Nello specifico comunque il rispetto per la donna nasce dal comportamento, l'esempio, dato in famiglia dal padre e dalla madre.
Parole di esperti.
Una baldracchini qualsiasi cosa vuoi che ne capisca di queste cose.
Lei è solo tutta per culi e negri.


Nello specifico comunque il rispetto per la donna nasce dal comportamento, l'esempio, dato in famiglia dal padre e dalla madre.
Parole di esperti.
Una baldracchini qualsiasi cosa vuoi che ne capisca di queste cose.
Lei è solo tutta per culi e negri.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


- CORRUZIONE
- Ieri
“L’intoccabile” Carminati portò 4 milioni ai partiti per Finmeccanica
Carminati, ex Banda della Magliana ed eversivi neofascisti del NAR, è stato incriminato per frode, riciclaggio di denaro, appropriazione indebita e tangenti.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Tutti scandalizzati per le nomine esagerate come numero di medici primari in Campania.
E' il caso di ricordare che i primari in itaglia sono di nomina, anche se non ufficiale, esclusivamente politica.
Il motivo è presto spiegato.
Hanno in mano il potere per fare acquisti di cifre anche stratosferiche, a seconda dei reparti.
E ogni acquisto comporta una percentuale per I PARTITI di riferimento.
Chiaro il marcio della sanità?
Che poi si sia scelta una delle regioni più corrotte per arrivare a tanto, è solo un dettaglio in più.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Emergenza camorra, Alfano: a Napoli ci vuole l'esercito<img src="/webimages/img_210x145/2016/2/4/3b213bbc06cb9fd56e31eb3b2a0be96f.jpg" alt=" (ANSA)" class="img-rf" width="210" height="145" />Campania.'Non possiamo fregarcene, dobbiamo far star zitte le pistole'
Non capisco perchè voglia ancora aumentare le file dei miliziani terronici armati.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Sta gente di basso intelletto e questo tipo ne è un esempio lampante, parla di mandare l'esercito come se in questo porcaio di nazione non l'abbiano mai fatto. Negli anni 90 gli stessi discorsi e risultati meno di zero. Poi il bello che le mandavano i mafiosi a nord in soggiorno obbligato e ci si chiedeva come mai anche lì spuntavano coppole e lupare.


L'unico esercito serio in itaglia è quello della mafia.
Mandargli quello prezzolato itagliano contro significa solo esporlo al ridicolo.
Ma poi è itagliano l'esercito itagliano, o terronico?
Dovesse scoppiare veramente una battaglia tra questi due eserciti, secondo voi da che parte si schiererebbero i terry in mimetica?
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Per i molti padioti del nord che proprio non arrivano a nulla.
Non certo per i suddici.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


«In Italia più bustarelle che in Africa». Parola di legionario
Il primo regalo di Danilo Pagliaro a Simona, il grande amore della sua vita, fu un libro su cui vergò questa dedica: “Felice colui che potrà morire dicendo che ha vissuto da uomo onesto e fedele”. Onestà. Fedeltà. Per coltivare questi valori e rimanere uomo, Pagliaro si è arruolato nella Legione Straniera nel 1994. Aveva 37 anni. Si presentò alla caserma di reclutamento a Aubagne, nella Francia del sud. Il racconto di due decenni “in Legione”, come dice lui, è diventato un libro che esce in questi giorni per Chiarelettere, “Mai avere paura”.
Vita di un legionario non pentito, scritto con il giornalista Andrea Sceresini. Pagliaro è di Venezia. Avvertenza: i legionari del Terzo millennio non sono quelli un po’ romantici dei film. Cambiano identità, è vero, ma prima si controlla il passaporto e se si è ricercati si va in galera.
Pagliaro, lei dice che un legionario non uccide ma toglie la vita. Le è successo?
Questa domanda non ha un senso.
Perché?
A un militare non si chiede se ha ucciso o non ha ucciso. Un militare fa quel che deve.
Quindi sì?
Sono stato in Africa, in Asia. Ho partecipato ad azioni di guerra, si spara addosso alla gente. Però mi scusi, non è questo il messaggio che vorrei far passare con il mio libro.
E qual è?
Io navigo sui forum militari, vedo i ragazzi che arrivano qui e tutti parlano di uccidere, di fare i tiratori scelti. ‘Sti pezzi di deficienti si rendono conto di cosa vuol dire?
