Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 84
  1. #1
    Pasdar
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Padova
    Messaggi
    46,793
     Likes dati
    3,474
     Like avuti
    4,286
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Stiamo parlando di Ruby Rubacuori come se da una sentenza dipendesse il futuro della Nazione, e passiamo sotto silenzio notizie fondamentali e terribili.


    Eni diventa «privata»: i fondi battono il Tesoro in assemblea

    Doveva essere un'assemblea di routine quella dell'Eni lo scorso fine settimana. Senza rinnovo dei vertici in agenda, acquisizioni o aumenti di capitale, l'azienda, gli analisti e lo stesso azionista di maggioranza - Cdp e Tesoro con il 30,1% del capitale - prevedevano un'assemblea sonnacchiosa e dall'esito scontato: voto sul bilancio, sulla distribuzione dell'utile, su un buy back da riavviare e sull'approvazione del piano retribuzioni per i manager.
    Invece, domenica scorsa, è successo qualcosa di talmente clamoroso da far passare in secondo piano tutti i punti all'ordine del giorno dei soci. È successo che per la prima volta nella storia, l'Eni si è trovata con il suo azionista di maggioranza passare in minoranza in assemblea rispetto al mercato, uscendo così di fatto dall'ambito delle Partecipazioni Statali per entrare nel circolo delle grandi public company.
    Continuau pagina 1
    Proprio così. La partecipazione massiccia dei fondi (in larga maggioranza esteri) all'assemblea dell'Eni ha tolto allo Stato la maggioranza dei voti in assemblea, passo storico per le Partecipazioni Statali e in generale per il mercato finanziario italiano. Non solo. Secondo gli analisti, questo salto di qualità sulla governance assembleare si ripeterà non solo l'anno prossimo in Eni, ma anche nelle altre società pubbliche: una volta rotto un argine, il mercato si muove come un fiume in piena.

    Ma vediamo i fatti, e in particolare i numeri-chiave dell'assemblea del sorpasso. Secondo le cifre ufficiali fornite dall'Eni, all'assemblea del 10 maggio scorso era presente il 61,08% del capitale sociale, con un incremento di 4,7 punti percentuali rispetto al 2012 (56,38%). Gli azionisti di minoranza presenti sono stati pari al 30,98% del capitale sociale, con un incremento del 5% rispetto al 2012 (26,08%). Al contrario, e qui viene il colpo di scena, l'azionista pubblico di riferimento si è presentato in assemblea contando che il suo 30,10% del capitale gli garantisse come ogni anno la maggioranza. I calcoli si invece rivelati errati. L'aumento della presenza dei fondi e degli istituzionali tanto nel capitale quanto nell'assemblea, dove la partecipazione dei soci non è più condizionata dal deposito delle azioni, hanno fatto scendere l'asse Tesoro-Cdp sotto la quota posseduta dai privati presenti e votanti: il 30,1% dello Stato contro il 30,98% del mercato.
    Poichè non erano in discussione scelte strategiche o particolarmente delicate per l'interesse pubblico, il sorpasso dei fondi e degli altri investitori privati non ha creato alcuna tensione. Anzi, il management e in generale gli analisti finanziari hanno definito quanto accaduto come un vero passo storico per il gruppo e per il mercato. «D'ora in poi - scherza un investitore - nessuno potrà dire che la Borsa italiana è dominata da aziende pubbliche».
    Per tornare all'assemblea, anche se la maggioranza è andata ai fondi tutte le proposte, compresa la relazione sulle remunerazioni 2013 dei manager, sono state approvate con maggioranze fino al 96% dei voti, segno evidente dell'apprezzamento del mercato sull'operato dei vertici del gruppo. Ma resta il fatto che d'ora in poi, per evitare il rischio di spiacevoli sorprese in assemblea, sarà bene fare i conti con il mercato e soprattutto con gli investitori esteri: la loro partecipazione attiva alla governance delle imprese italiane - e soprattutto delle Partecipazioni Statali - cresce di anno in anno non solo in Eni ma in tutte le aziende pubbliche, comprese Enel, Terna e Finmeccanica. A fare già le spese del nuovo scenario, non a caso, è stata proprio la "cugina" dell'Eni, il gruppo Enel. Nel maggio del 2011, il candidato dell'Enel al cda di Terna fu infatti clamorosamente silurato in assemblea dal voto contrario dei fondi esteri: lasciando l'Enel per la prima volta fuori dal board di Terna (l'ex monopolista ha il 5% del capitale) i privati difesero il proprio investimento dal rischio di conflitti di interesse, poichè l'Enel si era dichiarata contraria alla crescita di Terna nella produzione di energia elettrica.
    Può accadere una cosa simile in Eni all'assemblea dell'anno prossimo? Se il trend della presenza dei fondi non cambia, e soprattutto se il mercato volesse dare un segnale forte all'azionista pubblico in tema di strategie e di creazione di valore, nulla lo esclude. Certo, forte del suo 30%, il Tesoro avrà sempre la possibilità di bloccare operazioni straordinarie non gradite ponendosi come minoranza di blocco. Oppure, in casi estremi, avrà ancora la possibilità di esercitare la golden share. Con le conseguenze negative, in caso di scontro con la maggioranza privata, che ne derivano in termini di fiducia del mercato.



