



Bè..bisognerebbe tornare all'essenza di leggi scritte e ai giudici nominati dal sovrano che interpretano il suo pensiero..ma ciò sarebbe troppo bello..e poi sono i sovrani incompetenti e ingiusti che hanno creato lo strapotere dei parlamenti il cui scopo è legiferare continuamente senza limite..
Ma oggi..anche se qualche politico non completamente rimbecillito volesse depenalizzare e sfoltire..la magistratura non vorrebbe perdere il potere che ha di sanzionare qualsiasi sciocchezza per ergersi a controllore dei politici eletti e quindi della loro sudditanza..il popolo poi non capisce ovviamente un cazzo e appena qualcun o si prova a ridare alla politica una certa protezione dagli umori di qualsiasi imbecille con la toga ..ecco che si grida all'impunità..allo scandalo..al regime..etc..
Posta così la faccenda..ringraziamo il cielo che c'è qualcuno in Italia che ancora lavora..un vero ingenuo..quando si sveglierà..saranno cazzi amari per tutti...per tutti quelli che vivono al rimorchio volendo pure comandare..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)






Ma io credo che i cittadini abbiano molto più bisogno di difendersi dai soprusi dei politici, che da quelli dei giudici. Che una riforma della Giustizia si debba fare, è fuori discussione, però il termine "Riforma della Giustizia" in sé non vuol dire niente. Per me, occorre riformare la Giustizia per rendere più veloci i processi civili. Sono quelli che mi interessano, mica i processi penali! E' l'inefficienza della Giustizia Civile che sta facendo affondare, tra le altre cause, questo Paese, e tutti i governi che si sono succeduti in questi ultimi 50 o 60 anni hanno chiaramente dimostrato di strafregarsene del problema. Questo a voler essere buoni e a non volr pensar male, altrimenti si dovrebbe dire che hanno mantenuto apposta la Giustizia Civile in queste orribili condizioni, per interessi loro e dei loro amichetti. E per questo andrebbero epurati tutti quanti sono, rischiando anche di far andare per lo mezzo qualcuno che non c'entra. Ma è necessaria una disinfestazione totale se vogliamo andare avanti. In questo sono d'accordo con Grillo, anche se non mi convince lo strumento decisionale e di partecipazione democratica che sta mettendo in piedi: secondo me fa acqua da tutte le parti.
Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 07-08-13 alle 21:19




Bisognerebbe leggersi qualcosa sul i periodo anteterrorismo , cioè quando, una minoranza di stupidi esaltati e viziati, bloccavano le università , minacciavano professori e bersagliavano i poliziotti con le molotov.
In quel dato momento , lo Stato, ha iniziato a far intravvedere la sua irresolutezza , la sua incapacità , il suo spostamento a sinistra , con il PSI nella stanza dei bottoni grazie all'on Moro e con un PCI all'opposizione .
incapaci e insulsi lasciavano devastare impunemente , mandando la povera Polizia a farsi bastonare nelle piazze .
E mentre l'ultra sinistra devastava , la sinistra perdonava e giustificava e il centro sinistra DC rubava a man basse , devastando ancor peggio le città nelle mille amministrazioni locali .
La destra ?
La povera destra, rappresentata dal MSI, era in un angolo ad assistere in parlamento il disastro socio economico, di come si cambiava in peggio un intero popolo; mentre nelle piazze subiva l'arroganza di schiere di sinistroidi arroganti che inneggiavano ad ideologie che , in altri paesi, toglievano persino il pane .
Che immensa stupidità abbiamo assistito !
Lì si è visto in pieno la deleteria ideologia sinistroide cosa ha prodotto .
Beh , quella generazione che devastava, è quella che poi si è laureata in università decotte ed è a capo dei poteri dello Stato nei vari sistemi e ne amministra le sorti .
Ecco il risultato !
Dobbiamo aspettare che quella generazione insulsa e stupida finalmente vada in pensione e liberi le stanze del potere per vedere la luce in questo povero paese!
Ultima modifica di CARLO NORD ITALIA; 08-08-13 alle 08:59
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.