Se uno vuol fare il legionario non è ispirato dalla non violenza gandhiana. Perché si è arruolato?
Ci vorrebbe un trattato di psicologia. Ognuno ha le sue motivazioni.
Le sue?
È un atto di rottura con la società, lo posso dire a nome di tutti. La Legione rappresenta la ricerca di qualcosa.
I soldi contano.
Servono per vivere, ma ci sono soprattutto i valori. Oggi invece noto che ci si arruola solo per lo stipendio. Lo dico non solo per la Legione, ma anche per altri Corpi. Uno vuole fare il carabiniere, il poliziotto per avere il posto fisso. Lo dico con grande tristezza.
Lei racconta di essere stato scartato dalla polizia.
Mi dissero che avevo le vene varicose.
Abile a fare il legionario, dopo un addestramento mostruoso, ma non a fare il poliziotto.
È l’ Italia. In realtà non avevo la raccomandazione. Sono andato via proprio perché rifiutavo questa mentalità.
Italia, il Paese della corruzione.
Nemmeno nell’Africa profonda ho trovato il livello di corruzione schifosa che c’è in Italia. Da questo punto di vista siamo un popolo pervertito, è una storia di mille anni.
Bustarelle e raccomandazioni.
E quaquaraquà. Gli italiani spesso sono bravi solo a parole, per apparire a tutti i costi. Lo scriva a caratteri cubitali, con vergogna.
Lei è di destra?
Io sono un militare ed eseguo gli ordini del governo. Il capo del governo è il mio capo, che sia un signore di destra o di sinistra.
Tra i legionari non ci si divide per politica?
Non esistono “sacche” in questo senso. Non esiste l’equazione legionario uguale fascisti. Siamo distaccati dalla politica.
Semmai il problema è la religione. Che cosa è cambiato?
C’è il piatto di riserva al posto del maiale, ci sono quelli che fanno casino per fare il Ramadan.
Troppa tolleranza per lei.
Oggi in Legione ci sono soldati islamici che si rifiutano di andare in certe zone. Non abbiamo capito che non esiste l’ algerino, il marocchino, l’ arabo. Esiste solo il musulmano.
“Non abbiamo capito”. Noi occidentali?
Certo. Si danno le moschee, si fanno girare le donne con il velo, questa guerra l’abbiamo già persa. Le racconto un episodio.
Racconti.
Noi legionari siamo impegnati nelle operazioni di controllo sul territorio dopo gli attentati del gennaio 2015. Si era a protezione di una moschea e si stava consumando una razione di maiale quando sono uscite delle persone e hanno detto che lì non si poteva mangiare il maiale.
Quando è troppo è troppo.
Noi legionari abbiamo turni massacranti e a differenza di polizia e gendarmeria, che vanno in albergo, alloggiamo dove capita, senza lamentarci. Bocca chiusa ed eseguire gli ordini.
Quanti siete oggi?
Circa 7.500 uomini impegnati soprattutto nel controllo del territorio. In guerra contro l’ Isis. Le guerre si vincono quando hai l’opinione pubblica dietro, per questo l’abbiamo già persa. Oggi se identifichi una donna velata scoppia il caos. I musulmani non vogliono integrarsi.
Non c’è soluzione.
Noi siamo bianchi e cristiani. Questa è la nostra tradizione. Se il musulmano vuole venire a casa mia, accetta le mie regole.
Una ricetta di destra.
Io non voglio crociate, né campi di sterminio, non sono fascista, ma quando gli arabi saranno in maggioranza saranno cazzacci amari.
«In Italia più bustarelle che in Africa». Parola di legionario | Vvox
Lo scandalo dei casinò per bambini: indotti al vizio del gioco fin da piccoli
Nelle sale per i minorenni: la sconcertante rivelazione sul gioco d'azzardo fatto su misura per i bambini, dove la vincita consiste in regali
Giulia Bonaudi
Sale slot per bambini: è questa l'ultima frontiera del gioco d'azzardo.
Conquistano metri quadrati nei centri commerciali, soppiantano i negozi sul lungomare, diventano l’attrazione principale nei parchi per famiglie. Spesso proprio a fianco ai luoghi dell’azzardo per adulti. Il nome ufficiale è "ticket redemption". Letteralmente: riscatto del biglietto. Nella sala giochi della multisala "The Space" di Rozzano, nell’hinterland milanese, nessuno si cimenta più al flipper o ai videgame sparatutto. L’ambiente trabocca di luci e suoni. I bambini si accalcano attorno mini-roulettes e simil-slot machines. L’unica differenza è che qui non si vincono soldi, bensì ticket. Tanti punti significa tanti ticket. Tanti ticket significa un premio finale.