    Eni diventa «privata»: i fondi battono il Tesoro in assemblea - Il Sole 24 ORE
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  2. #2
    Ghibellino
    Data Registrazione
    22 May 2009
    Messaggi
    48,885
     Likes dati
    2,423
     Like avuti
    14,810
    Mentioned
    95 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Stiamo parlando di Ruby Rubacuori come se da una sentenza dipendesse il futuro della Nazione, e passiamo sotto silenzio notizie fondamentali e terribili.


    Eni diventa «privata»: i fondi battono il Tesoro in assemblea


    Doveva essere un'assemblea di routine quella dell'Eni lo scorso fine settimana. Senza rinnovo dei vertici in agenda, acquisizioni o aumenti di capitale, l'azienda, gli analisti e lo stesso azionista di maggioranza - Cdp e Tesoro con il 30,1% del capitale - prevedevano un'assemblea sonnacchiosa e dall'esito scontato: voto sul bilancio, sulla distribuzione dell'utile, su un buy back da riavviare e sull'approvazione del piano retribuzioni per i manager.
    Invece, domenica scorsa, è successo qualcosa di talmente clamoroso da far passare in secondo piano tutti i punti all'ordine del giorno dei soci. È successo che per la prima volta nella storia, l'Eni si è trovata con il suo azionista di maggioranza passare in minoranza in assemblea rispetto al mercato, uscendo così di fatto dall'ambito delle Partecipazioni Statali per entrare nel circolo delle grandi public company.
    Continuau pagina 1
    Proprio così. La partecipazione massiccia dei fondi (in larga maggioranza esteri) all'assemblea dell'Eni ha tolto allo Stato la maggioranza dei voti in assemblea, passo storico per le Partecipazioni Statali e in generale per il mercato finanziario italiano. Non solo. Secondo gli analisti, questo salto di qualità sulla governance assembleare si ripeterà non solo l'anno prossimo in Eni, ma anche nelle altre società pubbliche: una volta rotto un argine, il mercato si muove come un fiume in piena.

    Ma vediamo i fatti, e in particolare i numeri-chiave dell'assemblea del sorpasso. Secondo le cifre ufficiali fornite dall'Eni, all'assemblea del 10 maggio scorso era presente il 61,08% del capitale sociale, con un incremento di 4,7 punti percentuali rispetto al 2012 (56,38%). Gli azionisti di minoranza presenti sono stati pari al 30,98% del capitale sociale, con un incremento del 5% rispetto al 2012 (26,08%). Al contrario, e qui viene il colpo di scena, l'azionista pubblico di riferimento si è presentato in assemblea contando che il suo 30,10% del capitale gli garantisse come ogni anno la maggioranza. I calcoli si invece rivelati errati. L'aumento della presenza dei fondi e degli istituzionali tanto nel capitale quanto nell'assemblea, dove la partecipazione dei soci non è più condizionata dal deposito delle azioni, hanno fatto scendere l'asse Tesoro-Cdp sotto la quota posseduta dai privati presenti e votanti: il 30,1% dello Stato contro il 30,98% del mercato.
    Poichè non erano in discussione scelte strategiche o particolarmente delicate per l'interesse pubblico, il sorpasso dei fondi e degli altri investitori privati non ha creato alcuna tensione. Anzi, il management e in generale gli analisti finanziari hanno definito quanto accaduto come un vero passo storico per il gruppo e per il mercato. «D'ora in poi - scherza un investitore - nessuno potrà dire che la Borsa italiana è dominata da aziende pubbliche».
    Per tornare all'assemblea, anche se la maggioranza è andata ai fondi tutte le proposte, compresa la relazione sulle remunerazioni 2013 dei manager, sono state approvate con maggioranze fino al 96% dei voti, segno evidente dell'apprezzamento del mercato sull'operato dei vertici del gruppo. Ma resta il fatto che d'ora in poi, per evitare il rischio di spiacevoli sorprese in assemblea, sarà bene fare i conti con il mercato e soprattutto con gli investitori esteri: la loro partecipazione attiva alla governance delle imprese italiane - e soprattutto delle Partecipazioni Statali - cresce di anno in anno non solo in Eni ma in tutte le aziende pubbliche, comprese Enel, Terna e Finmeccanica. A fare già le spese del nuovo scenario, non a caso, è stata proprio la "cugina" dell'Eni, il gruppo Enel. Nel maggio del 2011, il candidato dell'Enel al cda di Terna fu infatti clamorosamente silurato in assemblea dal voto contrario dei fondi esteri: lasciando l'Enel per la prima volta fuori dal board di Terna (l'ex monopolista ha il 5% del capitale) i privati difesero il proprio investimento dal rischio di conflitti di interesse, poichè l'Enel si era dichiarata contraria alla crescita di Terna nella produzione di energia elettrica.
    Può accadere una cosa simile in Eni all'assemblea dell'anno prossimo? Se il trend della presenza dei fondi non cambia, e soprattutto se il mercato volesse dare un segnale forte all'azionista pubblico in tema di strategie e di creazione di valore, nulla lo esclude. Certo, forte del suo 30%, il Tesoro avrà sempre la possibilità di bloccare operazioni straordinarie non gradite ponendosi come minoranza di blocco. Oppure, in casi estremi, avrà ancora la possibilità di esercitare la golden share. Con le conseguenze negative, in caso di scontro con la maggioranza privata, che ne derivano in termini di fiducia del mercato.



