e il 52% in Serbia credono che i loro paesi avrebbero dovuto avere l'ultima parola sul gasdotto South Stream. In Austria, il 42% ha detto che la decisione avrebbe dovuto essere lasciata a loro, mentre il 46% ha detto che era giustamente lasciata alla Commissione europea, organo esecutivo dell'Unione europea. Il sondaggio è stato condotto tra 3.000 residenti in Austria, Serbia e Bulgaria tra il 12 gennaio e il 30, il 2015.

    Il primo ministro serbo Aleksandar Vucic ha detto che la decisione della Russia di abbandonare il progetto del gasdotto South Stream è una brutta notizia per il suo paese. In precedenza, era stato progettato di costruire la sezione principale del gasdotto in Serbia, per 422 chilometri di lunghezza. "La Serbia non ha fatto nulla per contribuire a questa decisione. Per quasi sette anni la Serbia ha investito nel progetto. Penso che il progetto ero buono per la Serbia, non abbiamo ceduto da ancora anche sotto la forte pressione, ma ora dobbiamo pagare per il conflitto tra le grandi potenze", ha detto Vucic al Belgrado News Agency Tanjug.

    La Serbia aspettava un grande afflusso degli investimenti. Per il Paese, il tubo sarebbe stato il più grande investimento in 15 anni, con il costo totale del progetto di gasdotto ambizioso tra 16,5 miliardi e 50 miliardi di euro, scrive l'East European Gas Analysis. Secondo le stime del ministro serbo delle infrastrutture Zorana Mihajlovic, le aziende serbe hanno perso l'opportunità di guadagnare fino a 300 mln di euro. Se il gasdotto South Stream era stato costruito, il PIL della Serbia sarebbe aumentato di almeno il 2%. Inoltre, c'è stata l'occasione persa di ottenere gas più conveniente, la quantità totale di mancato guadagno per la Serbia puo raggiungere 700 milioni di euro.

    Le autorità bulgare hanno detto che hanno perso 3,5-4 miliardi di euro di investimenti e 600 mln di dollari all'anno in tasse di transito. In Ungheria, gli esperti dicono che il paese ha perso 400-600 milioni di dollari nel capitale di investimento. Le società del gas slovene hanno speso 150.000 euro del proprio denaro. Lubiana ha intenzione di chiedere compensazioni da Gazprom.

    L'ex ministro dell'Energia bulgaro Rumen Ovcharov ha detto, "La Bulgaria ha la possibilità di riconquistare la propria indipendenza energetica mediante l'attuazione di tre giganteschi progetti: Burgas-Alexandroupoli, South Stream e Belene. Purtroppo, abbiamo perso questa opportunità. E non c'è alternativa ad essa. La leadership del paese ha agito in maniera inadeguata e stupida. E, purtroppo, la Bulgaria è emerso come un perdente". Secondo Ovcharov, Bulgaria perderà una cifra annuale di 600 milioni di tasse di transito.

    Anche il Saipem del gruppo ENI, che doveva progettare un troncone del South Stream e ha perso un primo contratto da oltre due miliardi di euro.

    Jelena Jurisic, un esperto di politica con l'Università di Zagabria in Croazia, ha detto, "L'Europa è il più grande perdente, Russia molto meno. … La maggior parte delle forniture di gas che sono stati stanziati per l'Europa nei prossimi anni, sarà consegnato alla Cina ... La Russia non perderà il mercato a qualunque prezzi [di gas], mentre l'Europa perderà la sua sicurezza energetica".

    La reazione dell'Ue

    "La decisione della Russia di rottamare il progetto del gasdotto South Stream significa la necessità di rafforzare la sicurezza energetica dell'Unione europea e richiede ulteriori analisi da parte degli Stati membri dell'UE", ha detto Federica Mogherini, responsabile della politica estera dell'Ue. Secondo Mogherini, vi è la necessità di diversificare non solo i canali ma anche le fonti da cui l'Ue ottiene la sua energia.

    Il Parlamento europeo nella sua risoluzione ha salutato la cancellazione del gasdotto South Stream della Russia. "Il Parlamento europeo ha sottolineato che la priorità deve essere data ai progetti di gasdotti che diversificarebbe l'approvvigionamento energetico per l'UE, si compiace quindi l'arresto del progetto South Stream".

    Ma la storia non'e' ancora finita!




    Gli esperti non dubitano che i problemi con il gasdotto South Stream sono direttamente legati alla pressione degli USA sui paesi dell’Ue per promuovere le società americane nel mercato del gas europeo


    mava!!!!e come lo portano il gas ameriCano in europa?????????
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  9. #1519
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Gli esperti non dubitano che i problemi con il gasdotto South Stream sono direttamente legati alla pressione degli USA sui paesi dell’Ue per promuovere le società americane nel mercato del gas europeo


    mava!!!!e come lo portano il gas ameriCano in europa?????????


    Appunto per altre strade.

  10. #1520
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Appunto per altre strade.

    Questo inetto di un millantatore ancor continua a menarsele e a cantarsele da solo... nel mentre vanno avanti i contatti per il gas del Turkmenistan, via Turchia, per destinazione UE, oltre ai vari progetti di LNG (fr ai quali arriveranno anche spedizioni USA), ma il p unto e; che appunto, aumenteranno i fornitori..qeusti sveglino qua vorrebbero che l Europa dipendesse dal Gas Russo.. quando se avessero un minimo di cervello e nonarrivassero al orgasmo solo sentendo il nome Putin, capirebbero che appunto e' nell INTERESSE EUROPEO DIVERSIFICARE i fornitori e far si che NESSUN fornitore possa avere piu' del 10/15% del mercato per far si che NESSUN fornitore possa dettare condizioni e prezzi, TUTTO quindi a favore dei consumatori...


    Proporrei ai vari Animal, Metabo e compagnia brutta, che si facciano mettere da oggi in avanti, l'addizionale nella bolletta per annullare gli effetti degli sconti che la Gazprom si vede costretta ad offrire per frenare la perdite di note di mercato.
    Globalizzazione..... si grazie.

 

 
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