Stabilire quante siano le sale ticket redemption in Italia è impresa complicata perché, a differenza delle slot, non sono collegate in rete. Secondo il Sapar (associazione che riunisce produttori, rivenditori e gestori di apparecchi d’intrattenimento) potrebbero essere circa 6 mila macchine distribuite in 600 sale. Ma non finisce qui perché le slot per bambini spopolano anche in rete. Basta farsi un giro sull’Apple Store: sono centinaia, quasi tutte gratuite. E’ vero: a differenza di quelle vere, non mangiano soldi. Ma il meccanismo degli "upgrade" induce al gioco compulsivo. Persino il suono è lo stesso: imitano la cascata di monete delle macchinette per adulti. E passare da un’app per bambini a una che permette di scommettere tramite carta di credito è un gioco da ragazzi.
Lo scandalo dei casinò per bambini: indotti al vizio del gioco fin da piccoli - IlGiornale.it
Vietato bocciare: "depenalizzato" il voto in condotta
Oggi l'insufficienza comporta la perdita dell'anno scolastico. Una deputata chiede che la priorità diventi la "rieducazione"
Paolo Granzotto
Approfittando del fiacco interesse del governo per la scuola, interesse limitato alla manutenzione dei controsoffitti (che va fatta, per carità, ma problemi ce ne sarebbe altri e d'altro genere), l'onorevole Milena Santerini ha buttato là una tossica proposta di legge per l'abolizione del voto in condotta.
Fiduciosa che tutto preso dai matrimoni omosessuali, lo spezziamo le reni alla Libia e il muso duro con la Merkel, il governo, cioè Renzi, senza nemmeno dargli una occhiata la annetta al capitolo «riforme epocali» spianandole la via parlamentare.
Milena Santerini è una Monti's girl che dopo il collasso di Scelta civica è approdata al gruppo parlamentare di Democrazia solidale. Docente all'Università Cattolica del S. Cuore di Milano, si dichiara «esperta dei problemi della scuola, della famiglia, della coesione sociale, del non profit». Forte di quelle competenze propone dunque l'uscita dalle pagelle del voto in condotta che se assegnato con un 5 determina la bocciatura dell'alunno. «Nella giustizia penale - s'erge Santerini - il nostro sistema punta sempre più alla rieducazione del detenuto, e invece con gli studenti abbiamo un sistema che stronca (!) senza pietà». Per questo, perché non la ritiene così rieducativa come possono essere gli anni dietro le sbarre, quelli sì che educano, si batte per la riduzione delle bocciature in genere, cominciando appunto con l'abolizione di quella per cattiva condotta.
Perché ce l'abbia tanto con quel voto è presto detto: l'onorevole Santerini è dell'opinione, non certo la sola, che sia dovere civico sradicare dall'insegnamento scolastico ciò che ne rappresenta l'elemento propulsivo: il riconoscimento del merito. Ciò a favore di un egualitarismo a encefalogramma piatto e una didattica che si conformi alla voglia di studiare, di apprendere, dell'ultimo della classe. In tal modo raggiungendo l'obiettivo - democratico e solidale - del «nessuno resti indietro».
Una gran vittoria sociale, questo è certo. Ma che necessariamente comporta il «nessuno va avanti» e con nuove generazioni che non vanno avanti non va avanti, nemmeno il Paese. Detto in altre parole il «nessuno resti indietro» significa tutti promossi e bisogna ammettere che in tal senso la scuola è sulla buona strada. Un po' per ordine superiore, un po' per «cultura» del corpo insegnante e un po' perché ci mettono la loro i Tar, la bocciatura per difetto di studio è pressoché scomparsa dal panorama scolastico.
Ne tiene alto (alto: 0,5 per cento) - ed ecco dove vuole andare a parare l'onorevole Santerini - l'indice delle bocciature per cattiva condotta. Abolita quella, i democratici solidali vedrebbero realizzarsi il sogno dei «todos caballeros», tutti alla conquista del futuro agitando, come lasciapassare, non la propria istruzione, faccenda così discriminante, ma il «pezzo di carta». Andiamo bene.
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