Pagina 436 di 456 PrimaPrima ... 336386426435436437446 ... UltimaUltima
Risultati da 4,351 a 4,360 di 4557
  1. #4351
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,169
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Un caso di contaminazione da plutonio in un centro ricerche alle porte di Roma

    Quello che temo fortemente quando sento spingere per il nucleare in Italia.
    In Italia siamo ormai invasi dai terroni.
    Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
    E su questo non si può scherzare.

  2. #4352
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,985
     Likes dati
    2,839
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta



    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #4353
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,169
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta


  4. #4354
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,169
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    https://www.ansa.it/sito/notizie/cro...d5e06847d.html

    Ma quando si riuscirà a zittire questi due?

  5. #4355
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,985
     Likes dati
    2,839
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #4356
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,985
     Likes dati
    2,839
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #4357
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,169
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Cecchettin: 'Piena solidarietà al legale di Turetta'. All'avvocato Caruso recapitata una busta con tre proiettili

    Adesso!
    Uomo di m....

  8. #4358
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,169
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Quante storie a Sky per fare vincere la solita negra da imporci.

  9. #4359
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,169
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    Segre nel palco reale alla Prima, con La Russa, il ministro Giuli e il sindaco Sala

    Le scale sono a doppio senso di circolazione.
    Non si era mai scesi così in basso.

  10. #4360
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,985
     Likes dati
    2,839
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Paese do sole che non può essere chiamato di menta

    La legge della vergogna

    di Michele Fabbri

    Prima di tutto vennero a prendere i razzisti,
    e io stetti zitto perché odiavo i razzisti.

    Poi vennero a prendere i revisionisti,
    e io stetti zitto perché mi infastidivano i revisionisti.

    Poi vennero a prendere i sessisti,
    e io stetti zitto perché non tolleravo i sessisti.

    Poi vennero a prendere gli omofobi,
    e io stetti zitto perché mi facevano schifo gli omofobi.

    Un giorno vennero a prendere me,
    e non c’era rimasto più nessuno a protestare…

    Così, parafrasando Bertolt Brecht, si potrebbe commentare la deriva totalitaria che caratterizza le “democrazie” occidentali, i cui parlamenti ormai legiferano con sempre maggiore frequenza in tema di reati d’opinione, stringendo ogni giorno di più il cappio dell’intolleranza attorno al collo dell’opinione pubblica.

    Infatti per giustificare il vuoto totale della sua azione politica, la classe dirigente mondialista copre le proprie vergogne con la foglia di fico dell’antirazzismo.

    E di questo passo c’è da temere che le “democrazie”, come ogni dittatura che si rispetti, istituiscano una speciale polizia politica per la repressione dei reati di pensiero.


    Nicola Mancino, il politico avellinese che ha dato il suo nome alla legge per la repressione del pensiero non conforme.

    In Italia la morsa della repressione si è manifestata in forma conclamata con la tristemente famosa “Legge Mancino”.

    Nei primi anni ’90 le forze occulte stavano pianificando il Nuovo Ordine Mondiale e quindi approntavano strumenti giuridici per imbavagliare le eventuali opposizioni.

    In tutti i paesi “democratici” nascevano legislazioni antirazziste, che nel corso del tempo sono state integrate da legislazioni internazionali che le hanno rese ancora più soffocanti.

    Ovviamente queste leggi servono a tappare la bocca a politici e intellettuali che osano porre il tema della sovranità o che tentano di opporsi alla società multicriminale, ma è prevedibile che si facciano anche un buon numero di processi a casaccio, per seminare il terrore nell’opinione pubblica…

    È quindi importante conoscere i retroscena che hanno portato a una legislazione infame che è ormai la vera e propria chiave di volta del sistema mondialista.

    Il magistrato Carlo Alberto Agnoli ha scritto il saggio Legge Mancino n.122, che affronta il tema dal punto di vista giuridico rilevando la pericolosità di una normativa che per sua stessa natura si presta alle abominevoli pratiche della delazione e della caccia alle streghe.

    Già nel 1975 l’ONU aveva imposto una convenzione internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, ma quella normativa era rimasta lettera morta, anche perché la società multirazziale nell’Italia di quell’epoca sembrava fantascienza…

    Nel 1993, invece, la politica e la società stavano cambiando: cominciavano a riversarsi in Italia orde di colore che creavano i primi seri problemi di ordine pubblico, e sulla scena politica si era affacciato l’imprevisto successo della Lega Nord.

