Non "qualcuno". La "the barnes review". La volontà e la pervicacia nel tentativo di diffusione di una tesi non ci dice niente sulla bontà od onestà intellettuale della stessa. Ci mostra semplicemente che sussiste una decisa volontà di diffonderla a prescindere dal successo editoriale in termini di vendita.
Tuttavia per una semplice legge di mercato e per una istintiva diffidenza verso gli atti di filantropia, quando non vi è domanda, l'offerta tende a divenire conveniente. Trattandosi di diffusione gratuita direi che questo caso l'offerta si è fatta esasperatamente conveniente. Quindi sono autorizzato a sospettare che la domanda non abbia certo conosciuto picchi di eccellenza. Io però sono un malizioso e sospettoso sterminazionista. E quindi non faccio testo.





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