Ansa.it
Macerata, Traini accusato
di strage aggravata
Aggravata dal fatto di non essere una strage?


Ansa.it
Macerata, Traini accusato
di strage aggravata
Aggravata dal fatto di non essere una strage?
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


https://www.rischiocalcolato.it/2018...-assassin.html
FOSSIMO IN USA, SAREBBE IL PERFETTO “SOLITARY ASSASSIN”
Di Maurizio Blondet , il 4 febbraio 2018
Grazie allo sparacchiatore di Macerata, tutti i media e i politici hanno potuto cancellare dalla prima pagina il fatto orribilmente vero e spaventoso: un nigeriano pregiudicato, spacciatore di droga recidivo, senza permesso di soggiorno, con foglio di via di cui si è infischiato, ha squartato una giovane donna (con una perizia da far pensare che al suo paese o anche qui, l’abbia fatto più di una volta) strappandole prima gli organi interni.
Un orribile crimine, con l’aggravante di essere un “femminicidio”, ma le femministe non gridano contro l’assassino,ma contro Salvini. Un orribile squartamento africano, che incarna in sé l’atto di accusa diretto dell’inadempienza delle sinistre di governo. Inadempienza e stupidità di Renzi e soci che hanno preteso dalla UE che l’accoglienza fosse concentrata in Italia, furbissimi, credendo (così ha detto la Bonino) che il fenomeno fosse “transitorio” e non strutturale – quindi senza un briciolo di capacità di previsione e comprensione dei processi, il minimo che si deve esigere da aspiranti a governare uno Stato. Inadempienza dei giudici che fermano e lasciano libero irresponsabilmente un simile personaggio che non ha nessun diritto di restare fra noi. Inadempienza delle polizie (che sono le meno colpevoli). Inadempienza dei servizi sociali. Inadempienza e irresponsabilità delle istituzioni degradate, parassitarie, che hanno perso persino il ricordo del loro dovere essenziale verso gli italiani, specie i più deboli.
Una breve biografia dello squartatore illustra la somma delle colpevoli inadempienze del Sistema delle sinistre:
Del nigeriano, non abbiamo quasi nemmeno una foto…
L‘assassino di Pamela, “Innocent” è arrivato in Sicilia il 26 agosto 2014 con un gommone. In Nigeria era un decoratore edile, dice lui. Nell’aprile 2015 entra nel progetto Sprar (Servizio centrale del sistema di protezione dei richiedenti asilo), MACERATACCOGLIE. Partecipa a due corsi di formazione per pizzaiolo e saldatore.
Sorpreso a spacciare ai minori, il 6 febbraio 2017 viene allontanato dal progetto, bocciata la sua domanda di asilo (niente galera..). Ma lui, nonostante il permesso di soggiorno scaduto da un anno, a Macerata mette radici: a Natale è nata SUA FIGLIA, NATA DA UN COMPAGNA ITALIANA (erede dei partigiani), mentre pende un ricorso sul diniego della richiesta di rifugiato.
E invece a chi si fa il processo? Alla Lega. A Salvini. Gli strilli mediatici sono tutti per il pericolo fascista rappresentato da questo Luca Traini, “candidato della Lega”, “simpatizzante per Casa Pound e Forza Nuova”, che si fa prendere dopo essersi messo sulla spalle un tricolore e fatto il debito saluto fascista.
Chi è questo sparatore? Un semisquilibrato in cura psichiatrica. Seguito dai servizi sociali. Quindi noto alle “autorità”. Con il permesso di possedere un’arma da fuoco.
Se fossimo negli Stati Uniti, direi che è questo il profilo tipico del “solitary assassin” che di tanto in tanto appaiono e sparano a un presidente o in un attentato “islamico”, ne abbiamo avuto anche in Francia. Sempre così: già noto ai servizi, squilibrati, in cura psichiatrica, con porto d’armi. Un Oswald che sparò a Kennedy (o così si disse, perché il giorno dopo fu ammazzato), quel Sirhan Sirhan che sparò al fratello Robert, quel John Hinckley che sparò a Ronald Reagan per attirare l’attenzione di Jodie Foster di cui s’era innamorato (ma guarda caso era amico della famiglia Bush).
Lo sparacchiatore di Macerata è arrivato con tempismo perfetto modificare la narrativa. Pensate solo: senza di lui, i media avrebbero dovuto per giorni riferire i dettagli delle indagini, macabri e sanguinolenti. Invece non sappiamo nemmeno se il nigeriano l’ha uccisa, anzi ancora adesso si mantiene che “forse è morta per overdose”. Nemmeno se l’ha violentata: anzi, all’inizio, i media hanno riferito che non c’erano segni di violenza carnale – per poi ammettere sottovoce che i segni non c’erano, perché lo squartatore le aveva asportato anche la vagina, insieme al cuore.
