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Discussione: Secondo me.

  1. #1
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Secondo me.

    I politici settentrionali, tutti, nessuno escluso, nessuno di loro si rende conto che roma senza il nord conta meno di Atene o Lisbona, che il sud senza il nord vale un Kosovo. Che regioni come la Lombardia, ma anche Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte vadano giù a farsi dettare politiche idiote e suicide da territori sottosviluppati è da pazzi. Queste regioni devono imporre la loro politica al resto del paese, è un dovere e chi non ci sta vada a fanculo. O continuiamo a farci dare le linee politiche da gente che non sa neanche raccogliere l'immondizia? Con questo spirito devono scendere a roma i politici settentrionali.
    Ultima modifica di Quayag; 05-07-13 alle 13:05



  2. #2
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    Predefinito Re: Secondo me.

    A mio avviso se ne rendono conto, ma se cercassero di mettere in atto politicamente le conseguenze del tuo ragionamento perderebbero le proprie prebende.

  3. #3
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    Predefinito Re: Secondo me.

    I politici sono prima di tutto dei ladri delinquenti.
    Tutti.
    Del nord o del sud.
    Non ne può scappare uno.
    Sono ultra selezionati.
    Poi c'è la mafia.
    Che in itaglia comanda, secondo gli accordi stipulati e sottoscritti con gli USA che sono i nostri superiori padroni.
    La maggioranza al Parlamento è da sempre, per la conformazione stessa dei collegi, in mano ai politici del sud.
    Questi, si sa, sono eletti tutti attraverso il voto mafioso e sono ben felici di assecondare quindi chi li ha "promossi" in quella sede, così come fanno gli altri "promossi" in altre sedi, minori o superiori che siano.
    Questa è l'itaglia attuale.
    Un paese di merda, alla fine dei suoi giorni, che come tutti gli Stati alla fine della loro storia, non trova di meglio che impedire le critiche con la magistratura e le condanne per reati di opinione.
    Chiedere che le Regioni del nord impongano la loro politica al resto del paese è quindi prima di tutto un'utopia.
    Ma poi scritto da chi scrive qui sopra mi sembra veramente una conferma di quanto ancora manchi ai padani lo spirito di libertà.
    Il Nord si deve liberare e staccare.
    Da Roma, dal Sud e dall'Euro.
    Solo questo lo potrebbe salvare.
    Ma la vedo dura.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #4
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    Predefinito Re: Secondo me.

    attento all'acconzurta.

  5. #5
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Re: Secondo me.

    Sono sempre più convinto della secessione, sempre di più, le regioni della Padania possono costruire una vera nazione, di gran lunga migliore dell'espressione geografica.

    Ma guardando alla situazione attuale è francamente ridicolo che il nord non abbia in mano la macchina statale e politica del paese, anni di martellmento mediatico sulla questiona meridiunala, di politically correct sul fatto che non si può dire che il sud è una rogna immane ha fatto si che i setentrionali accettino come normale il fatto che un territotio di tipo kosovaro, sottosviluppato e in mano alle mafie controlli l'apparato pubblico, quello politico, lamagistratura e le forze dell'ordine di tutto il paese.

    Se questo fosse un paese normale, la politica settentrionale si riunirebbe con sindaci, governatori e imprenditori del nord, deciderebbe le linee guida per il paese, e poi farebbe sapere alla capitala cosa deve fare.


    Guardate che fine abbiamo fatto invece.
    Ultima modifica di Quayag; 05-07-13 alle 20:04



  6. #6
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    Predefinito Re: Secondo me.

    Pare che adesso anche scrivere itaglia di merda sia diventato reato...mi chiedo onestamente, ma qual'è la differenza reale tra l'itaglia e l'Arabia Saudita che tanto disprezziamo? forse lì c'è persino più certezza del diritto che qui.

    Prego ogni giorno perchè il nord si stacchi da questa cloaca (si può dire?) al più presto....ma quando questo avverrà, bisogna ripensare completamente all'istituzione giudiziaria, non è possibile che delle perfette nullità da ogni punto di vista abbiano il potere monopolistico di "interpretare" (e quindi di fare) le leggi, e non illudiamoci che dei giudici settentrionali dotati di un simile potere sarebbero tanto meglio dei giudici meriddiunali autori di cotante illuminate sentenze....sarebbero meglio (è genetico), ma solo di un pò e non possiamo accontentarci
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  7. #7
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    Predefinito Re: Secondo me.

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    Sono sempre più convinto della secessione, sempre di più, le regioni della Padania possono costruire una vera nazione, di gran lunga migliore dell'espressione geografica.

    Ma guardando alla situazione attuale è francamente ridicolo che il nord non abbia in mano la macchina statale e politica del paese, anni di martellmento mediatico sulla questiona meridiunala, di politically correct sul fatto che non si può dire che il sud è una rogna immane ha fatto si che i setentrionali accettino come normale il fatto che un territotio di tipo kosovaro, sottosviluppato e in mano alle mafie controlli l'apparato pubblico, quello politico, lamagistratura e le forze dell'ordine di tutto il paese.

