Aspetta Melusine.
Prendi il filo del discorso da qui.
Un manoscritto documenta un progetto di Klein per un film intitolato La guerre de la ligne et de la couleur, ou vers la proposition monochrome (la guerra della linea e del colore o verso la proposizione monocroma) in cui è espressa in modo compiuto la dimensione mistica della monocromia che metterà in pratica negli anni successivi.
Il testo progettuale del film risale sino all’avvento dell’espressione segnica da parte dell’uomo preistorico - ossia all’impronta della mano nelle grotte del paleolitico superiore - identificandolo come il momento in cui l’essere umano afferma attraverso il segno la propria identità psicologica e introduce la linea; di conseguenza da inizio alla tradizione figurativa uscendo dal ’reame inviolato’ del colore puro e perdendo la propria ’visione’.
Una perdita analoga a quella dell’Eden in seguito al peccato originale.
O della perdita della purezza a seguito dell'innesco della dualita'.
Per sperimentare tutto cio' ha identificato la sua arte nel blu IKB.
Poteva fare solo questo dati quei presupposti...o non fare niente.
La monocromia - ha scritto - è la sola maniera fisica di dipingere che permette di raggiungere l’assoluto spirituale.




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