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Re: Essere conservatori
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Florian
La riflessione riguarda l'esperienza storica. Ciò che dura nel tempo in questo suo durare trova la sua validità. Ad esempio, un conservatore italiano della Prima Repubblica, diversamente da un liberale o da un nazionalista, non si sarebbe augurato la fine di quel sistema politico, pur sottolineandone tutte le manchevolezze, in quanto aveva dimostrato di assicurare stabilità, mentre non ci sarebbero state assicurazioni circa quello chiamato a succedergli. Ed infatti poi s'è visto quali bei vantaggi abbiamo ottenuto.
Un conservatore pensa che sia meglio affrontare un problema che già si conosce ad un problema che ancora non si conosce e che potrebbe essere peggiore.
Non mi convince. Un cristiano conservatore tenta di convertire l'Egitto al Cristianesimo o spera che rimanga l'Islam perché c'è da tanto tempo? Dovrebbe essere la seconda, in base a quello che dici. Quindi la sua ideologia (in questo caso la sua fede, ma il discorso è analogo) è in contrasto con la conservazione, quindi dovrebbe ammettere che la sua ideologia è fasulla (ho banalizzato apposta, lo so che ci sono le sfumature e i casi particolari, me è per esprimere il concetto). Non vedi una contraddizione?
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Re: Essere conservatori
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Non mi convince. Un cristiano conservatore tenta di convertire l'Egitto al Cristianesimo o spera che rimanga l'Islam perché c'è da tanto tempo? Dovrebbe essere la seconda, in base a quello che dici. Quindi la sua ideologia (in questo caso la sua fede, ma il discorso è analogo) è in contrasto con la conservazione, quindi dovrebbe ammettere che la sua ideologia è fasulla (ho banalizzato apposta, lo so che ci sono le sfumature e i casi particolari, me è per esprimere il concetto). Non vedi una contraddizione?
Un cristiano conservatore non è un conservatore, tuttalpiù un cristiano "ortodosso". Ma un conservatore può anche essere cristiano, sebbene sia proprio l'agnosticismo di fondo (in contrasto con la fede) a costituire il maggior presupposto alla conservazione.
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Re: Essere conservatori
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Florian
Un cristiano conservatore non è un conservatore, tuttalpiù un cristiano "ortodosso". Ma un conservatore può anche essere cristiano.
PS: Non ti convince perché non sei un conservatore.
Va be', sostituisci cristiano conservatore con conservatore cristiano. Se il Cristianesimo obbligasse a fare proselitismo, non potrebbe esistere un conservatore cristiano. Sbaglio?
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Re: Essere conservatori
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Va be', sostituisci cristiano conservatore con conservatore cristiano. Se il Cristianesimo obbligasse a fare proselitismo, non potrebbe esistere un conservatore cristiano. Sbaglio?
Avevo modificato il post precedente per essere più esplicito. C'è una differenza di fondo tra il conservatorismo a sfondo politico/sociale e quello religioso. Non a caso "conservatori" cattolici come Chesterton o Eliot non si sono mai definiti esplicitamente conservatori né hanno mai supportato attivamente in Inghilterra il Partito tory. Per loro vale più la qualifica di cattolici fedeli all'ortodossia.
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Re: Essere conservatori
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Florian
Avevo modificato il post precedente per essere più esplicito. C'è una differenza di fondo tra il conservatorismo a sfondo politico/sociale e quello religioso. Non a caso "conservatori" cattolici come Chesterton o Eliot non si sono mai definiti esplicitamente conservatori né hanno mai supportato attivamente in Inghilterra il Partito tory. Per loro vale più la qualifica di cattolici fedeli all'ortodossia.
Quindi, in pratica, il conservatorismo lo possiamo definire un'ideologia. L'idea di base è che è meglio che non succeda niente? O che le cose devono accadere lentamente? Ma, portando all'estremo il ragionamento, se è meglio che accadano il più lentamente possibile, allora è meglio che non succeda niente.
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Re: Essere conservatori
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Quindi, in pratica, il conservatorismo lo possiamo definire un'ideologia. L'idea di base è che è meglio che non succeda niente? O che le cose devono accadere lentamente? Ma, portando all'estremo il ragionamento, se è meglio che accadano il più lentamente possibile, allora è meglio che non succeda niente.
Mi sembra di aver detto chiaramente che il conservatorismo non abbia nulla a che fare con l'ideologia (per quanto vi sia una linea di pensiero diversa, io mi rifaccio al conservatorismo britannico in quanto conservatorismo per eccellenza).