    Eni diventa «privata»: i fondi battono il Tesoro in assemblea - Il Sole 24 ORE
    Ma che ce frega a noi dell'ENI? Che ce frega a noi del fatto che tutte le nostra industrie strategiche siano finite in mano agli stranieri? A noi ce frega di sapere quante scopate si è fatto Silvio con Ruby! W la Bocassini!
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  3. #3
    Nella steppa
    Data Registrazione
    15 Nov 2012
    Località
    ROMA
    Messaggi
    2,995
     Likes dati
    166
     Like avuti
    939
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Citazione Originariamente Scritto da ULTIMA LEGIONE Visualizza Messaggio
    Ma che ce frega a noi dell'ENI? Che ce frega a noi del fatto che tutte le nostra industrie strategiche siano finite in mano agli stranieri? A noi ce frega di sapere quante scopate si è fatto Silvio con Ruby! W la Bocassini!
    A me pare che a parlare del cialtrone sono sempre i suoi appecoronati sostenitori.....

    cazzo rimpiango veramente non esista una destra vera in Italia.
    {;,;}

  4. #4
    Ghibellino
    Data Registrazione
    22 May 2009
    Messaggi
    48,885
     Likes dati
    2,423
     Like avuti
    14,810
    Mentioned
    95 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Citazione Originariamente Scritto da Simbe Visualizza Messaggio
    A me pare che a parlare del cialtrone sono sempre i suoi appecoronati sostenitori.....

    cazzo rimpiango veramente non esista una destra vera in Italia.

    Berlusconi arma di distrazione di massa.......sopratutto per i suoi appecoronati avversari.........
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  5. #5
    paracadute zen
    Data Registrazione
    23 Feb 2011
    Messaggi
    10,534
     Likes dati
    13,639
     Like avuti
    7,350
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Sapere come chiava Berluscò è un imperativo categorico per il paese!
    Trollhunter delle 2 Sicilie.

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Ovviamente ciò che si auspica ora è la vendita di quel 30% di capitale.
    Ultima modifica di Venom; 16-05-13 alle 14:46
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    13,319
     Likes dati
    582
     Like avuti
    1,458
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Stiamo parlando di Ruby Rubacuori come se da una sentenza dipendesse il futuro della Nazione, e passiamo sotto silenzio notizie fondamentali e terribili.
    quoto....i filoberluscisti (giornali e tv compresi) hanno rotto con sta Ruby. Ci sono gia' i magistrati ad occuparsene al riguardo
    Ultima modifica di venetoimpenitente; 16-05-13 alle 14:49
    I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Citazione Originariamente Scritto da venetoimpenitente Visualizza Messaggio
    quoto....i filoberluscisti (giornali e tv comprese) hanno rotto con sta Ruby. Ci sono gia' i magistrati ad occuparsene
    Ormai ne parlano solo Sallusti e Ferrara.
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    13,319
     Likes dati
    582
     Like avuti
    1,458
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Mi raccomando, parliamo di Ruby che il resto non conta: ENI diventa "privata"

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Ormai ne parlano solo Sallusti e Ferrara.
    si hanno rotto
    I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."

 

 
Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 06-11-13, 20:16
  2. Con un colpo di mano l'ENI diventa "privata"...
    Di Giò nel forum Destra Radicale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 05-06-13, 12:36
  3. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 02-06-11, 14:32
  4. Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 22-10-06, 00:06
  5. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 14-06-04, 17:21

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito