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Rif: Eutanasia :
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Originariamente Scritto da
Venedig
Cardiopatici e diabetici che ricorrono a cure, utilizzano dei rimedi per ovviare una condizione di infermità ed allontanare l'ora della loro morte in vista di un esistere relegato, con le dovute moderazioni, al mondo dei viventi sentire, pensare, volere essere. Ciò accade da sempre, cioè da sempre l'uomo ha tramite rimedi più o meno efficaci ha sperato ed ottenuto l'allungamento del proprio essere. Nell'altro caso cioè quello di vita artificiale data da macchine in soggetti più o meno incoscenti, il rimedio serve a prolungare il non essere cioè una condizione più riguardante il mondo dei morti che quello dei vivi tantè che la volontà cessa di esistere.
Da qui l'impossibilità dell'argomentazione di Miles sopracitata.
Il problema è che tu dai una definizione di vita estremamente personale.
Chi ti dice che Eluana Englaro non volesse vivere? E soprattutto, cosa è vita , cosa non lo è? Eluana rispondeva agli stimoli più semplici, ma riusciva ad ascoltare a sentire a percepire.
E' una condizione di non essere? Forse. Ma se mentre quando la prolunghi comunque v'è indubbiamente almeno in via teorica la possibilità che si riprenda, nel momento che, vigliaccamente, stacchi la spina questa non vi è.
Come si suol dire fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Ma sai che vi sono molti di casi di persone che dopo anni si risvegliano da un coma?
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Rif: Eutanasia :
Si risvegliano dal coma perchè ci sono le condizioni per cui si possono risvegliare, generalmente quelli che si risvegliano non hanno subito danni irreversibili o asportazioni impotranti di materia grigia. Quando le condizioni per un eventuale risveglio sono impossibili vi è una netta separazione fra anima e corpo nel senso che il corpo non è nutrito dalla volontà anello di congiunzione fra il mondo materiale e quello spirituale, e quindi si trasforma in un sistema chiuso che basta a se stesso e la vita (inculcata artificialmente) è un insieme di reazioni chimiche che smuove un meccanismo interno soggetto al decadimento ed all'annientamento totale una volta sopraggiunta la morte propriamente detta. L'anima è invece immortale e sopravvive sia quando il sistema corpo è vivo sia quando non lo è.
Da qui l'assenza della volontà rende non indispensabile l'istituzione "corpo".
Anima e corpo si ritroveranno nella vita del mondo che verrà.
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Rif: Eutanasia :
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Originariamente Scritto da
Venedig
Si risvegliano dal coma perchè ci sono le condizioni per cui si possono risvegliare, generalmente quelli che si risvegliano non hanno subito danni irreversibili o asportazioni impotranti di materia grigia.
Il problema è che la definizione stessa di "situazione irriversibile" a livello medico è più o meno statistica, con tante eccezioni, non ferrea legge scientifica.
Per quanto riguarda l'asportazione di materia grigia, sapevi che c'è gente (e non parlo di cammarati) che vivono una vita più che autosufficiente anche avendo subito interventi con asportazioni di quasi metà del cervello?
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Quando le condizioni per un eventuale risveglio sono impossibili vi è una netta separazione fra anima e corpo nel senso che il corpo non è nutrito dalla volontà anello di congiunzione fra il mondo materiale e quello spirituale,
Senza offesa. Ma questa è FantaTeologia. Il Corpo e l'Anima sono indispensabili uno all'altro, senza anima il corpo muore. Non è un caso che Cristo sia risorto , appunto, in Carne e Ossa...
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Rif: Eutanasia :
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Originariamente Scritto da
Miles
Per quanto riguarda l'asportazione di materia grigia, sapevi che c'è gente (e non parlo di cammarati) che vivono una vita più che autosufficiente anche avendo subito interventi con asportazioni di quasi metà del cervello?
Lo so però dipende se ti asportano la metà "che serve" o quella che "non serve".
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Senza offesa. Ma questa è FantaTeologia. Il Corpo e l'Anima sono indispensabili uno all'altro, senza anima il corpo muore.
Certamente senza l'anima il corpo muore ma non viceversa, quindi non sono indispensabili l'uno all'altro.
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Non è un caso che Cristo sia risorto , appunto, in Carne e Ossa...
