IL CONSENSO DI MARIA
Il sublime giudizio di Dio su Maria è stato grandioso, l’ha graziata fin dal suo concepimento in vistadi ciò che l’attendeva.
Alle parole dell’Angelo Gabriele (Lc 1,26-37) segue un silenzio breve ma enorme. Poi, allaproposta incomparabile dell’Angelo, Maria risponde con un “Sì” che scaturisce dal profondo delsuo essere verginale e dalla sua umiltà, un “Sì” di consenso e di desiderio, a nome dell’umanità cheessa rappresenta: “si faccia di me secondo la tua parola” (Lc 1,38). E’ un “Sì” gigantesco. Che cosaavviene? Cosa mai accaduta e che mai più accadrà a donna: cosa nuova, la novità unica e vera,eterna, per lei e per il cosmo. Ella diviene Sposa, Madre, Figlia di Dio.
Sposa di Dio. Perché Maria offre e unisce non a un uomo, ma a Dio, verginalmente, la sua anima eil suo corpo: offre la sua carne come ostia gradevole, vivente, con un vero culto conforme a ragione.Perché Dio non forza i cuori ma ne chiede il consenso!
Madre di Dio. Maria usa del diritto più alto di una creatura, quello di servire a Dio, servizio che perlei donna, si attua nella forma più alta del servire: la maternità. Diviene madre, non di un uomo, siapure grande, grandissimo, in cui opereranno energie divine o che a un certo momento comincerà adessere Dio; diviene madre di Colui che è Dio da sempre e comincia ad essere Uomo nel primoistante in cui, per opera dello Spirito Santo, ella Lo concepisce nelle sue viscere. Da quel primoistante l’avvolge (dice S. Tommaso) una certa infinita dignità. E’ madre di Dio che si è fattoUomo per redimere gli uomini dal peccato: Madre del Redentore, il Quale le porta, ma anche lechiede molto.
Figlia di Dio. Maria è la prima cristiana in ordine di dignità e di tempo, in quanto il Cristianesimo(la cui essenza è Cristo) nasce nelle sue viscere materne. “Cristo e la Chiesa, due in una carne, sononati in grembo a lei”, che è quindi il primo membro del Corpo mistico di Cristo. E’ la prima redentadal Cristo Redentore, in modo così totale, che in previsione dei meriti di Lui, ella è totalmenteesente dal peccato che grava sulla natura umana. Ella è immacolata, è l’Immacolata;; perché questafiglia di Dio doveva essere anche la madre di Dio. Essa è piena di grazia: nessun peccato, neppurelievissimo la sfiorerà mai, il capitale di grazia ricevuto, fruttificando sempre e sempre crescendo,per la fede di lei, giungerà ad una pienezza sovrabbondante per lei e per il genere umano.
Il Signore dice: “Ave o piena di grazia”, (Lc 1,28) perché è certo che se l’angelo la saluta così lo faper volere di Dio. Invito ancora i lettori a riflettere attentamente, e valutare bene i versetti letti inLuca 1,28;; se l’angelo definisce Maria “piena di grazia” il lettore attento oltre a notare la parola“piena” cioè completa, cioè completamente graziata, noterà di certo che l’angelo usa la parola“grazia” e se la grazia a noi uomini l’ha conferita Gesù Cristo, Maria da chi è stata graziata vistoche Gesù doveva ancora nascere? A quale altro uomo (o donna) nella Bibbia viene rivolto un salutosimile?
A nessuno, nessuno prima della venuta di Gesù era pieno di grazia, tanto è vero che Gesù subitodopo la sua risurrezione andò a predicare il Vangelo ai morti affinché coloro che vissero prima dellasua venuta credessero in Lui e fossero salvati. Maria invece fu graziata da Dio fin dal suoconcepimento, in vista della sua futura maternità per opera divina. Maria fu chiamata “piena digrazia” cioè fu graziata già prima della sua maternità, infatti quando l’angelo la saluta ella nonaveva ancora dato il suo sì, quindi ancora non aveva concepito per opera dello Spirito di Dio, neconsegue che era stata graziata da Dio prima, in vista della sua maternità, lei e solo lei fu graziata daDio in questo modo, tutti gli altri uomini furono graziati dopo la venuta di Cristo.
