prova alla libreria Hoepli, di solito è fornita
Il mio diario di Ciano data del .982 eppure è ancora perfetto, con la copertina in cartone


prova alla libreria Hoepli, di solito è fornita
Il mio diario di Ciano data del .982 eppure è ancora perfetto, con la copertina in cartone


Anch'io ce l'ho, ma è una vecchia edizione.
Comunque, non sopravvaluterei troppo i diari di Ciano.
Sono sicuramente dei documenti che spiegano o fanno luce su certi retroscena, ma da prendere comunque con le molle per una serie di ragioni: in primis, il fatto che Ciano scriva in ogni caso "pro domo sua", in secundis, perché, come ha scritto Fabio Andriola, "il suo diario è una fonte sulla cui attendibilità vi sono numerosi dubbi, tanto per le modifiche di pugno di Ciano quanto per possibili manipolazioni post mortem".
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Del resto è pur vero che ogni diario le tendenze auto assolutorie sono sempre evidenti in forme più o meno marcate. Tuttavia lo stesso De Felice non esita ad autilizazre la diaristica come fonte di informazioni. Sia di Ciano, sia di Roatta, sia di altri. Ovvio che le informazioni devono essere vagliate ed analizzate. Ma è un attitudine deontologica che lo storico deve comunque assumere nei riguardi di ogni fonte. A prescindere dalla loro natura.
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


mi fiderei di meno delle memorie di Grandi, scritte 30 o 40 anni dopo i fatti che non quelle di Ciano, sicuramente Ciano fece modifiche, strappo' pagine (come quelle dell'ottobre 1940 durante la preparazione del vergognoso attacco alla Grecia che porta la sua responsabilità), ma queste modifiche furono ancora a botta calda, probabilmente esse furono compiute tra il febbraio e l'agosto 1943 subito dopo la sua destituzione da ministro degli esteri
Non credo che ci furono manomissioni da parte di mani estranee dopo la guerra, perlomeno esiste un giuramento davanti al notaio di Edda Mussolini in questo senso
Ultima modifica di FrancoAntonio; 04-07-13 alle 12:31


FALSO, FALSO e FALSO e mi sono rotto, MUSSOLINI ricercò la pace o al limite la politica del danno minore SEMPRE fino a tutto il 1941, ora, ti ridò i riferimenti, dopodichè ALZO LE MANI.RENZO DE FELICE - MUSSOLINI E IL FASCISMO, volume 06 L'ITALIA IN GUERRA, CAPITOLO PRIMO "MUSSOLINI LE FORZE ARMATE E LA "GUERRA PARALLELA", CAPITOLO SECONDO "LA GUERRA BREVE 1940-1941".
Tra l'altro tralasci le valutazioni di ordine economico e dell'ORDINE UOVO che la GERMANIA andava costruendo per il dopoguerra (che TI RICORDO nel 1940 era data per breve da tutti) in Europa, anche queste hanno una importanza strategica nella comprensione delle varie motivazioni che costrinsero il regime a scendere in campo.
Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
Eraclito
VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.


e il criminale attacco alla Grecia lo chiami pacifismo di Mussolini? Forse Hitler se la sarebbe presa la Russia con i Balcani in pace, invece dovette scendere in Grecia e ritardare l'attacco alla Russia fino al 22 giugno 1941, in origine l'attacco alla Russia era previsto per il 15 aprile 1941 se non ci fosse stato l'attacco di Mussolini alla Grecia e la successiva sua incapacità di portare a termine la guerra senza l'aiuto tedesco
Ultima modifica di FrancoAntonio; 05-07-13 alle 15:08


Criminale?
Ancora?
Le responsabilità del DUCE sono OGGETTIVE, in quanto era il Capo del Governo e il Duce d'Italia, ma tolto questo, tutte le responsabilità sull'operazione sono di Badoglio e di Ciano, non solo, l'attacco alla Grecia aveva motivazioni politiche, sociali ed economiche e non si può comprendere se continui a volerlo capire con la testa di una persona del 2013, E NON SO PIU' COME SCRIVERLO.
La Grecia non era un semplice attacco militare, aveva implicazioni enormi e soprattutto era incastonato nella visione dell'Uropa che sraebbe dovuta venire dopo la fine della guerra, la quale era data per imminente da Mussolini, il quale nulla sapeva della Russia, anche questo è un dato che dovrebbe farti riflettere.
Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
Eraclito
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
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FALSO, la tua banale e puerile considerazione lascia il tempo che hai meso a scriverla e non vale neanche quello, le motivazioni non avevano nulla a che spartire con l'egemonia, anzi, era proprio quella che si voleva evitare.
E lo ribadisco anche a te, che non hai letto ne il libro che ho citato e ne i due capitoli, leggili e poi ne riparliamo, guarda mi accontenterei che voi due studiaste le note introduttive dell'autore, già solo queste basterebbero a farvi comprendere quanto siate fuori strada.
Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
Eraclito
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