In ItaGlia il Parlamento discute di Abolire il Contante - Rischio Calcolato
Nelle depressa Germania l’utilizzo del contante è ai livelli massimi assoluti fra i paesi occidentali, nella terribile e terzo-mondo Svizzera il contante è un presidio di libertà personale e largamente utilizzato tanto che molti esercizi commerciali non ritengono interessante avere un POS (es. il mio gommista, se li presenti una carta te la tira dietro, troppi costi per lui)
E’ risaputo che tali paesi sono “indietro” sia dal punto di vista civile che da quello economico e hanno tanto da imparare da noi ItaGlioti.
E noi ItaGlioti a quanto pare abbiamo deciso di continuare a prenderci a mazzate nelle palle. Dopo i danni fatti dal limite al contante prima a 3000 (Tremonti-Berlusconi) poi a 1000 (Monti-Brersani-Berlusconi)… (si noti Berlusconi?) ora vogliamo proprio eliminarlo. Ed infatti in Parlamento si è svolta questa simpatica audizione:
Tornano alla carica sulla moneta elettronica. Perché la panacea dei mali d’Italia pare essere solo questa. Come se abolire il contante sopra i mille euro abbia sortito un qualche effetto, a parte quello di deprimere ulteriormente un’economia reale che era già sotto i tacchi e far inferocire, con quell’obbligo di inserire i pos, anche le piccole imprese. Qualche lustro fa dicevano le stesse cose del registratore di cassa, che fu imposto ai negozi. Ma nonostante quella innovazione, un’arma di polizia (la Guardia di Finanza) dedicata, la creazione di enti per il recupero crediti da far invidia ai film sui mafiosi americani anni Trenta, il problema resta l’evasione e continua ad esserci gente (peraltro pagata con stipendi mica male da noi contribuenti) che fa del soldo virtuale la bacchetta magica. Al secolo si chiama Rossella Orlandi. È il direttore dell’Agenzia delle Entrate. E ieri, nel corso di un’audizione alla Commissione bicamerale sull’Anagrafe tributaria, è andata all’attacco del vil denaro. Quello reale, s’intende. “La moneta elettronica – ha spiegato – può avere un impatto positivo sulla riduzione del sommerso e sul costo della gestione del contante che costa 4 miliardi l’anno al settore bancario e 8 miliardi l’anno al sistema Paese. Ed è in fondo la soluzione finale per mettere al tappeto chi evade le tasse.Del resto in Italia il valore dell’economia sommersa è compreso, secondo stime Istat, fra i 255 e i 275 miliardi di euro, pari al 16,3% – 17,5% del Pil”. Un insieme di dichiarazioni da far girare la testa: sicuramente il cittadino sarà dispiaciutissimo per quei quattro miliardi di “costi” per le banche, ad esempio, e non vedrà l’ora di metterli di tasca sua. E poi si berrà tranquillamente le cifre sul “Pil sommerso”, come se la prima preoccupazione di mafiosi, topi d’appartamento, prostitute, spacciatori, rapinatori e compagnia evadente fosse quella di telefonare all’Istat ed informarli delle proprie entrate, così da poter dare all’Europa (che ce lo chiede) un Pil comprendente anche le attività illegali… Ma si sa, in Italia siamo creativi. Forse fin dentro gli uffici di statistica.Tornando alla Rossella, costei è convinta che “un incremento nell’uso delle carte di pagamento avrebbe un impatto positivo sia sulla riduzione del sommerso e, di conseguenza, sulle entrate fiscali, e ancora di più sui costi di gestione. Oggi i consumatori – ha però anche sottolineato la direttrice Orlandi – non hanno significativi benefici dalla tracciatura delle proprie spese (con poche eccezioni) e, di conseguenza, non sono stimolati all’adozione di comportamenti sistematici che aumentino la tracciatura delle spese stesse”, parlando anche di incentivi all’utilizzo delle carte di pagamento. Che invece la moneta elettronica abbia rappresentato uno dei motivi della nascita della crisi finanziaria Usa ad inizio anni Duemila e che comunque il tetto massimo introdotto negli anni passati abbia depresso i consumi, questo all’Agenzia delle Entrate non interessa. La flebile speranza è che invece il Parlamento ne tenga conto, facendo orecchie da mercante ad un’audizione da dimenticare in fretta.
Il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate chiede l’abolizione del contante.
Siate Consapevoli, siate preparati e fate le valige.
p.s. non cito neppure più Contante Libero, tanto non vi frega un cazzo. E in fondo la moneta elettronica obbligatoria, e la tracciabilità su qualunque cosa facciate e dovunque voi siate, ve la meritate. 14.474 firme in quasi un anno sono un risultato MISERABILE. Da paese di miserabili che hanno esattamente ciò che meritano.
DA NOTARE CHE SIAMO STATI COPIATI GIA' NEL TITOLO, CON QUELLA "G".