Ella è profetessa di una profezia che si avvera nei secoli “tutte le generazioni mi chiamerannobeata” quale uomo ha mai pronunciato una simile profezia per se stesso? Chi potrà mai pronunciaresimili parole, cariche di sicurezza, cariche di santità, di una santità che non teme il peccato, anzi le ènemica giurata, non vacillano, non tentennano le parole di Maria, ma sono piene di sicurezza, lasicurezza donatagli dallo Spirito Santo, e si sta riferendo a tutte le generazioni, non si limitava aipresenti, o ai suoi compaesani ma estendeva la sua profezia a tutte le generazioni!
Lei non è, e non potrà mai essere come tante altre donne; se a me dicono che mia madre è unadonna come tante altre io rispondo che fisicamente lo è ma moralmente e caratterialmente miamadre è unica, lei è mia madre, non una donna come tante altre, e penso che qualsiasi uomo vedanella madre qualche particolarità che altre donne non hanno, e queste parole assumono un sensodispregiativo verso una madre, ogni madre è unica, non è come tante altre.
Unica ancor di più lo è Maria che non ha avuto un semplice figlio come tante altre, ma ha messo almondo il Figlio di Dio.
Maria certamente non è divina, ma non è nemmeno una donna come tante altre!
Ella è la madre del nostro Re, e il nostro Re ha avuto una sola madre che tutte le generazionichiamano beata, tranne voi (pentecostali e tanti altri) che la chiamate semplice donna come tantealtre, per voi Maria sta dormendo in cielo con tutti gli altri santi, quando invece tutti loro vivono inCristo, perché Lui è il Dio dei vivi non dei morti o degli addormentati, Lui è il Dio di Abramo,Isacco e Giacobbe, tutti vivi e vegeti.
CAMPIONI DI FEDE
Maria non è una donna come tante altre, come non sono uomini come tanti altri Abramo, Mosè,Giosuè, Isaia, Elia, Eliseo, Pietro, Paolo ecc., essi sono tutti campioni di fede, chi osa paragonarsi aloro?
Ognuno di noi potrebbe arrivare ad essere come loro, ma intanto è giusto constatare che io non sonocome loro e, come me, non lo sono moltissimi altri fratelli. Detto questo è bene sottolineare che tra icampioni di fede Maria eccelle e si distingue ancora di più, perché lei e solo lei ha portato ingrembo il Figlio di Dio.
“Noi chiamiamo l'uomo Cristo Figlio di Dio, e giustamente chiamiamo così anche la sola sua carnenel sepolcro. E che altro confessiamo, quando diciamo di credere nell'unigenito Figlio di Dio, chefu crocifisso sotto Ponzio Pilato e fu sepolto? Cosa fu sepolto se non la carne priva dell'anima?Quando dunque diciamo di credere nel Figlio di Dio che fu sepolto, noi diamo il nome diFiglio di Dio alla carne di lui, che sola fu sepolta” (s.Agostino)
Ecco le mirabili parole di s.Agostino che ci fanno capire chiaramente il significato di Figlio di Dio,nel sepolcro non fu deposto Dio-Figlio, ma solo il suo corpo, eppure noi cristiani diciamo nel nostrocredo, che il Gesù Cristo Figlio di Dio patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, e non erriamo neldirlo e nel crederlo; come anche noi cattolici non erriamo nel dire che Maria è madre di Dio, di Dio-uomo. Sappiamo in maniera sott’intesa che ad essere sepolto fu il corpo del Figlio di Dio, cosìsappiamo implicitamente che Maria è madre di quel corpo che fu sepolto, e non della divinità, ecome non sbagliamo nel dire che il Figlio di Dio morì e fu sepolto così non sbagliamo nel dire cheMaria è madre di Dio, di Dio con noi, Gesù.
