

PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


no, sinceramente non lo credo. La Chiesa non è un'associazione ed il sacerdozio non è una carica associativa. Già la troppa confusione dovuta alla modernità ha snaturato profondamente la parte esteriore della Chiesa e di rimando la sua missione. Io credo si debba tornare a due cose:
1) L'annuzio del Vangelo a tutti ed in ogni luogo
2) Una sana educazione cristiana dell'uomo e della donna e dei loro ruoli nella società e nella famiglia
ma forse sono un sognatore...


non starai parlando mica di diverso potere riservato all'uomo ed alla donna nella famiglia?
per carità, se si mira al suicidio dell'intera istituzione Chiesa, è una buona idea.
ma solo per quell'obiettivo.
per il resto, affermare che l'uomo e la donna siano diversi mi sta bene.
ma affermare che la donna debba essere esclusa dal potere, o succube dell'uomo, la considero il male assoluto.
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


Anche certamente, nel rispetto reciproco il capo famiglia non può che essere l'uomo, a lui la responsabilità delle scelte ultime. atrimenti la faiglia, come istituzione, si scardina. Ma questo lo dice tutto il magistero della Chiesa tanto che per un cattolico dovrebbe venir di conseguenza naturale se solo la Chiesa educasse ancora un poco alla fede ed alla morale






oh, guarda, a me interessa il Giusto e lo Sbagliato, non interessa minimamente la tradizione.
la tradizione ha spinto l'umanità a odiare il cattolicesimo.
io ho un cervello per capire cosa è Giusto e Sbagliato, non sono un replicatore del passato e della tradizione.
e non c'è bisogno di essere geni per capire che maschilismo e femminismo siano sbagliati, perché pongono le persone succubi di altre solo per il fatto di essere maschi o femmine.
se la famiglia si regge perché c'è un dittatore che impone il suo volere, allora quel tipo di famiglia è qualcosa da buttare nella fogna.
non è possibile che nella famiglia sia dìa potere all'uomo, e allo stesso tempo la donna non sia succube.
o meglio: non è possibile dire allo stesso tempo "non siamo maschilisti" e poi dire "però il potere nella famiglia spetta all'uomo e nella Chiesa la donna è esclusa dalla gerarchia più elevata o dalla funzione di parroco".
ripeto: questa logica è ovvia a quasi tutti e questa vostra posizione è uno dei grandi mali che fa odiare il cattolicesimo.
per il resto ti posto questo mio breve scritto, che magari ti sarà utile per riflettere.
Essere paritari significa eliminare sia il dominio di un sesso verso l'altro (maschilismo e femminismo), sia l'imposizione di determinati ruoli sociali in base al sesso (sessismo).
Quello che segue sembrerà cosa ovvia per molti, purtroppo per altri molti non lo è: questo dato lo si può dedurre se si osserva con attenzione la nostra società Italiana ed Europea, i modelli offerti dalla televisione, la composizione sociale della politica e del lavoro, il costume.
Si comprende che ancora, purtroppo, il paradigma sociopsicologico della sottomissione femminile è diffuso nella società, nonostante negli ultimi decenni le cose sono cambiate e stanno cambiando, rivelando uno spiraglio di moralità che sembra conquistare sempre più terreno. L'appartenenza alle categoria maschile oppure a quella femminile non è data dalle proprie attitudini: per esempio se una persona fa il politico o il militare si dice che ha un comportamento "maschile"; se una persona cuce o fa la casalinga ha un comportamento femminile. Questo è un esempio infantile, certo, ma il livello culturale della questione della parità é proprio questo. Questa visione sessista è presente per molti mestieri o attività.
Questo è un ragionamento maschilista, che prescrive la donna come un essere mentalmente diverso, incapace di lottare e competere, giustificandone così l'esclusione dai posti di comando. Questa logica è la base del disprezzo verso la donna, perché porta a considerare la donna come un essere inferiore. Infatti chi vorrebbe in un posto di comando un essere che non sa lottare e competere con determinazione?
Conseguenza di questa logica è anche il colpevolizzare le donne che competono e lottano definendole come "maschie". E' anche uno schema maschile di conservazione del proprio potere: i maschi preferiscono limitare il campo di competitizione per arrivare o conservare più facilmente i posti di comando.
E' così diffusa questa mentalità tanto che rappresenta un vero ostacolo allo sviluppo da parte delle donne di un interesse attivo verso la politica e la carriera lavorativa: ancora oggi le donne che lavorano sono pagate meno degli uomini, e in politica, perché una donna dovrebbe essere spronata ad interessarsi di qualcosa che la esclude in partenza? Sapendo che dovrà faticare almeno il doppio, per arrivare ad ottenere lo stesso risultato di un uomo?
Le discriminazioni culturali sono barriere fisiche, recinti che imprigionano le persone.
Si può parlare di società paritaria quando ogni persona, indipendentemente dal sesso, avrà la possibilità di svolgere qualsiasi lavoro, in base esclusivamente alle proprie capacità, attitudini, desideri ed obiettivi.
Un altro esempio é il principio maschilista secondo il quale la donna che sviluppa la propria forza fisica si comporterebbe "da maschio" e per questo viene colpevolizzata, considerata qualcosa di "brutto".
L'essere umano è ciò che diventa.
Dio, come Assoluta Giustizia, non può certo tollerare che metà della razza umana sia in condizione di sottomissione all'altra o impedita nel proprio sviluppo da falsi principi sessisti.
Una pedagogia civile ed una morale civile sono quelle che trattano della persona e non dell'uomo e della donna.
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Leonida, bisogna dire che ci vuole un gran coraggio per affrontare una discussione che nemmeno un grande teologo come Benedetto XVI vuole affrontare.
Una cosa mi ha colpito dei vostri interventi: parlate del sacerdozio e della relativa carriera ecclesiastica come di un ruolo di potere. E questa per me è una vera eresia. Io ricordo di avere sempre sentito parlare di "servizio sacerdotale"!
E mi ha molto colpito anche una tua riflessione: Gesù non ha accolto fra i Suoi apostoli persone di razza "inferiore".
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ps. l'ebraismo ammette Rabbini femmina.
Sovranità al Cittadino.