Una pessima settimana per le sinistre, in campagna elettorale. Ma ecco il Traini: spara, fa il saluto fascista, è’ leghista, un po’ Casa Pound. Provvidenziale.
Macerata: Luca Traini, l'uomo che ha sparato, candidato con la Lega alle amministrative del 2017 - Marche - ANSA.it
Il fermo immagine tratto da un video postato sul Youtube mostra Luca Traini, l’autore delle sparatorie a Macerata, durante un comizio di Matteo Salvini (Ansa)
Gli stessi dubbi sonoventilati da Imola Oggi:
Macerata: chi ha sparato davvero ai migranti?
CRONACA, NEWSdomenica, 4, febbraio, 2018
di Armando Manocchia
In un clima di tensione, scaturita dalla cruenta fine di Pamela Mastropietro, massacrata da uno spacciatore nigeriano, ieri, 3 febbraio 2018, a Macerata c’è stata una sparatoria nella quale sono rimasti feriti sei stranieri, colpiti da qualcuno che, dall’interno di un’auto in corsa, sparava con una pistola semiautomatica. Questa vicenda ha distolto l’attenzione dall’atroce assassinio di Pamela, ha ribaltato la situazione ed ha focalizzato l’attenzione dei media sugli stranieri feriti, distraendo così i più suggestionabili dalla morte della 18enne.
La sparatoria
Nei due video che vi mostriamo, si vede chiaramente il braccio dell’uomo che impugna l’arma, vestito con un indumento scuro a maniche lunghe.
(leggete il resto dll’originale:
Macerata: chi ha sparato davvero ai migranti?
Noi ci limitiamo a riportare la conclusione:
Questo espisodio ci ha fatto tornare alla mente l’omicidio di Jo Cox, la deputata laburista uccisa durante la campagna elettorale sul referendum per la Brexit, mentre era con la sua amica musulmana Fazila Aswat, la quale, a quel che sappiamo, non ha mai testimoniato che il killer avrebbe pronunciato le parole “Britain first”. “Omicidio Cox, chi sono i veri mandanti?”
Leggi: Come il sistema s’inventa i razzisti di destra per fini politici
A confermare il gesto politico in cerca d’autore, ci aiutano i media stranieri, solite aquile dell’informazione. “Il razzismo irrompe nelle elezioni“.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


https://www.maurizioblondet.it/15142-2/
Lo consiglio vivamente.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Gip esclude omicidio per arresto Oseghale. Lui: 'Pamela morta di overdose e io scappato' - Marche - ANSA.it
Ne ha mangiato i visceri per farsi una dose senza pagare.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Orrore al ristorante: serviti hamburger di carne umana
In Nigeria la polizia ha arrestato dieci persone dopo aver trovato borse piene di teste umane mozzate nel retro della cucina
Ivan Francese - Gio, 21/05/2015 - 17:01
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Un ristorante normalissimo, appena all'apparenza. Sul menu, piatti invitanti e appetitosi.
Poi la macabra scoperta: quello che era venduto come un banale hamburger era in realtà fatto di carne umana.
A svelarlo è un servizio dell'edizione swahili della BBC, che racconta come nella città nigeriana di Anambra la polizia abbia chiuso un ristorante dopo aver trovato borse piene di teste umane nel retro della cucina. Insieme ai resti umani sono state trovate anche alcune armi, tra cui diverse granate. Il controllo è stato avviato dopo le segnalazioni di alcuni abitanti della zona ed ha condotto all'arresto di dieci persone.
Un prete che ha mangiato al ristorante si era già detto insospettito per i prezzi del locale: quasi cinque euro a pasto, che corrisponde a quattro volte la paga giornaliera di un lavoratore medio in Nigeria. Interpellato sulla ragione di quel conto da capogiro, il personale del ristorante aveva spiegato che i prezzi erano dovuti al costo della carne, particolarmente pregiata.
Anche un residente della zona ha spiegato di non essere stupito dalla rivelazione: "Ogni volta che andavo al mercato vedevo strane attività intorno a quel locale. Persone con i vestiti sporchi e dall'aspetto strano che entravano ed uscivano con aria sospetta."
Sospetti che alla fine si sono rivelati fondati, per le ragioni più terribili.
Orrore al ristorante: serviti hamburger di carne umana
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Burocrazia in Italia, un peso morto di 33 miliardi
La burocrazia in Italia costa alle imprese 33 miliardi l’anno e può annullare il 40% del profitto lordo di un piccolo imprenditore italiano. Questi terribili numeri sono il risultato di uno studio condotto dall’Università di Trento per Rete Imprese.