Solo chi cerca ogni astuzia linguistica per confondere e insinuare, può accusarci di bestemmia.
Noi cattolici sappiamo che Maria non diede la divinità a Gesù, ma solo la carne, la stessa carne chefu sepolta, ma noi cristiani non diciamo mai “la carne di Gesù fu sepolta”, ma piuttosto “Gesù morìe fu sepolto”, dicendo questo sappiamo benissimo che la divinità di Gesù non poteva morire,sappiamo benissimo che non fu Dio Figlio a essere sepolto, eppure non scindiamo le due nature diGesù (la divina e l’umana), Gesù è inteso tutto intero, allo stesso modo quando noi uomini moriamosappiamo benissimo che muore solo la nostra carne, ma nel dirlo non specifichiamo mai “è morta lacarne di mio nonno, ecc.” diciamo semplicemente “è morto mio nonno”. Cercare artificiositàlinguistiche per far dire alla Chiesa cattolica cose che non dice, è da faziosi o male informati.
La Chiesa cattolica non insegna che Maria è madre di Dio-Figlio, bensì che è madre di Dio-uomo, ecome non si fa distinzione nel dire che il Figlio di Dio morì e fu sepolto, lo stesso vale nel dire cheMaria è madre di Dio, perché Gesù in quanto Figlio di Dio, Verbo di Dio, è Dio. La stessa Bibbia celo attesta con il saluto che Elisabetta rivolse a Maria, “come mai la madre del mio Signore vienepresso di me...”.
“Riconosciamo la duplice natura di Cristo: la divina per cui è uguale al Padre, l'umana per cui ilPadre é più grande. L'una e l'altra unite non sono due, ma un solo Cristo; perché Dio non è quattro,ma tre Persone. Allo stesso modo, infatti, che l'anima razionale e la carne sono un solo uomo, cosìDio e l'uomo sono un solo Cristo; e perciò Cristo è Dio, anima razionale e carne. ConfessiamoCristo in queste tre cose, e in ciascuna di esse. Chi è dunque colui per mezzo del quale fu creato ilmondo? E' Cristo Gesù, ma nella forma di Dio. E chi è colui che fu crocifisso sotto Ponzio Pilato?E' Cristo Gesù, ma nella forma di servo. Così dicasi delle singole parti che compongono l'uomo.
Chi è colui che, dopo la morte, non fu abbandonato negli inferi? E' Cristo Gesù, ma soltanto nellasua anima. Chi è stato nel sepolcro e ne uscì il terzo giorno? E' Cristo Gesù, ma soltanto nella carne.In tutto questo c'è un solo Cristo, non due o tre.” (s.Agostino).
Dio ha dunque concesso a Maria una dignità superiore agli altri santi, dignità che tutti i santi (diogni tempo) riconoscono, tranne molti fratelli separati. E’ doveroso usare la parola “molti” perchéin questi ultimi tempi alcuni gruppi protestanti (come ad esempio gli anglicani) hanno riconosciutola dignità superiore di Maria, relegandola al giusto posto che gli spetta di diritto: Regina degliangeli e degli uomini”, non dea, ma regina, madre della Chiesa, sorella e madre nostra.
E’ certo che dove più fiorisce la venerazione per Maria, ivi fioriscono la fede ed il culto versoCristo. Maria poi è madre della Chiesa perché così ha voluto Gesù.
