



Una banale considerazione: con la crisi di Ergenekon i vertici delle Forze Armate Turche sono stati decisamente indeboliti; tuttavia, le FFAA sono ancora un bastione fenomenale del kemalismo laico. Inoltre con la guerra in Siria, la Gendarmeria è all'erta per eventuali colpi in Turchia da parte dei curdi. Ed Erdogan ha mandato in piazza la pubblica sicurezza (hanno una struttura ispirata al modello francese) e non si è azzardato a mandare la Gendarmeria (militare).
A mio parere la Turchia non corre rischi di implosione politica, ma solo di stabilità: la crisi in Siria sta rivalutando necessariamente il ruolo dei militari, e non è impossibile che persuadano il vertice politico a riorientare le sue priorità.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


aspettiamo che cosa dice Blondet .


un parco non produce valore monetario
la moschea e il centro commerciale sì
la battaglia mondiale fra sangue e mammona infuria anche in Turchia
il grande capitale proprietario dei grandi media, giustamente dal suo punto di vista, etichetta i propri nemici come passatisti e conservatori
comunque onore a questi pagani d'Asia Minore, eredi di troiani, lidi, frigi, ittiti etc contro la dittatura monoteistica araboide levantina che vorrebbe imporre il patriarcal-capitalismo di marca maomettana
patriarcato e matriarcato si scontrano sul Bosforo
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Ultima modifica di Robert; 02-06-13 alle 11:49
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Uomini siate, e non pecore matte Dante, Paradiso, canto V
Quando i doveri sono senza diritti sono suprusi.
Quando i diritti sono senza doveri sono privilegi.




Dopo questa notizia:
Turchia in rivolta, la notte della birra
La Stampa - Turchia in rivolta, la notte della birra Amnesty: ?Due vittime negli scontri?
penso non ci siano più dubbi sulla parte con cui bisogna schierarsi.
L'arte di essere P.A.


c'era quel post sulla vecchia pol "Warum wir kämpfen" con birra figa e salsicce


Intanto il governo siriano mette in guardia i propri cittadini dal recarsi in Turchia ed esprime sdegno per la brutalità con cui vengono represse le proteste da parte della polizia turca![]()
Passata la buriana facciamo i conti


Nota molto interessante.
Ho visto un volantino in inglese sulle rivendicazioni del movimento di protesta, intitolato "This is not about a park. This is about democracy".
In sintesi scrivono che la faccenda del parco è stata solo la miccia ed elencano diversi altri motivi della protesta (e fin qua era abbastanza chiaro).
Tra le motivazioni citano anche l'attentato avvenuto con due autobombe poche settimane fa a Reyhanli, presso il confine con la Siria. Ma la cosa che colpisce è che mentre Erdogan e la stampa nostrana avevano parlato di attentato riconducibile ad ambienti vicini al governo siriano il volantino riferisce che le vittime appartenevano alla minoranza alevita (contigua agli alawiti siriani e schierata in blocco contro la politica anti-Assad di Erdogan) e quindi attribuibile invece alla galassia dei terroristi con base in Siria
Ultima modifica di Canaglia; 02-06-13 alle 14:24
Passata la buriana facciamo i conti