A PALERMO IL CALL CENTER PAGAVA 2€ L'ORA
Anche cinquantenni «assunti»
con un contratto a progetto fittizio
La Guardia di Finanza di Palermo con personale dell’ispettorato provinciale del lavoro, dell’Inps e dell’Inail, hanno scoperto un call center, che opera nel settore delle vendite di depuratori d’acqua, in cui venivano impiegati 37 lavoratori, tra 19 e 50 anni, «in nero», il cui lavoro subordinato era stato mascherato con un fittizio contratto a progetto, basato sulla vendita di un quantitativo minimo di prodotti che ciascun operatore telefonico avrebbe dovuto garantire all’azienda ogni bimestre. Ogni lavoratore percepiva una retribuzione tra i 2 e i 3 euro per ogni ora trascorsa davanti ad un computer, con cuffie collegate ad una postazione telefonica.
La Stampa - A Palermo il call center pagava due euro l?ora




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