“E quando fu ordinato che i corpi venissero deposti dalla croce, a causa del sabato, perché venisseroseppelliti, trovarono i due ladroni ancora vivi e spezzarono loro le gambe, il Signore invece già eramorto. E tuttavia uno di essi con la lancia squarciò il suo costato e ne uscirono sangue e acqua.Ecco il tuo prezzo. Che cosa uscì dal costato se non il sacramento che ricevono i fedeli? Spirito,sangue ed acqua. Lo spirito che mandò fuori, il sangue e l'acqua che uscirono dal costato. Dalsangue e dall'acqua è significata ed è nata la Chiesa. E quando uscirono il sangue e l'acqua dalcostato? Mentre già il Signore dormiva sulla croce, perché anche Adamo nel paradiso siaddormentò e così dal costato gli fu formata Eva.
I MIRACOLI MARIANI
Vedendo e studiando la prove di molti miracoli procurati da Maria, “nel Manifesto di Dresda”pubblicato qualche anno fa nella Germania Orientale un gruppo di teologi luterani si è cosìespresso: “Noi non possiamo passare davanti a questi fatti senza fermarci per un serio esame.Questo atteggiamento comporterebbe una grave responsabilità. Un Cristiano evangelico non ha ildiritto di ignorare queste realtà per partito preso, ossia per la sola ragione che essi si presentanonella Chiesa Cattolica. Questi fatti debbono piuttosto indurci a riportare la Madre di Dio nellaChiesa Evangelica... (Da “Il Sacro Monte di Varallo” n.1 Anno 58°, Feb 1982).
Quel gruppo di Luterani sa che:
- a) A Lourdes arrivano ogni anno oltre quattro milioni di pellegrini, tra cui oltre 60.000
ammalati;- b) Tra i miracolati molti, per varie ragioni non si presentano neppure all’Ufficio di
Constatazioni Mediche;- c) Tra quelli che si presentano all’Ufficio Medico, soltanto uno su quattro viene preso in
considerazione;- d) L’esame dei fatti ritenuti straordinari spesso dura per anni;;
- e) I medici sono di tutte le estrazioni e tutti (credenti, miscredenti, atei...) sono ammessi a dare
il proprio giudizio;- f) c’è una Presidenza ed una èquipe di circa 1.800 medici;
- g) dall’istituzione di tale Ufficio ai giorni nostri, i casi di guarigioni “certe, definitive,
inspiegabili” raggiungono la cifra di 5.000;;- h) l’autorità ecclesiastica, molto più rigorosa dei medici, ha dichiarato finora “miracolose”
soltanto 64 guarigioni;- i) la funzione fondamentale di Maria (come ha scritto Giannino Piana) “è quella di umanizzare
il Cristianesimo. Creatura come noi, ella ha vissuto in pienezza l’esperienza umana, nellasemplicità e nel nascondimento” (dalla “Domenica” Ed. Paoline, III Dom. di Pasqua).
Molti fratelli separati appena sentono parlare di miracoli per intercessione di Maria rimangonoturbati e li etichettano subito come opere demoniache, lo stesso dicasi per le poche apparizionipubbliche di Maria;; dicono: “il diavolo si traveste da angelo di luce per ingannare gli uomini”.Invece Maria nelle sue poche apparizioni incoraggia a pregare di più nostro Signore Gesù Cristo,incoraggia a leggere di più la Parola di Dio, ci dice che l’unica via di salvezza è Cristo.
Perché molti protestanti senza nemmeno curarsi di verificare la veridicità delle guarigioni o lecircostanze delle apparizioni puntano subito il dito accusando di idolatria la Chiesa cattolica?
La Chiesa cattolica è credente non credulona... La rigorosità che la Chiesa applica nel verificare imiracoli, è esemplare e rigida.
I fratelli non cattolici ci accusano ad esempio di prostrarci davanti alla statua di Maria in segno di“adorazione”...
E’ giusto pregare Maria e prostrarsi a terra davanti a lei?
Questa è idolatria?
I protestanti dicono di sì, infatti ci accusano di peccare di idolatria tutte le volte che preghiamoMaria e ci prostriamo davanti a lei.
Ma la Bibbia che cosa ci dice?
Nelle Sacre Scritture ci sono molti inchini e prostrazioni, ben 272 casi e molti a persone umane,senza mai tacciare di idolatria chi li ha praticati.
