



Laude dell'eroismo ardito degli Ultima Frontiera.
Bellissima a mio avviso.


A CRISTIAN - RITORNO IN ISTRIA
Colmiamo la coppa di freschi pensieri
Lanciamo nel cielo i nostri cuori neri
Colmiamo la coppa di dolci emozioni
Dei vólti più cari, di sogni e canzoni
Versiamo per terra i ricordi amari
Lacrime mai piante da riempire i mari
Leviamo le coppe al fratello che va
Giammai il nostro affetto lo abbandonerà
Stendiamo il suo corpo su un letto di fuoco
La notte rifulge trapunta di croco
Gridiamo il suo nome, affidiamolo al vento
Lo sussurrerà dolcemente in ogni silenzio
Il nome risuona tra i boschi ed il mare
La terra fremente lo sta ad ascoltare
E lIstria sorride coi suoi mille fiori
Dai colli alle acque ravviva i colori
Di rosso e dazzurro la Madre si adorna
Festeggia suo figlio che da Lei ritorna
Le voci dei Padri sussurrano in Istria
bisogna far festa, perché torna Cristian
Risuoni lannuncio a Pizudo ed Umago,
A Buje, a Rovigno, a Fiume, a Pirano,
A Pola, a Cittanova, ad Abazia,
Pisino, Parenzo, Montona, fino in Ciceria
Milioni di voci sussurrano in Istria
Dobbiamo far festa, è tornato Cristian


IANVA
IANVA è un progetto genovese che annovera molti bei nomi dell’underground italiano e nasce dall’incontro di musicisti di diversissima estrazione accomunati dall’esigenza di restituire un senso a concetti quali “passionalità”, “ardimento”, “dignità” e, su tutto, animati dalla volontà di preservare quelle poche ma ottime cose proprie della sensibilità italiana di un tempo antecedente a quel processo di azzeramento instauratosi negli ultimi due decenni.
Le parti vocali sono suddivise tra Mercy (già con Malombra, Segno Del Comando e Helden Rune) e Stefania D’Alterio, ex Wagooba, nota per la sua attività giornalistica (“Psycho!”, “Ritual”, “Classix!”,tra le tante). La sezione ritmica è equamente ripartita tra ex-Malombra (Francesco La Rosa, batteria e percussioni) e Spite Extreme Wing (Azoth, basso) e le chitarre sono affidate a Fabio Gremo (dal background classico) e Fabio Carfagna (ex Malombra, a sotituire l’uscente Argento); l’ensemble si avvale inoltre di professionisti dal background di conservatorio come Fabio Fabbri, Giuseppe Spanò e Davide La Rosa (che si avvicendano alla tromba, al pianoforte alla fisarmonica, agli archi), per un suono caldo e acustico.
Tutti questi diversi percorsi, mai rinnegati né accantonati, concorrono però solo minimamente nell’impianto sonoro di IANVA, volutamente consono ai temi trattati e alla propria irrinunciabile italianità musicale d’altri tempi, con influenze variegate che spaziano dalla prima ed eccellente new wave italiana, quella con intenti da classifica; ai Maestri dell’Arte Pura Della Sonorizzazione (quali Ennio Morricone, Bruno Nicolai, Armando Trovajoli, Franco Micalizzi, Stelvio Cipriani, Guido e Maurizio De Angelis…); con un occhio di riguardo verso indimenticati protagonisti come Scott Walker e Marc Almond e autori quali Jacques Brel, Fabrizio De Andrè, Piero Ciampi. Non mancano accenni a vecchi amori mai sopiti, quali quelli per le ballate notturne glitterate e grezze del più decadente glam di filiazione britannica, e per figure totem quali Mina, Milva, Gabriella Ferri, Dalida, Massimo Ranieri e Lucio Battisti.
Unica concessione all’“attualità” qualche sporadica venatura riconducibile alle migliori e più raffinate firme dell’attuale neofolk, senza alcun tipo di implicazione ideologica. La musica proposta si rivela quindi un suggestivo mélange di “folk noir” e canzone d’autore di scuola genovese e francese, con evidenti richiami ai nostri straordinari compositori (il già citato Morricone, Reverberi…), a indimenticabili capisaldi del panorama italiano, e al filone più sperimentale del rock decadente anni ‘70.
Una miscela inedita e sorprendente che ha già trovato ottimi riscontri sia tra gli appassionati del neofolk più elaborato e “suonato”, che tra gli estimatori della canzone italiana d’autore nella sua epoca aurea, come si evidenzia dall’accoglienza riservata da pubblico e stampa specializzata (sia in Italia che all’estero) al mini-CD d’esordio “La Ballata Dell’Ardito” e soprattutto al debut album “Disobbedisco!” (unico titolo italiano ad essersi classificato fra i primi 50 album del 2006 nella classifica annuale del portale globale RATE YOUR MUSIC), recensito in maniera ottimale sui migliori magazine e testate italiane ed estere (Rockerilla, Rumore, Blow Up, Mucchio Selvaggio, La Repubblica, Ritual, Ondarock, Elegy (S/P), Nonpop (D), Neofolk.de (D), Heathen Harvest (USA), Compulsion (UK), Darklife (D/UK), Alterna.tv (Israel), Hissig (N), Gothtronic (DK), Beast Of Prey (PL), Seidr (R) …)
OFFICIAL DISTRO: AUDIOGLOBE
Grazie.
Visto che non è strettamente di "ambiente" dove lo trovo il cd?
Sei genovese per caso?


Sono un p'o' riconglionito non volevo postare questa poichè gia l'avevo fatto in precedenza bensì questa YouTube - Skrewdriver-the road to Valhalla