    Se questo fosse un paese normale, la politica settentrionale si riunirebbe con sindaci, governatori e imprenditori del nord, deciderebbe le linee guida per il paese, e poi farebbe sapere alla capitala cosa deve fare.


    Guardate che fine abbiamo fatto invece.
    Secondo me anche qui si continua a fare l'immane errore di attribuire importanza decisiva alle mafie, e al fatto che queste dominerebbero il sud itaglia e quindi l'apparato pubblico nazziunale che diventa, di conseguenza, marcio....non è così, ed è molto importante rendersene conto per noi stessi, se un domani costruiremo degli stati indipendenti: le mafie sono solo una conseguenza naturale e necessaria del fatto che lo stato nel sud itaglia è pervasivo e violentissimo:
    Se nel sud itaglia nessuno ha mai potuto intraprendere niente, non è a causa della mafia ma a causa del suo stato opprimente e dei suoi giudici criminali, che incarceravano chiunque tentasse di intraprendere con mille pretesti: in un contesto del genere l'attività economica sana è sparita, ed è potuta rimanere solo l'attività illecita che, proprio grazie al fatto di essere illecita e grazie all'uso delle armi, ha potuto "difendersi" (seppure solo in parte) dalla violenza dello stato.
    La corruzione è stata portata dai ministri dello stato stesso, non dai mafiosi.
    Oggi nessun imprenditore itagliano investe più in itaglia, nè al nord nè al sud, perchè rischia di essere messo in galera o espropriato dallo stato e dai suoi giudici, non perchè i mafiosi gli chiedono il pizzo (tra l'altro, molto meno esoso delle tasse)....ed è proprio per questo stato di cose che alla fine, gli unici che svolgeranno qualche attività economica non legata allo stato, anche qui, saranno i mafiosi...perchè sono quelli che, nello svolgere attività economiche per quanto misere, rischiano un pò meno degli altri, o si sanno difendere un pò meglio degli altri.

    La dimostrazione di quello che dico sta nel fatto che la mafia esiste in tanti paesi (tra tutti, le tigri asiatiche, lo stesso Giappone), in cui lo stato però è meno opprimente che qui: e in quei paesi molte imprese sane sono nate e prosperano, accanto a quelle mafiose.
    Altra prova del nove (se non bastasse l'esperienza della mafia esportata in Nord America nel 1900): in Messico oggi opera la mafia più terribile e violenta del mondo, ma nella città di Ciudad Juarez (definita la città più pericolosa del mondo, praticamente un inferno) il governo messicano (per tutto il resto pessimo) ha posto una sorta di zona tax free, e ha consentito alle aziende straniere di investire proteggendole dall'invadenza statale:bene, quella è la zona più industrializzata del Messico, moltissimi beni che vengono consumati negli USA vengono prodotti da ditte americane e asiatiche che hanno unità operative a Ciudad Juarez...
    Lo stato itagliano è dunque ancora più violento, rapace e culturalmente arretrato e corrotto dello stato messicano? Beh, si può dire proprio di sì: ma guardiamoci dal fare il gioco dello stato itagliano stesso, e di attribuire la colpa di questo stato di cose alle mafie
    Ultima modifica di novis; 05-07-13 alle 22:16
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  8. #8
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    Predefinito Re: Secondo me.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Secondo me anche qui si continua a fare l'immane errore di attribuire importanza decisiva alle mafie, e al fatto che queste dominerebbero il sud itaglia e quindi l'apparato pubblico nazziunale che diventa, di conseguenza, marcio....non è così, ed è molto importante rendersene conto per noi stessi, se un domani costruiremo degli stati indipendenti: le mafie sono solo una conseguenza naturale e necessaria del fatto che lo stato nel sud itaglia è pervasivo e violentissimo:
    Se nel sud itaglia nessuno ha mai potuto intraprendere niente, non è a causa della mafia ma a causa del suo stato opprimente e dei suoi giudici criminali, che incarceravano chiunque tentasse di intraprendere con mille pretesti: in un contesto del genere l'attività economica sana è sparita, ed è potuta rimanere solo l'attività illecita che, proprio grazie al fatto di essere illecita e grazie all'uso delle armi, ha potuto "difendersi" (seppure solo in parte) dalla violenza dello stato.
    La corruzione è stata portata dai ministri dello stato stesso, non dai mafiosi.
    Oggi nessun imprenditore itagliano investe più in itaglia, nè al nord nè al sud, perchè rischia di essere messo in galera o espropriato dallo stato e dai suoi giudici, non perchè i mafiosi gli chiedono il pizzo (tra l'altro, molto meno esoso delle tasse)....ed è proprio per questo stato di cose che alla fine, gli unici che svolgeranno qualche attività economica non legata allo stato, anche qui, saranno i mafiosi...perchè sono quelli che, nello svolgere attività economiche per quanto misere, rischiano un pò meno degli altri, o si sanno difendere un pò meglio degli altri.

