Ancora una volta, progressismo non è libertarismo. E l'inghilterra non è mai stata "liberista" bensì, da Blair in qua, bastione europeo del neo-corporativismo social-democratico inaugurato dai neoconservatori americani (nemici acerrimi dei libertari).
Appunto, socialdemocratico e liberal, non libertario. Invito alla lettura di "Democrazia, il Dio che ha fallito" di Hans Hermann Hoppe per fare chiarezza sulle differenze tra i due termini. O al limite, a chiedere lumi ad un forumista della vostra area, che da diverso tempo ha dimostrato di apprezzare tale autore. Mi riferisco ad Holuxar, attivo anche su Stormfront, se non erro.Com'é che questa "intelligente" idea è venuta fuori dalle geniali menti del governo laburista (socialdemocratico e liberal) inglese???
La globalizzazione c'entra 'na sega??? Questo lo dici tu che non vedi oltre il tuo naso, c'entra eccome invece, perché per accontentare 4 mussulmani di merda si finisce per costringere la maggioranza bianca a comportarsi contro natura e questa non è globalizzazione forse?
No, la globalizzazione è la tendenza dei fenomeni economici ad espandersi e ad assumere dimensioni globali, e poiché in condizioni di non interferenza politica l'economia -cioè gli scambi volontari fra individui - non è né buona né cattiva, ne consegue che tale tendenza, se lasciata libera di manifestarsi spontaneamente (cosa che non avviene oggi e che pertanto impedisce di definire la globalizzazione un processo "liberista") non contiene gli attributi politici - cioè coercitivi - per essere imposta.
Altra cosa è invece il mondialismo, ovvero il movimento che ha come obiettivo la costruzione dell’unità politica mondiale. In esso confluiscono tensioni ideologiche piuttosto variegate, benché accomunate da una visione universalistico-totalitarista, che necessitano di strumenti istituzionali (cioé politici/coercitivi) per garantirne la realizzazione. Dal punto di vista storico il mondialismo è il processo che tende a creare la base dell’unificazione politica del genere umano (Nuovo Ordine Mondiale), anticipata ma non ancora realizzata sul piano istituzionale dalle Nazioni Unite.
Va da sé che i libertari, da sempre contrari alla centralizzazione del potere politico, si oppongono fermamente a questo movimento. (Vedere Hoppe).







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