London Array5 luglio 2013Di Er
E’ stato innaugurato oggi quest’impantino eolico a 20 kilometri dalle coste inglesi, alle foci del Tamigi:
.. giusto per ampliare un po’ gli orizzonti di chi si immagina un’Italia coperta di pale eoliche e panneli solari quando si parla di futuro sostenibile ed energia rinnovabile all’infinito (come se non fosse già coperta di linee ad alta-media e bassa tensione in ogni città e valle! ma quelle no, non sono un problema per il paesaggio per lo Sgarbi della situazione!).
Qualche numero: 175 turbine eoliche, 630 MW di potenza (ampliabili per licenza a 1.000 in futuro), un impianto che insiste su un area di 10×10 Kmq (praticamente impossibile da vedere dalla costa essendo a più di 20 km dalle spiagge), un pajo di sottostazioni off-shore e una a terra e 450 km di cavi speciali. Potrà dare energia sufficente a soddisfare i consumi di mezzo milione di famiglie (1-2 milioni di sudditi dell’ a noi stranota e beneamata vecchia babbiona). 925.000 tonnellate di CO2 non emessa in atmosfera rispetto a centrali termoelettriche tradizionali.
E da noi? dove si potrebbero agilmente fare impiandi del genere? Ma per esempio in una grossa fetta della superficie dell’Adriatico che ha una prondità media di meno di 50 metri:
Perchè solo all’estero questi progetti!? Costo dell’impianto dato dal Sole24Ore in 2,2 mld di sterline, 2,6 mld di euro. Ma no, noi dobbiamo impiccarci con uno sbarandero di F35 della Locheed Martin, il più costoso e disastroso aereo mai progettato nella storia dell’umanità, un cacciabombardiere atomico che si brucia la coda da solo se supera, mi pare, Mac1! E che costa persino di più di manutenzione che del semplice acquisto, praticamente staranno sempre in hangar per manutenzione! Costo previsto 11-12 mld di euro per 90 (o 131 invece?) esemplari (SENZA i veri costi all-in della mautenzione che portano il totale secondo alcuni a53 mld di euro, immagino nell’intera durata della vita degli stessi, forse 20 anni?) … fra l’altro col caro Napo (“comunista” che lavora a quanto pare per il successo del complesso militare-industriale statunitense.. curioso) che si arroga il diritto di zittire le discussioni parlamentari sull’acquisto di queste nuove “bare volanti” (!!! .. fra l’altro anche quelle della stessa Locheed Martin) … ma divago (ma magari no).
La cosa simpatica è CHI ha finanziato tutto questo progetto (S24O):
“Il nastro lo ha tagliato virtualmente il premier britannico David Cameron affiancato da Johannes Tyssen di E.On, Brent Cheshire della danese Dong Energy, il sultano di Abu Dhabi Ahmed al Jaber in rappresentanza Masdar, ovvero i leader del consorzio che ha investito 2,2 miliardi di sterline per piantare a 20 chilometri dalla costa turbine capaci di generare 630 megawatt, prologo di un potenziale ampliamento che porterà il parco eolico britannico a sfiorare i 1000 megawatt. Con loro anche Peter Loscher di Siemens che ha reso possibile lo sviluppo di London Array: le turbineda 3,6 megawatt escono infatti gli stabilimenti del gruppo tedesco.”No, non so se mi sono capito. Chi è che fa questo tipo di investimenti? Già, qualcuno che di energia ne sa qualcosina e che, guarda un po’, mette miliardi in pogettini del genere. Chissà perchè. Forse perchè è un affarone visto che siamo al picco del petrolio e il sultano forse due tre conti li sa fare?
PS: Il nostro Pulvirenti ha giustamente notato come il costo a MW sia molto più alto di quello per una tradizionale centrale termoelettrica a carbone o a gas (che possono costare sul milione di dollari al MW)… già, vero. SOLO CHE la centrale a carbone/gas poi non va se non gli dai da mangiare quantità colossali di carbone o gas! (piccolo dettaglio), mentre quest’impianto produrrà d’ora in avanti energia praticamente gratis rispetto alle centrali tradizionali (solo i costi di gestione e manutenzione dell’impianto)![]()
Fra l’altro tutti si scordano SEMPRE i costi “a corollario” delle centrali tradizionali :
Costo della Guerra in Iraq
A fine marzo 2008 il costo complessivo dei 5 anni di guerra in Iraq, per il contribuente statunitense, supera i 500 miliardi dollari, con un incremento mensile di oltre 340 milioni di dollari. (e questo SOLO a spese del contribuente degli Stati Uniti! mancano tutti i costi per il contribuente inglese, per quello francese, per quello italiano ….)
Centrali a carbone: costano alla salute italiana quasi 1 miliardo di euro
Un problema per l’Italia e l’Europa in generale dove le centrali elettriche a carbone si stima abbiano causato oltre 18.200 decessi prematuri, circa 8.500 nuovi casi di bronchiti croniche e oltre 4 milioni di giornate di lavoro perse ogni anno.
Truffa Atomica! Per smantellare 4 centrali abbiamo speso 15 miliardi di euro
Nel 1987 l’Italia disse addio all’energia atomica e la Sogin fu incaricata di smantellare le centrali – In 25 anni i costi sono aumentati a dismisura, con tanto di assunzioni, appalti esterni e “ritocchi” alle spese – Risultato? Una montagna di soldi pubblici “bruciati”…
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da Argento Fisico





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