    La dimostrazione di quello che dico sta nel fatto che la mafia esiste in tanti paesi (tra tutti, le tigri asiatiche, lo stesso Giappone), in cui lo stato però è meno opprimente che qui: e in quei paesi molte imprese sane sono nate e prosperano, accanto a quelle mafiose.
    Altra prova del nove (se non bastasse l'esperienza della mafia esportata in Nord America nel 1900): in Messico oggi opera la mafia più terribile e violenta del mondo, ma nella città di Ciudad Juarez (definita la città più pericolosa del mondo, praticamente un inferno) il governo messicano (per tutto il resto pessimo) ha posto una sorta di zona tax free, e ha consentito alle aziende straniere di investire proteggendole dall'invadenza statale:bene, quella è la zona più industrializzata del Messico, moltissimi beni che vengono consumati negli USA vengono prodotti da ditte americane e asiatiche che hanno unità operative a Ciudad Juarez...
    Lo stato itagliano è dunque ancora più violento, rapace e culturalmente arretrato e corrotto dello stato messicano? Beh, si può dire proprio di sì: ma guardiamoci dal fare il gioco dello stato itagliano stesso, e di attribuire la colpa di questo stato di cose alle mafie
    Le cosiddette altre mafie non sono mafie; sono solo criminalità comune eterodiretta dai soliti noti.
    La mafia è un fenomeno italiano importato dagli arabi. Stop.

    Inoltre mafia e mafiosi sono esseri intellettualmente e culturalmente inferiori; vengono usati, tenuti in vita e fatti prosperare dai consueti soliti noti, per i loro interessi.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #9
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    Predefinito Re: Secondo me.

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Secondo me anche qui si continua a fare l'immane errore di attribuire importanza decisiva alle mafie, e al fatto che queste dominerebbero il sud itaglia e quindi l'apparato pubblico nazziunale che diventa, di conseguenza, marcio....non è così, ed è molto importante rendersene conto per noi stessi, se un domani costruiremo degli stati indipendenti: le mafie sono solo una conseguenza naturale e necessaria del fatto che lo stato nel sud itaglia è pervasivo e violentissimo:
    Se nel sud itaglia nessuno ha mai potuto intraprendere niente, non è a causa della mafia ma a causa del suo stato opprimente e dei suoi giudici criminali, che incarceravano chiunque tentasse di intraprendere con mille pretesti: in un contesto del genere l'attività economica sana è sparita, ed è potuta rimanere solo l'attività illecita che, proprio grazie al fatto di essere illecita e grazie all'uso delle armi, ha potuto "difendersi" (seppure solo in parte) dalla violenza dello stato.
    La corruzione è stata portata dai ministri dello stato stesso, non dai mafiosi.
    Oggi nessun imprenditore itagliano investe più in itaglia, nè al nord nè al sud, perchè rischia di essere messo in galera o espropriato dallo stato e dai suoi giudici, non perchè i mafiosi gli chiedono il pizzo (tra l'altro, molto meno esoso delle tasse)....ed è proprio per questo stato di cose che alla fine, gli unici che svolgeranno qualche attività economica non legata allo stato, anche qui, saranno i mafiosi...perchè sono quelli che, nello svolgere attività economiche per quanto misere, rischiano un pò meno degli altri, o si sanno difendere un pò meglio degli altri.

    La dimostrazione di quello che dico sta nel fatto che la mafia esiste in tanti paesi (tra tutti, le tigri asiatiche, lo stesso Giappone), in cui lo stato però è meno opprimente che qui: e in quei paesi molte imprese sane sono nate e prosperano, accanto a quelle mafiose.
    Altra prova del nove (se non bastasse l'esperienza della mafia esportata in Nord America nel 1900): in Messico oggi opera la mafia più terribile e violenta del mondo, ma nella città di Ciudad Juarez (definita la città più pericolosa del mondo, praticamente un inferno) il governo messicano (per tutto il resto pessimo) ha posto una sorta di zona tax free, e ha consentito alle aziende straniere di investire proteggendole dall'invadenza statale:bene, quella è la zona più industrializzata del Messico, moltissimi beni che vengono consumati negli USA vengono prodotti da ditte americane e asiatiche che hanno unità operative a Ciudad Juarez...
    Lo stato itagliano è dunque ancora più violento, rapace e culturalmente arretrato e corrotto dello stato messicano? Beh, si può dire proprio di sì: ma guardiamoci dal fare il gioco dello stato itagliano stesso, e di attribuire la colpa di questo stato di cose alle mafie
    La colpa di come vanno le cose al sud è della mentalità meridionale, il resto è conseguenza.

    Se da noi le cose incominciano a prendere quella piega è per colpa di una P.A. prevalentemente meridionale, di un governo uguale e di moltissimi meridionali che arrivano.

    Parere mio personale.

    La secessione è un dovere per fermare tutto questo.



  10. #10
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    Predefinito Re: Secondo me.

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    La colpa di come vanno le cose al sud è della mentalità meridionale, il resto è conseguenza.

    Se da noi le cose incominciano a prendere quella piega è per colpa di una P.A. prevalentemente meridionale, di un governo uguale e di moltissimi meridionali che arrivano.

    Parere mio personale.

    La secessione è un dovere per fermare tutto questo.
    ... e di elite politiche, imprenditoriali e intellettuali padane xenofile e autolesioniste. Da secoli.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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