La guerra, spiace per i media asserviti, non fa quasi più notizia. Le sue immagini appaiono sullo schermo di casa come quelle di un film sul genere, ci siamo assuefatti, in fondo la cosa non ci tocca.
Non ne viviamo direttamente il terrore.
E senza terrore non si può vivere, perbacco!
Ci hanno inculcato terrore per anni, nella mente, nella psiche, ormai il terrore è in noi, ogni avvenimento o notizia lo cela e può farlo riemergere da dietro l'angolo in qualsiasi momento.
Ma non basta.
Occorre sempre alimentarlo.
E così ci risiamo. La guerra in fondo è stata quasi solo un momento di tregua tra un terrore e un altro.
Nulla più della pandemia, per come ce l'hanno imposta e fatta vivere, può lavorare sulla psiche delle masse rendendole docili e serve. Persino complici.
E così ci risiamo.
Arriva l'anno nuovo e l'augurio che mi sento di fare quindi, con una certa dose di cinismo, è di un anno di buono, sano, giusto terrore a tutti.
In fondo ci manca.
Ormai ne sentivamo il bisogno.




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