Negli archivi della "Komsomolskaya Pravda", periodico comunista che rappresenta tuttora il giornale più venduto in Russia, si è scoperto un articolo pubblicato il 31 dicembre 1959, il quale avanzava previsioni futurologiche su come sarebbe apparsa l'URSS il 1° gennaio 2010. Tanto per cominciare, si dava per scontato il sorpasso dell'URSS sugli USA come prima potenza economica mondiale, come il fatto che il primo uomo a mettere piede sulla Luna sarebbe stato un sovietico (l'impresa dello Sputnik era molto recente), azzeccando persino l'anno, il 1969. Dopo la Luna, gli zelanti Sovietici sarebbero arrivati anche su Marte per sfruttarne le imponenti miniere di ferro (dopotutto è il Pianeta Rosso). Sempre secondo l'ottimista e campanilista futurologo sovietico, nel 2010 il denaro sarebbe stato abolito, e ognuno avrebbe potuto fare la spesa senza pagare nulla, così come gratuiti per tutti sarebbero stati i ristoranti, i cinema, eccetera. La vita media sarebbe balzata oltre i 100 anni, l'alcolismo e la criminalità sarebbero sparite, e tutto il lavoro pesante sarebbe stato eseguito da robot. Interessante è la profezia riguardo ai telefoni: sarebbero stati piccoli e portatili, e sarebbero stati dotati di una telecamera. La gente se ne sarebbe andata in giro per le vie di Mosca a bordo di elicotteri e non di automobili, e soprattutto i ghiacci in Siberia sarebbero spariti grazie al riscaldamento del suolo effettuato mediante l'energia dell'atomo: nella Siberia del 2010 vi sarebbero stati immensi campi coltivati a grano ed agrumeti a perdita d'occhio. Il giornalista della "Komsomolskaya Pravda" si diceva sicurissimo che tutte o quasi le previsioni si sarebbero realizzate. Come sappiamo, è andata molto diversamente. Ma, dato che sognare ad occhi aperti non costa nulla, quali modifiche ucroniche alla nostra Timeline occorrerebbe apportare per poter realizzare almeno alcune di queste rosee previsioni?




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