L’esito dell’indagine é spaventosa: ogni anno gli esercizi pubblici, dai bar ai ristoranti, spendono in media 11.124 euro per gli adempimenti burocratici, un costo ben superiore a quanto spendono in media altre micro e piccole imprese, 8mila euro.
Più nel dettaglio, le imprese che contano fino a 19 addetti appartenenti al commercio spendono 7.381 euro, le imprese che riguardano altri servizi 6.736 euro e quelle del manifatturiero 5.809 euro. Tra le grandi città la più oppressa è Napoli, con un costo annuo di 8.125 euro. A Roma il peso è di 8.028 euro, mentre a Milano scende a 7.562 euro. Sotto accusa, in particolare, il ritardo con cui lo Stato paga i fornitori.
«Bisogna riconoscere – ha spiegato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – che se i tempi medi di pagamento si sono ridotti negli ultimi anni, restano comunque eccedenti rispetto agli obiettivi concordati nelle sedi internazionali. Bisogna ridurli ancora e subito: non solo per metterci al pari con l’Europa, quanto piuttosto per il bene del nostro Paese e delle nostre imprese».
Lo studio mette in evidenza gli adempimenti più gravosi a carico delle imprese: la tracciabilità, la gestione delle paghe del personale e la contabilità in testa, ma anche i rapporti con il commercialista e le società di servizi e le relazioni con gli uffici dell’ente locale. Alla macchina burocratica viene imputata lentezza nei tempi di risposta e nel fornire aiuto per semplificare il rispetto degli adempimenti, l’impreparazione e il mancato aggiornamento degli addetti, la mancanza di comunicazione tra le varie amministrazioni e i call center spesso inefficienti.
http://www.robinud.com/burocrazia-it...o-33-miliardi/
Popolari, soffiata di Renzi a De Benedetti. Perugia indaga sui pm romani
Grazie alla "soffiata" di Renzi sulle banche popolari, De Benedetti guadagnò 500mila euro. I pm di Roma chiedono l'archiviazione del broker. Ma è scontro
Sergio Rame
Il fronte giudiziario si allarga. Non c'è più solo Roma, ma anche Perugia. I magistrati vogliono far luce sull'inchiesta capitolina che avrebbe dovuto far luce sull'acquisto delle azioni delle banche popolari.
Al centro di tutto c'è Carlo De Benedetti accusato di aver saputo dall'allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, dell'imminente pubblicazione di un decreto che avrebbe trasformato gli istituti in Spa. Sul dossier, secondo quanto scritto dal Fatto Quotidiano, non starebbero più lavorando solo il pm Stefano Pesci e il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, ma anche la procura di Perugia, guidata da Luigi De Ficchy. Che vuole vederci chiaro sul lavoro fatto sino a oggi dai colleghi capitolini.
A smuovere la procura perugina sarebbe stato l'esposto presentato d Elio Lannutti, presidente onorario dell'Adusbef, oggi candidato per il Movimento 5 Stelle. Ora i pm si propongono di capire se ci sono stati "comportamenti od omissioni che integrino ipotesi di reato". Al centro di queste trame da dipanare che un broker. Si chiama Gianluca Bolengo ed è stato lui, per conto di De Benedetti, a investire il 16 gennaio 2015 5 milioni in azioni delle banche popolari. Un'operazione che ha portato un profitto di 500mila euro. Il Fatto Quotidiano ha ripercorso le ore precedenti al grande affare. "Salgono le popolari?", si informava l'Ingegnere al telefono. "Sì - lo tranquillizzava Bolengo - se passa un decreto fatto bene, salgono"."Passa - ribatteva, sicuro, De Benedetti - ho parlato ieri con Renzi, passa".
Questa intercettazione metteva in moto la Consob e, in seconda battuta, la procura di Roma. Nel fascicolo, però, veniva iscritto soltanto il broker, mentre Renzi e De Benedetti ne rimanevano fuori. Adesso, spiega il Fatto Quotidiano, la procura di Perugia vorrebbe capire se "i pm capitolini, nell'istruire il fascicolo, abbiano commesso reati oppure no". Tra i punti da chiarire ci sarebbe anche la scelta della procura di Roma di aprire un fascicolo modello 45, "atti per le notizie non costituenti notizia di reato".
Popolari, soffiata di Renzi a De Benedetti. Perugia indaga sui pm romani


Piattaforma Eni fermata dalla marina turca, in campo la diplomazia - Mondo - ANSA.it
I nostri "capi" non hanno avuto nemmeno il tempo di pulirsi la bocca dalla merda e dai peli del culo del turco.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

