
Originariamente Scritto da
Melusine
le serigrafie di warhol sono uno statement sull'arte e sulla riproducibilità. sullo sbiadimento che avviene quando un concetto viene ripetuto ad libitum. fanno parte di un'epoca storica precisa. stanno in bilico fra l'opera d'arte (c'è ancora un intervento dell'artista) e l'oggetto industriale (il suo atelier si chiamava factory). ma lui ci teneva molto a dire che a realizzarli non era stato lui, ma i suoi schiavetti di bottega. ma l'impronta del maestro, checché ne dicesse lui, c'era ed era molto forte. però il limite è che era un'operazione che serviva per far prendere coscienza della problematica della riproducibilità. erano appunto uno statement. non sono sicura che nel tempo, senza questa lettura, reggano. sono borderline, a mio avviso. dopo la pop art, il nulla sotto vuoto spinto. è inutile ripetere questi concetti fino alla nausea. se alla fine l'oggetto non ha una sua bellezza intrinseca, a prescindere dal concetto, non può reggere. come quel serpentone di scopettoni del cesso di un tizio, che dopo 40 anni sa di vecchio. è impolverato, impossibile da restaurare. una robaccia che sta lì.