
Originariamente Scritto da
Pasìn
Non farò nomi di persone, nè dei comuni implicati nella vicenda e non dirò il periodo in cui è avvenuto il fatto che vi vado a raccontare, perchè non voglio che si possano individuare la storia o identificare le persone coinvolte.
L'esponente locale di una nota associazione attiva soprattutto in blitz, segnala all'Autorità alcune irregolarità (fra cui sovrapopolazione e il lavoro dei volontari) nella gestione di un canile comunale, gestione che avveniva grazie anche al lavoro volontario dei membri di un'altra associazione animalista. Risultato, chiusura del canile, trasferimento dei cani in un altro canile e fine dei servizi che il canile offriva.
Ora, io il canile lo conoscevo e avevo più volte usufruito del servizio sterilizzazione cani randagi, in alcuni casi limite, tipo cani non proprio randagi, ma di buzzurri montanari che li tenevano in condizioni pietose e li lasciavano prolificare all'infinito uccidendo poi i cuccioli. Dicevo, il canile io lo conoscevo e non era certo il lager che volevano fare credere, anzi, tante persone facevano del loro meglio per "limitare i danni" visto che c'era anche l'usanza di uccidere i randagi a fucilate quando si riunivano in branchi e iniziavano a creare dei problemi.
L'ho fatta molto breve e forse, spiegando molto poco, avrete i vostri legittimi dubbi, ma vi assicuro che la vicenda è proprio come ve l'ho descritta e immagino che ci siano tanti casi simili di guerre fratricide.
Il punto è, possono le varie associazioni farsi la guerra? Quelli sono troppo politicizzati, quegli altri non si sporcano le mani de sangue e de mmerda, quegli altri ancora fanno solo blitz e incursioni etc. etc.
E su!