Usa/ 'Il girone degli errori'. La strategia dei repubblicani
di Benny Manocchia
04.04.2009
C'è un gran movimento nel partito repubblicano. Sono alla ricerca di un leader. Disperata e spasmodica ricerca bisogna aggiungere. Oggi i repubblicani statunitensi non sanno a quale santo rivolgersi. La sconfitta di John McCain li ha storditi e il Grand Ol Party ha bisogno di una guida. McCain "non ha l'età" per ripresentasi nel 2012. La Palin ci riproverà, pensano in molti, e lei insiste: è ora per una donna alla Casa Bianca. Pero' è stato proprio il suo vecchio boss McCain a rispondere: "Bisogna vedere prima che cosa farà". Insomma, signora Palin: parli di meno e faccia di più.
Ci sarebbe Neil Cavuto,capo della politica alla CNN, che è molto severo nei confronti del Congresso democratico, ma non ha alcuna intenzione di presentarsi candidato a qualcosa. Poi ci sarebbe Glenn Beck,
della Fox Tv, da sempre contro i democratici, con un programma tv e uno radiofonico (dove spesso urla e piange) che sta lentamente superando quello di Rush Limbaugh. Ogni giorno questi signori offrono vitamine ricostituenti ai repubblicani avviliti.
L'uomo con molta esperienza in politica, che è stato a capo di grosse corporazioni, che ha i miliardi per tentare la scalata alla Casa Bianca si chiama Willard Mitt Romney, 62 anni, sposato con 5 figli e 11 nipotini che dalla sua villa sul mare a La Jolla, in California, dirige una nave carica di speranza. Suo padre, George, fu candidato alla presidenza nel 1968, ex governatore del Michigan e capo dell'American Motors (ora defunta). Di religione mormone, Mitt ottenne tutta una serie di master degrees alla Harvard, dove hanno appeso al muro una sua foto, omaggio dedicato a chi è stato semplicemente "bravo". Nel 2007 Romney fu l'unico a dare grossi fastidi a McCain; pero' dopo le elezioni gli si avvicinò per incoraggiarlo, per dirgli che era suo amico.
Ora l'uomo dei miliardi aiuta i poveri, gira a destra e a sinistra per dare una mano ai repubblicani che si presenteranno alle elezioni congressuali, sta scrivendo un libro che un po' tutti i candidati alla presidenza scrivono per dire chi sono. Soprattuto ha tirato fuori dal cassetto il libro pieni di nomi ed indirizzi di gente che potrà aiutarlo. Proprio in questi giorni Mitt ha formato un team che ha un solo compito: seguire giorno per giorno il lavoro del presidente Obama per il "girone degli errori" (come lui lo chiama) da presentare agli elettori quando sarà l'ora.
Certo, quattro anni sono tanti, ma Romney conta di usarli tutti per raggiungere il suo scopo. Questo mormone "testardo e sincero" (così lo chiamano i suoi amici) nel 2002 prese in mano la guida delle Olimpiadi invernali di Salt Lake City che aveva 379 milioni di dollari di debiti. In tre mesi Romney mise tutto a posto, ottenne aiuti finanziari dai suoi amici miliardari, colmò il debito e alla fine presentò una olimpiade eccezionale.
Mitt Romney politicamente è pro-life, ma i suoi avversari sostengono che negli anni l'ex governatore del Massachusetts ha cambiato spesso le sue vedute. Per quanto riguarda il diritto alle armi, Mitt ha sempre sostenuto che "abbiamo il diritto di avere armi per difenderci". E' decisamente contro i gay, i matrimoni dello stesso sesso. Fu dalla parte di Bush per l'invasione in Iraq e ha votato a favore della pena capitale in USA. I suoi amici più fidati gli consigliano ora di mettere bene in chiaro le sue vedute politiche e non uscire mai dai binari.
Il che per un candidato alla presidenza è tutto.
http://www.affaritaliani.it/politica...ani040409.html




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