Ecco il documento finale approvato dal Comitato Centrale de La Destra
PREMESSO
- che alla luce dei risultati ottenuti alle ultime elezioni politiche appare evidente la difficoltà di essere percepiti dal corpo elettorale come una grande offerta politica di Destra da proporre agli italiani;
- che il frammentarsi di sigle riferibili all'area di destra, ha contribuito non poco a far scegliere l'elettore principalmente i grandi partiti;
- che la conseguenza del voto di febbraio, che non ha dato una maggioranza certa e chiara in entrambi i rami del Parlamento, è stata la nascita del governo cosiddetto di larghe intese;
- che la Destra ritiene la nascita del governo Pd - Pdl il peggiore dei modi per dare risposte a quella che è la sua visione della politica e dell'economia cioè: maggiore autonomia dell'Italia nelle scelte economiche, rifiuto del fiscal compact, sovranità rispetto alle politiche della Cancelliera Angela Merkel, rinegoziazione del debito, eliminazione di Equitalia, cancellazione dell'IMU, no all'aumento dell'IVA.
RITENUTO
- che la prossima scadenza elettorale di rilievo è quella delle elezioni europee del prossimo anno;
- che il sistema elettorale per le europee, pur trattandosi di un proporzionale puro, prevede la soglia d'accesso con sbarramento nazionale al 4% e appare quindi del tutto evidente che chiedere al nostro popolo un ulteriore sacrificio nel presentarsi direttamente a tale competizione come la Destra rischierebbe di essere vano, analogamente a quanto potrebbe accadere alle destre divise ed attualmente esistenti;
PRESO ATTO
- che da più parti gli esponenti politici provenienti per lo più dall'esperienza di Alleanza Nazionale e che attualmente militano in partiti diversi, esprimono pubblicamente e anche con la promozione di convegni ad hoc in tutta Italia, la necessità di riunire quell'area politica in un nuovo e ancor più affascinante contenitore, anche alla luce della annunciata ricostituzione del partito di Forza Italia e quindi della scomposizione del PDL.
TUTTO CIO' PREMESSO
Il Comitato Centrale ritiene che il Movimento politico la Destra non debba cessare la sua esistenza, soprattutto come contenitore di idee, ma anzi alla luce di un mutato quadro politico e di una probabilissima nuova legge elettorale dovrà, nelle formule ritenute più idonee, garantire la sua evoluzione insieme a quanti attualmente collocati su posizioni diverse, per continuare a far vivere le sue idee nelle istituzioni;
DA' MANDATO
Al segretario nazionale di verificare ed eventualmente stipulare nei tempi più brevi intese affinché, insieme ad altro/i soggetti politici e nelle formule ritenute più efficaci, si dia avvio ad un percorso costituente finalizzato a ridare una casa comune a tutta la destra di governo oggi articolata e diffusa nel modo frammentato che tutti conoscono, ricominciando da quanti percorsero una storia comune che ci vide protagonisti nel MSI e poi in An assieme a quanti, non proveniendo da quelle esperienze, vorranno unirsi per la battaglia per sovranità e tradizione, presidenzialismo e legalità, lotta senza tregua alla criminalità organizzata, da suggellare in una grande manifestazione popolare e costituente alla fine del prossimo mese di settembre.
Ecco il documento finale approvato dal Comitato Centrale de La Destra - giornaleditalia




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