Il conservatore dovrebbe agire come un attento giardiniere: innaffiare la pianta quanto basta e potare i rami secchi quando serve.
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Re: Essere conservatori
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Florian
Mi sembra di aver detto chiaramente che il conservatorismo non abbia nulla a che fare con l'ideologia (per quanto vi sia una linea di pensiero diversa, io mi rifaccio al conservatorismo britannico in quanto conservatorismo per eccellenza).
Il conservatore dovrebbe agire come un attento giardiniere: innaffiare la pianta quanto basta e potare i rami secchi quando serve.
Va be', ho capito, non mi vuoi rispondere. Io sto solo cercando di capire, mica voglio provocare! Dire "innaffiare la pianta quanto basta e potare i rami secchi quando serve" cosa significa? Quali sono le idee di base che stabiliscono quando un ramo è secco? E cosa decide quanta acqua ci vuole?
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Re: Essere conservatori
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Va be', ho capito, non mi vuoi rispondere. Io sto solo cercando di capire, mica voglio provocare! Dire "innaffiare la pianta quanto basta e potare i rami secchi quando serve" cosa significa? Quali sono le idee di base che stabiliscono quando un ramo è secco? E cosa decide quanta acqua ci vuole?
Veramente io ti ho risposto in maniera molto chiara e anche l'esempio che ho fatto mi sembra si spieghi da sé.
Mi chiedi quando un ramo è secco? Quando una tradizione ha perso la sua vitalità. Mettiamo il caso del pregiudizio anti-gay. Io che non sono più un giovanotto sono cresciuto in un'epoca in cui c'erano fortissimi pregiudizi verso i gay ed è naturale che ne sia stato contagiato. Fino a qualche anno fa per me l'omosessualità era uno stato di disordine, come dice la Chiesa, e non poteva essere considerato "normalità". Oggi però ho cambiato idea in quanto la società ha smesso da tempo di porsi il problema dei gay. E allora, se intendano sposarsi, che si sposino pure - se questo può servire a rafforzare la coesione sociale non è un problema nemmeno per me. Il ramo secco è il vecchio pregiudizio eterosessuale che oggi alcuni brandiscono come un'arma (spuntata) per limitare la libertà di altri e delimitare un'ideologica trincea.
Un altro esempio riguarda la Chiesa. Io ho avuto rispetto per Papa Ratzinger. Ma non posso negare che il suo pontificato oltre ad attraversare vari scandali sia stato visto come il tentativo di reimporre regola e dottrina laddove il popolo dei fedeli chiedeva anzitutto esempio e carità. Il nuovo Papa Francesco ha innaffiato di buona acqua un'Istituzione che se non avesse provveduto in tempo a mutare la rotta avrebbe seriamente rischiato di allontanare da sé il favore popolare.
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Re: Essere conservatori
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Florian
Veramente io ti ho risposto in maniera molto chiara e anche l'esempio che ho fatto mi sembra si spieghi da sé.
Mi chiedi quando un ramo è secco? Quando una tradizione ha perso la sua vitalità. Mettiamo il caso del pregiudizio anti-gay. Io che non sono più un giovanotto sono cresciuto in un'epoca in cui c'erano fortissimi pregiudizi verso i gay ed è naturale che ne sia stato contagiato. Fino a qualche anno fa per me l'omosessualità era uno stato di disordine, come dice la Chiesa, e non poteva essere considerato "normalità". Oggi però ho cambiato idea in quanto la società ha smesso da tempo di porsi il problema dei gay. E allora, se intendano sposarsi, che si sposino pure - se questo può servire a rafforzare la coesione sociale non è un problema nemmeno per me. Il ramo secco è il vecchio pregiudizio eterosessuale che oggi alcuni brandiscono come un'arma (spuntata) per limitare la libertà di altri e delimitare un'ideologica trincea.
Quindi, in pratica, si può riassumere il discorso con "tutto viene da sé, conservatorismo è inattivismo, nessuna lotta né per cambiare né per mantenere". Più o meno, grossolanamente, è così?
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Re: Essere conservatori
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Quindi, in pratica, si può riassumere il discorso con "tutto viene da sé, conservatorismo è inattivismo, nessuna lotta né per cambiare né per mantenere". Più o meno, grossolanamente, è così?
Manco per sogno. Adesso, se vuoi, rileggi quanto ho scritto con più attenzione.