Tutti vogliamo cacciare il buio senza portare la Luce..e la ragione è semplice..il buio per quando brutto ha il nostro sapore..ci riconosciamo in esso..è la nostra identità..e per quanto sia doloroso..è sempre meglio di nulla..della disintegrazione senza l'io e senza la Luce..
C'è un terreno insidioso..ed è il confine..
Sappiamo che il buio ci è nemico..e nel medesimo tempo lo riconosciamo fraterno..odioso..ma intimo..come il marito violento di una donna che non lo sa lasciare..
In questa oscura terra di confine si combatte la battaglia finale..quella che potrà vederci vittoriosi nella Luce..scomparsi a noi stessi ma acquistati all'Origine....è una guerra di trincea..il nemico è illusorio ma noi lo rendiamo vico e tenace..la nostra indifferenza lo annienta..per questo ci combattiamo..e perdiamo..
Arriva un momento dove la parole non bastano più..occorre agire..se questa parola può avere un senso in ambito interiore..
Ma non bisogna avere fretta..spingere la mela a cadere dall'albero...che alla fine cadrà da sola..
Allora chi avrà avuto pazienza ne gusterà il sapore..mentre chi per impazienza vorrà staccarla con la forza avrà la bocca piena di amarezza..
Prepariamoci alla Luce ..alla morte di noi stessi..ma senza affrettare i tempi..il desiderio è tale che anche se volto al bene..ha sempre il sapore del fallimento..
Stiamo sotto all'albero ..senza desiderio e senza pigrizia..nel mezzo c'è la soluzione..e ci vogliono molti anni di attesa ..ma anche questo non è automatico..
Il Padrone della Vigna non paga il tuo tempo..ma il tuo lavoro..e chi ha lavorato bene per poco verrà pagato più di chi ha lavorato male per una vita..e il salario può essere una risata..




Rispondi Citando

