



Incoerente, inconsistente e contraddittorio






Comunque ha ragione le persone passionali sono pericolose, meglio gli aridi tipo me.






La pubblicità che stanno facendo alle varie questioni provoca immagini perverse che non tutti sono capaci di dominare..io..che sono un sant'uomo ho immagini perverse..figuriamoci quelle canaglie di ipocriti che negherebbero tutto..
Appena vedo una bimba di 7 o 8 anni ormai la considero un oggetto sessuale vietato..è finita l'epoca che un bimbo era l'immagine degli angeli e guardato con ammirazione per questo..la gente non ci crede..se guardi un bimbo sei pedofilo..quindi è naturale che venga ormai considerato oggetto sessuale..
Le donne uguale..vedi un culo..e ti viene voglia di dargli un bel calcio..oppure una scena di violenza estrema..
e come resistere alla tentazione di dare un bello schiaffone alla moglie mentre parlano in TV di femminicidio..?
Oppure di menare i gay a causa della legge sull'omofobia..?
Ovviamente come professore di storia viene voglia di fare una bella lezione sul legittimo dubbio che l'Olocausto sia veramente avvenuto....cosa da esplicitarsi durante le ricorrenza del 27 Ottobre..con il corpo docente e gli alunni riuniti per ascoltare la commemorazione..
Ecco..tutta la pubblicità martellante di queste cose serve solo a mettere la pulce nell'orecchio..poi è normale che qualche balordo anche in cravatta avendo l'idea la voglia mettere in pratica..e si grida all'epidemia che la notizia stessa provoca..
Ma smettetela di rompere sempre il cazzo..e il mondo andrà meglio..!
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Il problema è quello che Bagnasco non dice o lascia intendere fra le righe, cioè che la soluzione è fare come ti dice la Chiesa, cioè reprimerle. Che poi io sono d'accordissimo che oggi il pericolo maggiore non è la chiesa ma la società che esaspera determinate emozioni per determinati scopi, ma non mi si dica che Bagnasco sia autorizzato a proporre una qualsiasi soluzione che non mi faccia ridere.
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