Aspetto la resurrezione dei morti e la vita nel mondo che verrà.
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Rif: Eutanasia :
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Originariamente Scritto da
Venedig
Lo so però dipende se ti asportano la metà "che serve" o quella che "non serve".
Oddio teoricamente senza mezzo cervello sei Kaputt. Ma se tu leggessi (è un vecchio lascito di mio nonno, chirurgo di guerra) quante volte si son dovuti riscrivere i libri, perchè la realtà delle cose diceva quello che la teoria diceva, rimmaresti meravigliato.
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Certamente senza l'anima il corpo muore ma non viceversa, quindi non sono indispensabili l'uno all'altro.
E come fai a dire che un corpo è senza anima? Cos'è l'anima? Ma rischiamo di perderci nella metafisica.
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Rif: Eutanasia :
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Originariamente Scritto da
Miles
Oddio teoricamente senza mezzo cervello sei Kaputt. Ma se tu leggessi (è un vecchio lascito di mio nonno, chirurgo di guerra) quante volte si son dovuti riscrivere i libri, perchè la realtà delle cose diceva quello che la teoria diceva, rimmaresti meravigliato.
Prima di tutto Onore a tuo Nonno chirurgo di guerra.
Concordo che ai tempi dei nonni i libri inerenti il funzionamento del corpo umano dovevano essere spesso riscritti od integrati date le scarse conoscenze e sporattutto una tecnologia che non permetteva approfondimenti. Quindi esperienze di 70 anni fa non fanno testo.
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come fai a dire che un corpo è senza anima? Cos'è l'anima? Ma rischiamo di perderci nella metafisica.
Si in effetti rischiamo di perndere una strada senza uscita.
Preciso però che prima quando ho scritto che" vi è una netta separazione tra anima e corpo" non intendevo dare l'idea di un corpo privo di anima, ma dell'impossibilità di interazione fra l'uno e l'altra data dall'annullamento degli stati di coscenza.
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Rif: Eutanasia :
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Originariamente Scritto da
Venedig
Prima di tutto Onore a tuo Nonno chirurgo di guerra.
Concordo che ai tempi dei nonni i libri inerenti il funzionamento del corpo umano dovevano essere spesso riscritti od integrati date le scarse conoscenze e sporattutto una tecnologia che non permetteva approfondimenti. Quindi esperienze di 70 anni fa non fanno testo.
Il mio era un esempio , giacchè era una cosa che mi colpì molto da bambino, come possa sopravvivere l'Uomo anche alle ferite più terribili.
Il discorso è contrario a quello che dici te. Se già all'epoca con pochissimi mezzi, la legge dei grandi numeri (e la guerra crea grandi numeri, nel campo della traumatologia e neurologia) diceva che X persone si salvavano da traumi incredibili , ora la tecnologia ci permette di salvarne ancora di più.
Non è fede nella scienza, la mia, tutt'altro.
Ma direi che di andarci ben piano con analisi che sembrano un po' troppo sbilanciate verso la morte.
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Rif: Eutanasia :
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Il mio era un esempio , giacchè era una cosa che mi colpì molto da bambino, come possa sopravvivere l'Uomo anche alle ferite più terribili.
Il discorso è contrario a quello che dici te. Se già all'epoca con pochissimi mezzi, la legge dei grandi numeri (e la guerra crea grandi numeri, nel campo della traumatologia e neurologia) diceva che X persone si salvavano da traumi incredibili.
In quei grandi numeri la salvezza era data soprattutto dall'attività di rigenerazione autonoma dei tessuti, ergo ferite per quanto brutali non mortali ed ovviamente grazie ai mezzi della medicina che seppur pochi comunque c'erano.
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ora la tecnologia ci permette di salvarne ancora di più.
Non nelle eventualità che sono state materia dei post precedenti a questo.
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Ma direi che di andarci ben piano con analisi che sembrano un po' troppo sbilanciate verso la morte.
E' il ritorno alla casa del padre.
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Rif: Eutanasia :
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Originariamente Scritto da
Giò91
Nessuno vuole soffrire, nessuno è masochista.
Ma sono i 'poveri', caro TifoSelvaggio, quelli che si spaventano di fronte al dolore.
Il dolore non mi spaventa, mi schifa.
Bellavita o morte!
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Rif: Eutanasia :