Spieghiamo una volta per tutte la storia di berlusconi .
Berlusconi , prodotto apicale di quella generazione del fare italiana, ad un certo punto della sua vita , ha immaginato di poter cambiare l'immenso carrozzone italiano e amministrare l'italia come si amministra un azienda privata dove ogni settore funziona per il bene comune , cioè l'azienda; dove , cioè , i capi fanno i capi e ognuno fa il suo dovere pena la defenestrazione .
Pensava che, diventando punta di lancia, di quella parte moderata italiana imprenditoriale e di destra , potesse iniziare la grande rivoluzione liberale , disarticolando le varie consorterie .
Ma la rivoluzione liberale vuol dire anche abbattere o limitare di molto il potere di innumerevoli caste , privilegi ,consorterie e categorie che vivono all'ombra del potere in Italia da decenni .
Facile a dirsi , certo ...difficilissimo a farsi , anzi impossibile direi , senza una rivoluzione sanguinosa e plotoni d'esecuzione .
Per via democratica questo è impossibile.
Pur se si fosse riuscito per via legislativa ,. con un parlamento a maggioranza relativa , contro una sinistra garante di ciò che berlusconi invece averebbe voluto abbattere e riformare , la costituzione poneva paletti insormontabili .
E infatti egli venne subito attaccato dal potere principe in Italia , quella dei magistrati a cui la costituzione dona un potere immenso , tanto grande che, persino il suo organo di controllo, il CSM (per non parlare del ministro della giustizia) , ha le armi spuntate .
Berlusconi , probabilmente, per la prima volta nella sua vita , ha capito di aver sbagliato e che ogni sua capacità straordinaria organizzativa si sarebbe scontrata con un muro di gomma impenetrabile.
Si sarà reso subito conto vedendo il fuoco di fila a cui è stato fatto oggetto .
In un paese normale , probabilmente , l'opinione pubblica avrebbe aspettato a giudicare ma poi avrebbe capito che non era normale quell'attacco concentrico di un potere dello stato contro un altro e si sarebbe ribellato contro quel pugno di giudici .
Ma non in italia dove molti vivono e vegetano all'ombra di quei privilegi .
A quel punto , l'unica cosa che poteva fare berlusconi era di cercare di stare all'apice del potere legislativo il più possibile per difesa personale e per sfuggire alla caccia forsennata che avrebbe abbattuto chiunque; una guerra che è durata ventanni.
Ma, alla fine, a questo sistema, se non trovi la chiave per cambiarlo , puoi solo soccombere ; contro sentenze interpretative senza prove e con motivazioni alle sentenze come :
"NON poteva NON sapere" ( cioè io non ho prove ma ti condanno lo stesso ) di tre gradi di giudizio diversi non si può nulla se non gridare alla luna e sputare il tuo disgusto.
Nessuno , tranne forse il presidente delle repubblica , potrebbe opporsi ma anche lui farebbe una brutta fine se solo tentasse .
Ci vorrebbe uno scatto potente d'orgoglio del potere legislativo per poter cambiare le cose ma anche esso è diviso e disorientato .
Ora berlusconi è a un bivio, alla soglia dei suoi 78 anni .
Non voglio aggiungere altro .
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.


ancora con questa bufala??
berlusconi è meno liberale di Pol Pot.
non è MAI stato liberale, ma SEMPRE socialista.
tant'è che si è circondato, sin dal primo momento, di consiglieri economici di matrice SOCIALISTA.
e non è "prodotto apicale" di un cazzo, in quanto tutta la sua traiettoria imprenditoriale si è svolta in settori (edilizia e TV) in cui il successo lo dà l'essere ammanicati con il potere politico, che ha il potere di gestire le concessioni: alttro che "generazione del fare".
berlusconi non si è MAI confrontato con i mercati veri. non ha MAI esportato uno spillo (NB: fare "Telecinco" non significa esportare, sia chiaro).
il fatto che oggi, dopo 20 anni, ci sia ancora chi si beva la bufala della "rivoluzione liberale" è deprimente...
Ultima modifica di Corso; 08-08-13 alle 10:22
Qu'ils mangent de la brioche.