C’è invece chi resta convinto che le prostrazioni sono atti idolatrici e basta.
Voglio subito far notare che in Gen. 33,3 Giacobbe si prostrò sette volte fino a terra, mentreandava avvicinandosi al fratello Esaù; come spiegano questo episodio i fratelli separati?
Dopo un momento iniziale di imbarazzo rispondono che Giacobbe si inginocchiò in segno dirispetto verso Esaù suo fratello maggiore. Ma per evitare tanti battibecchi tra cristiani, Dio nonpoteva suggerire all’agiografo un’altro modo per descrivere il rispetto che nutriva Giacobbe versosuo fratello?
Dio sorgente di infinita sapienza sapeva benissimo che ci sarebbero state diverse interpretazionisulla sua Parola, ma sapeva, e sa, altrettanto bene che la vera Chiesa di Cristo avrebbe difesol’integrità della stessa, e ne avrebbe detenuto la Chiave di interpretazione. La Chiave che Cristoaffidò a Pietro e agli Apostoli, quella chiave che i protestanti non posseggono, e mai potrannodimostrare di possedere, perché mai potranno dimostrare la loro discendenza apostolica. Questomolti pastori lo sanno bene, infatti cercano in tutti i modi di demolire e annullare il valore delladiscendenza apostolica, quando Paolo stesso lo raccomanda esplicitamente ai suoi discepoli.Nella Bibbia troviamo altri esempi di inchini e prostrazioni, in Gen 42,6 “... i fratelli di Giuseppevennero da lui e gli si prostrarono davanti con la faccia a terra”;;
costoro stavano forse adorando Giuseppe?
E’ evidente che si inginocchiarono davanti a lui in segno di pentimento e rispetto.
Anche in Es 18,7 “Mosè si prostrò davanti al suocero”2 Sam 14,33 “Assalonne si prostrò davanti a Davide”;;
2 Re 2,15 “...i figli dei profeti si prostrarono davanti a Eliseo”;;
2 Re 4,37 “...la Sunammita gli si prostrò davanti” ecc.
Gn 19,1 “I due angeli arrivarono a Sodoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta diSodoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra.”Come notiamo i due angeli (qui non si indica Angelo del Signore o Angelo di Dio ) nonrimproverarono affatto Lot per essersi prostrato davanti a loro, appunto perché non li confuse e nonli scambiò per Dio. Non era prostrazione in senso di adorazione, altrimenti gli angeli lo avrebberorichiamato.
1 Re 1,53 “Il re Salomone ordinò che lo facessero scendere dall’altare;; quegli andò a prostrarsidavanti al re Salomone, che gli disse: “Vattene a casa!”
Dn 2,46 “Allora il re Nabucodònosor piegò la faccia a terra, si prostrò davanti a Daniele e ordinòche gli offrissero sacrifici e incensi.”
E qui, in questi ultimi versetti la situazione è molto delicata, perché, a Daniele, furono offertisacrifici e incensi, evidentemente il re di Babilonia lo rispettava come un dio, ben sapendo però che
Daniele veniva istruito dal suo Dio, cioè da Jahvè. Perché Daniele non fermò il re di Babilonia?Peccò forse di superbia, similmente a Satana?
Fu lecito a Daniele ricevere questi onori destinati agli dei, o all’unico Dio?
Questo caso è molto simile agli odierni onori tributati ai santi cristiani, Daniele non fermò, anziaccettò, gli onori che gli fece Nabucodònosor perché sapeva bene che in fin dei conti erano rivolti aDio, che come Padre era orgoglioso di vedere un suo figlio così onorato, per aver predicato laverità, cioè per averGli reso testimonianza. Daniele fu figura di Dio. L’onorare Maria, eccellentefiglia e testimone di Dio è dunque idolatria?
