'stì zammammeroni comunisti non riescono a trovare neanche con un lanternino un "suicida" che voglia metterci la faccia nel partitucolo . Bisognerà che peschino ancora nella ciurmaglia rossa di lontana memoria : Fassino , Finocchiaro , Chiamparino ma alla fin fine acclameranno di nuovo il gargamella , comunista di vecchio stampo
Il Pd a rischio implosione cerca un traghettatore
Domani l'assemblea Pd eleggerà un reggente, un segretario o un traghettatore. Le correnti spaccano il Pd.Tra i nomi: Finocchiaro, Fassino o qualche giovane segretario regionale
Domenico Ferrara - Ven, 10/05/2013 - 120
Sarà che la figura del traghettatore viene inconsciamente associata a quella mitologica di Caronte (che trasportava le anime dei morti da una riva all'altra del fiume Acheronte), ma è indubbio che al netto di ogni dietrologia nessuno vuol fare lo psicopompo del Pd.
Serve un nome di garanzia che all’assemblea di sabato prossimo venga eletto segretario con una larga maggioranza e che porti il partito fino al congresso. Al momento però sono più le defezioni e le ritirate. Non si fa avanti nessuno e permangono due linee antitetiche all'interno del Pd: da un lato quella che vorrebbe affidarsi a un esponente di grande esperienza (e qui in pole c'è sicuramente Anna Finocchiaro, seguita da Piero Fassino), dall'altro quella in salsa rottamatoria che vorrebbe l'elezione di un giovane di nuova generazione.
Si parlava di Roberto Speranza, bersaniano, capogruppo alla Camera, ma lui stesso oggi ha precisato di non aver altre ambizioni e ha avvertito che "è sbagliato partire con un balletto di nomi" e che "se il dibattito congressuale diventasse solo una conta, commetteremmo un errore non recuperabile". Se tramontasse il progetto Speranza, si potrebbe puntare a giovani segretari regionali come quello lombardo Maurizio Martina, bersaniano, o quello campano Enzo Amendola, dalemiano.
Intanto però sono i nomi da farla da padrone alla vigilia dell'assemblea di sabato. E il rischio caos è dietro l'angolo. Domani saranno presenti anche i giovani di OccupyPd, la rete che ha occupato circoli e sedi del partito durante l'elezione del presidente della Repubblica. Inoltre l'assemblea potrebbe infiammarsi sul documento che Laura Puppato presenterà e che rivendica "autonomia legislativa" di deputati e senatori andando contro le larghe intese. Ci sarà poi il malumore dei giovani turchi. "Se cerchiamo di traghettare nella nuova fase gli equilibri della vecchia facciamo un danno al Pd e al paese", ha tuonato Matteo Orfini, molto critico nei confronti di Bersani.
Chi vorrà candidarsi sabato dovrà raccogliere 75 firme. Potrebbe farlo Goffredo Bettini, che ha proposto l'idea di un nuovo partito a sinistra, che potrebbe chiamarsi "Il Campo", "proprio per dare l'idea di una cosa nuova e aperta". Come aggiungere confusione a un quadro già complesso.
La verità è che nemmeno sul ruolo che dovrà avere questo "nuovo" segretario c'è una visione unanime all'interno del Pd. Per Ginefra ci vuole subito un segretario autorevole, per la Bindi dall'assemblea "non uscirà il segretario del Pd ma un segretario che ci traghetterà al prossimo congresso", per Nicola La Torre "la cosa più saggia sarebbe eleggere un segretario che abbia l’autorevolezza e la forza per diventare da subito protagonista del dibattito pubblico", per Marini "ci vuole un segretario che abbia un peso per andare a un congresso rifondativo del Pd". Insomma, traghettatore a tempo determinato o segretario autorevole già da domani?
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