università emmerda.


università emmerda.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/6-agosto-2014/ritorna-lebbra-veneto-bengalese-ricoverato-treviso-223699654562.shtml
Ritorna la lebbra in Veneto, è allarme un bengalese ricoverato a Treviso
Il paziente, un 37enne in Italia da otto anni, è residente a Quinto di Treviso. Visita dermatologica sulle 5 persone conviventi. Zaia: Alzare la sorveglianza sanitaria»
a Treviso è stata diagnosticata una forma di lebbra su un paziente ricoverato presso il reparto di malattie infettive. La diagnosi è stata fatta nella giornata di oggi. Il paziente, un uomo di nazionalità bengalese di 37 anni, in Italia da circa 8 anni, è residente nel Comune di Quinto di Treviso.
Ne dà notizia il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.
O si taglia o il caos


Notare la delicatezza del titolo
Ritorna la lebbra in Veneto.
Quasi che la lebbra sia una malattia endemica veneta e che a volte ritorna e adesso per puro caso un extracomunitario ha preso la infezione qui nel Veneto.
Infatti la notizia è condita dall'affermazione che essendo l'extracomunitario da otto anni in Veneto si manda il messaggio subliminale che l'infezione è stata contratta in italia.
L'arte di non far impaurire i poveri Veneti e di non farli esacerbare.
O si taglia o il caos


Nell'articolo in cui si cita il bengalese che avrebbe contratto la lebbra vi è una forte elelganza nel condurre la notizia.
Non si parla che dovrebbero essere controllati anche tutti coloro che lavorano con il presunto ammalato.
Guai se passa il concetto che lavorare con un extracomunitario potrebbe essere pericoloso per contrarre la malattia, allora ne uscirebbe un bel pasticcio.
Essendo i sindacati sempre alla fine di ogni mossa contro chi lavora si spera che riusciranno a minimizzare la notizia sui suoi iscritti.
Se si incomincia a dire che occorre controllare anche dove il poveretto andava a fare acquisti, bisogna da subito non toccare l'argomento che l'infezione possa venire trasmessa attaverso il denaro.
E' un problema difficile ma non impossible, vi è il vantaggio che i Veneti sono come tutti i Padani facili da imbonire.
Oltre il 70 % dei Veneti va a votare credendo che votando di eleggere qualcuno che faccia i loro interessi, sono 70 anni che continuano ad autolesionarsi
L'unica soluzione per la notizia sarebbe di smentirla o ridimensionare la gravità del fatto.
Ultima modifica di jotsecondo; 07-08-14 alle 08:09
O si taglia o il caos


La punta di un immenso iceberg.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


le fabbriche di campanelli avranno un futuro radioso.


http://www.repubblica.it/cronaca/2010/08/19/news/puglia_il_lebbrosario_fantasma_trecento_letti_ness un_paziente-6367318/
Puglia, il lebbrosario fantasma trecento letti, nessun paziente"
Eccolo qui l'ultimo lebbrosario. Nei boschi tra Bari e Taranto, a Gioia del Colle, la Colonia Hanseniana Opera Pia Miulli è nascosta da un verde che non ti aspetteresti in questo angolo di Puglia. E' un'eredità del passato, che continua a stare in piedi nonostante la malattia ormai sia quasi estinta. Il Miulli, però è un lebbrosario senza lebbrosi, una struttura elefantiaca che ha perso la sua funzione. Gli oltre 300 posti letto sono praticamente tutti vuoti e i 60 dipendenti sono costretti a vegetare. I pazienti sono pochissimi, una cinquantina sulla carta, ma quelli effettivamente ricoverati tra i 10 e i 15, a seconda dei periodi. Il bello è che tutti potrebbero starsene tranquillamente a casa loro. Non sono più positivi al bacillo di Hansen, comunemente detta lebbra, e potrebbero reinserirsi tranquillamente nella società.
O si taglia o il caos


Il lebbrosario di Gioia del Colle potrebbe essere uno spreco.
Ma potrebbe essere una preveggenza.
O si taglia o il caos




CROLLO STORICO DEI MARGINI D'UTILE DELLE IMPRESE ITALIANE: -42,5% DAL 2007
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8 agosto - I margini industriali delle 2050 imprese radiografate dal Centro Studi Mediobanca sono letteralmente crollati (-42,5%) rispetto ai livelli ante crisi del 2007. Non si sono salvate ne' le imprese pubbliche (-44,7%) ne' quelle private (-41,7%). Hanno fatto meno peggio però le medie imprese (-16,6%) a fronte di margini addirittura negativi per quelle più grandi. Nel 2013 i margini industriali sono caduti del 6,5% rispetto al 2012 per l'aggregato, del 9,4% per il pubblico e del 5,5% per i private.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.