Vediamo altri esempi:
Giuditta 10:23 “Quando Giuditta avanzò alla presenza di lui e dei suoi ministri, stupirono tutti perla bellezza del suo aspetto. Essa si prostrò con la faccia a terra per riverirlo, ma i servi la feceroalzare.”
Ester 8,12L “Amàn... aveva tanto approfittato dell’amicizia che professiamo verso qualunquenazione, da essere proclamato nostro padre e da costruire la seconda personalità nel regno,venendo da tutti onorato con la prostrazione.”
Tb 12,15-16 “Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare allapresenza della maestà del Signore..Allora furono riempiti di terrore tutte e due; si prostrarono conla faccia a terra ed ebbero una grande paura.”
Atti 16,29 “Quegli allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando si gettò ai piedi di Paolo eSila poi li condusse fuori e disse: Signori, cosa devo fare per essere salvato?”
Come avrete sicuramente notato questi personaggi biblici si sono prostrati, per venerare o onorare(es. Giuditta 10:23 e Ester 8:12 1), davanti a persone, ad Angeli, senza scambiare la venerazionecon l’adorazione, e nessuno li ha mai ripresi, appunto, perché prostrare, in questo caso, nonsignifica adorare. Addirittura Daniele non fece nulla per convincere Nabucodònosor a non prostrarsidavanti a lui, e accettò anche i sacrifici e l’incenso che Nabucodònosor gli offrì. Lo stesso Gesùnella parabola di Matteo 18:26-30 raccontava della prostrazione verso il re e verso il servitore, daparte del servo, e poi altri servi debitori si inginocchiarono davanti al primo servo in segno disupplica, senza far comprendere che si trattava di adorazione e che tale prostrazione era proibita.
Tutti questi versetti vengono forse annullati dalla frase di Pietro rivolta al centurione?
Come mai qualsiasi gesto di prostrazione, fatto da un cattolico romano, fosse anche verso il papa, oun vescovo, viene tacciato da taluni come segno di adorazione, e quindi di idolatria?
Il centurione era un pagano, era un uomo giusto, ma essere “uomo giusto” non significa per forzaessere cristiano. Il centurione non era un ex, cioè non si era dimesso dall’esercito romano, edessendo un centurione romano era tenuto ad adorare l’imperatore, se poi si comportava in mododegno e pregava (secondo la legge naturale cristiana) questo è un altro discorso. Paolo dice che seun pagano si comporta in modo degno, secondo la legge di Dio allora egli è legge per se stesso, e sisalva per la infinita misericordia di Dio.
Atti 10,25-26 “Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio andandogli incontro si gettò ai suoi piedi peradorarlo. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Alzati: anch’io sono un uomo!».”
Il centurione che pregava Dio ebbe fede, ma ancora non era un vero cristiano, infatti non era statobattezzato, lo fu poi da Pietro, e da questi ricevette gli insegnamenti cristiani monoteistici.
In questo caso il termine “uomo giusto” ci indica che il centurione anche se non era ancora cristianosi comportava in cuor suo secondo il volere di Dio, proprio come dice Paolo: “che se un uomo che
non conosce la legge si comporta secondo la legge allora egli è legge per se stesso e viene
giustificato anch’egli per grazia.”
Ripeto il centurione era un romano, e i romani erano obbligati ad adorare l’imperatore,
sottolineo “obbligati”, quindi a maggior ragione lo era un centurione, quando vedevano passarel’imperatore si prostravano a terra in segno di adorazione. I romani che per un motivo qualsiasi sidovevano presentare davanti a Cesare si prostravano davanti a lui in segno di adorazione, e risaputopure che i romani erano politeisti, Pietro questo lo sapeva bene, ecco perché ci tiene a far notare alcenturione che egli è un uomo come lui. Pietro sta implicitamente sottolineando che lui non è un diocome veniva considerato l’imperatore, ma un semplice uomo. Pietro educa il centurione, neldistinguere il comportamento cristiano dal comportamento pagano.




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