
Originariamente Scritto da
Platone
Più che altro in ambito cristiano sta a significare (senza negare quel secondo significato a cui ti riferisci) lo svuotamento del logos eterno nel transeunte, il divino nel diveniente, un pò come il concetto eterno in Hegel si dà come tempo e storia, si aliena a se stesso..e d'altra parte solo così può sapersi come Spirito, può acquisire piena consapevolezza di sè..dopodichè se vogliamo veramente parlare di mistica direi che il cristianesimo sia fisiologicamente impedito a dare ampio respiro alla propria dimensione più spirituale..dove il termine spiritualità non stia a indicare la sterile devozione e la fede fine a se stessa, ma la componente più elevata del vissuto..quella meno accessibile e non certo di facciata.. il trattamento riservato a personalità come Meister Eckhart la dice lunga in merito..