    La classe dirigente, sobillata dall’immancabile intervento della lobby ebraica, si inventa un “pericolo neonazista” (?!?), e si affretta ad approvare in pochi giorni questa legge assurda che può essere considerata come la madre di tutti i reati d’opinione.

    La Legge Mancino è chiaramente anticostituzionale perché in contrasto con l’art. 21 della Costituzione che garantisce libertà di espressione ai cittadini.

    Ma naturalmente che cosa sia la libertà si decide nei ristretti circoli degli “iniziati”…

    A questo proposito Agnoli riferisce una significativa contraddizione. Nel 1974, negli anni del terrorismo comunista, la Corte Costituzionale dichiarò illegittimo l’art. 415 del Codice penale nella parte in cui prevedeva come reato l’istigazione all’odio tra le classi sociali. La motivazione in quel caso era proprio l’art. 21 della Costituzione: due pesi, due misure…

    Eppure l’esperienza storica e la cronaca quotidiana dimostrano che i miti demoniaci dell’uguaglianza sono infinitamente più violenti e pericolosi delle realtà identitarie!

    Quando passa il principio del reato d’opinione non c’è più limite: qualunque parola può essere incriminata, magari estrapolandola dal contesto di un discorso assai più ampio e articolato del becero dibattito sul “razzismo”.

    Agnoli descrive le possibili applicazioni della Legge Mancino, che sono evidentemente illimitate e incontrollabili.

    È chiaro che qualsiasi affermazione di differenze culturali, etniche, religiose può essere incriminata e l’autore si sofferma in particolare sull’aspetto della discriminazione religiosa.

    Su questo delicato terreno qualsiasi appartenenza religiosa potrebbe essere fuori legge, a partire dalla concezione esclusivista di “popolo eletto” rivendicata proprio dagli ebrei!

    D’altra parte anche cristiani e musulmani, che affermano di possedere la Verità unica di fede potrebbero finire sotto processo.

    E che dire poi dell’Induismo, che divide le persone in caste ereditarie…

    Il caso dell’Islam è particolarmente indicativo delle contraddizioni insite nelle legislazioni antirazziste.

    Infatti gli immigrati musulmani godono di speciale protezione in quanto stranieri, ma nello stesso tempo sono considerati sorvegliati speciali in quanto potenzialmente antisemiti, maschilisti, omofobi…

    Per non parlare di tradizioni letterarie millenarie che per gli inquisitori della correttezza politica sarebbero zeppe di incitamenti alla “discriminazione”.

    Come si vede l’applicazione letterale della legge avrebbe esiti davvero paradossali, e in questo scenario paranoico sarebbe opportuno che Lor Signori ci spiegassero almeno chi decide quando un’opinione è reato!

    La seconda parte del libro descrive i retroscena internazionali della Legge Mancino, promossa dall’onnipresente massoneria ebraica B’nai B’rith.

    Naturalmente i poteri forti hanno fatto uso e abuso delle legislazioni antirazziste: in Italia e in Europa queste norme servono a colpire i nemici politici che propongono all’opinione pubblica temi politici decisivi che vengono censurati dai media di regime.

    Inoltre non sono rari i casi di libri ritirati dal commercio in vari paesi europei, come è avvenuto per alcuni storici revisionisti o per i pamphlet contro l’Islam di Oriana Fallaci.

    Ma le leggi antirazziste si sono rivelate anche schegge impazzite che talvolta hanno colpito i loro stessi sostenitori, ad esempio politici o intellettuali di sinistra che hanno denunciato il razzismo… israeliano!

    Il concetto di “discriminazione” si estende ormai a piacimento, generando sempre nuove caste di privilegiati che possono permettersi corsie preferenziali nel sistema giuridico: la lobby omosessuale si segnala fra le più insistenti nella denuncia di presunte discriminazioni, ma gli esempi si potrebbero moltiplicare all’infinito…

    È quindi evidente che l’abolizione di questi mostri giuridici deve essere la battaglia comune di tutti coloro che hanno passione per la Libertà nel senso più alto e più nobile della parola, senza distinzioni di razza, di religione e di genere sessuale…

    * * *

    Carlo Alberto Agnoli, Legge-Mancino n.122, Editrice Civiltà, Brescia 1995, pp.98

    https://www.centrostudilaruna.it/la-...-vergogna.html
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
Pagina 436 di 456 PrimaPrima ... 336386426435436437446 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito