ma i simboli dell'esoterismo alla fine non sono altro che metafore?
l'esoterismo sarebbe un "poetizzare" la filosofia e la saggezza?


ma i simboli dell'esoterismo alla fine non sono altro che metafore?
l'esoterismo sarebbe un "poetizzare" la filosofia e la saggezza?


Stiamo, per così dire, parlando dell'ineffabile. Di qui il "problema".
Non è questione di poesia, ma di inadeguatezza del mezzo linguistico.
Ultima modifica di Cirilletto; 22-05-13 alle 04:47 Motivo: Veneto
La sua innata benevolenza nei confronti delle persone avrebbe fatto in modo di derivare la sua naturale accondiscendenza come decisione.
Non si tratta di "metafore" né di allucinazioni. I simboli rappresentano la conoscenza della realtà più alta e lo sforzo più nobile della mente umana volta a questa. I simboli sono come semi che trovano terreno fertile nella mente di colui che è consapevole dell'insufficienza della comprensione intellettuale e ambisce ad esperire direttamente la realtà. I simboli, che talvolta possono apparire sotto forma allegorica, dunque, sono qualcosa di vivo, che si sviluppa e cresce in noi, a differenza dei dogmi, che sono come fossili e paralizzano la vita.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)
L'esoterismo non ha nulla a che fare con la "filosofia", che mira solamente alla comprensione cerebrale e difatti è causa di enorme confusione, tanto meno c'entra con la morale, ma serve ad indicare una Via all'uomo che da sempre aspira al divino, attraverso gli insegnamenti spirituali di ogni tempo. Così quando si parla di esoterismo nella tradizione egizia, ebraica, greca, romana, cristiana, gnostica, boema, rosacruciana, ermetica (e molte altre) non si parla di differenti "filosofie", ma di diverse dottrine segrete di natura iniziatica, le quali rappresentano una rivelazione al di là della ragione
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)