Solidarietá![]()


Solidarietá![]()
Quando stavo in ufficio, la pausa delle 11 era esattamente questo. Il problema è che la macchinetta del caffè si trovava nel reparto produzione, separato dal mio ufficio solamente da una porta. In produzione ci lavoravano 40-50enni a cui stavo evidentemente sui coglioni per diverse ragioni, non ultimo il fatto che loro vestivano da una vita tuta blu unta bisunta e io, sbarbatello ultimo arrivato, camicia nera Moschino o a quadretti Alessandrini.
Odiavo la pausa caffè perché c'era un accordo tacito: non potevo alzarmi per cazzi miei dal pc, se non quando fosse venuto il capo a chiamare me e il mio collega. Quindi pausa caffè in produzione delle 11 con il capo e conseguenti chiacchiere e falsi sorrisi, sotto lo sguardo degli operai al lavoro. Il capo era all'incirca così:
A volte lui non c'era e ci toccava fare pausa caffè con la moglie
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Una volta per un mio cliente ho dovuto lavorare a stretto contatto con il referente di progetto: una donna con cui mi toccava pranzare e che non parlava d'altro che di cosa avevano fatto i suoi figli il giorno prima. 15 giorni d'inferno, in cui ho potuto apprendere preziose informazioni, tipo la consistenza quotidiana della loro cacca.
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)