



Ma poi che c'entrano le mogli dei pedofili ? Qui si parla di un sistema omertoso simil mafioso che permetteva ai preti di farla franca trovare altre vittime esercitando oltretutto pressioni sulle famiglie , avvocati , giornalisti in modo che non emergesse questo schifo .Anzi proprio una Mafia con la M maiuscola .
Regressista amante della pucchiacca.






Il Cardinale Law
invece di finire sotto i ponti per quello che emerse dall'inchiesta .
IL PROCESSO – Nel 2002 la sua deposizione al processo era stata raccontata dal Corriere della Sera con parole agghiaccianti, in cui si raccontava delle lettere che i parrocchiani avevano inviato per avvertirlo:
La prima lettera salta fuori subito, come un asso dalla manica dei legali. E’ del settembre 1984. Marge Gallant, una parrocchiana spaventata, scrive al cardinale, denunciando le attenzioni di Geoghan verso il suo nipotino. Law, che ha appena preso possesso dell’ arcidiocesi, a quel tempo le risponde: «La materia delle sue preoccupazioni è stata investigata. Saranno adottate appropriate decisioni pastorali». Ma ora non sa cosa dire davanti a quei fogli di carta, fonte di prova numero 225. Il vescovo D’ Arcy manda a Law una lettera, sconsigliandogli di affidare incarichi a padre John. Ma il cardinale, oggi, non ricorda neppure quella. «Sapevo però del coinvolgimento sessuale di Geoghan con ragazzi, visto che era stato trasferito da una sede all’ altra. Ma, l’ ho detto, mi fidavo del parere dei medici». Nell’ 89, Law scrive all’ orco della sua Arcidiocesi, dopo averlo appena riassegnato alla sua vecchia parrocchia: «Sono sicuro che renderai ancora un buon servizio sacerdotale alla gente di Saint Julia». E persino nel ‘ 96, quando Geoghan infine lascia la Chiesa schiacciato ormai da centinaia di accuse, gli spedisce un biglietto: «Hai avuto una efficace vita di ministero, tristemente danneggiata dalla malattia. Dio ti benedica, John». E’ pietà cristiana, sì. Ma, per i legali, quelle carte sono soprattutto una prova di negligenza o d’ omertà. E per Mark Keane, l’ unica delle 86 vittime ammesse all’ udienza in rappresentanza di tutte le altre, la deposizione è uno schiaffo: «Il cardinale soffre di amnesie selettive». Law sapeva della «malattia» di Geoghan, ma s’ è limitato a trasferirlo, sempre a contatto con i bambini, con i chierichetti. «Ha messo il lupo sempre in mezzo a un nuovo gregge», mormorano i fedeli che, per due terzi ormai, chiedono le sue dimissioni. Arriva in clergyman il cardinale, poco prima delle nove, davanti al tribunale civile in Devonshire street, nel cuore di Boston. Pallido, tirato, muto. Scortato dagli agenti della sicurezza che tengono lontana la stampa.
Papa Francesco caccia Bernard Law, il cardinale che aiutò i pedofili
il cardinale americano Bernard Francis Law, arciprete emerito (vale a dire in pensione) della Basilica di Santa Maria Maggiore, dove era stato inopportunamente “promosso” nel 2002, in seguito all’esplosione degli scandali dei preti pedofili nella sua ex diocesi di Boston. Accusato da vittime, stampa e giustizia americana (come si racconta nella dettagliata trama del film Spotlight fresco vincitore dell’Oscar 2016) di “omesso controllo” e di essersi solo limitato a spostare di parrocchia in parrocchia i sacerdoti autori di violenze contro i bambini, il cardinale su decisione delle autorità vaticane fu dimissionato dalla guida della diocesi (costretta nel frattempo a dichiarare bancarotta per i salati risarcimenti pagati alle vittime degli stupri) e “elevato” alla dignità di arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma. Una decisione vanamente contestata dalle comunità di fedeli della stessa basilica (la più grande e antica chiesa dedicata alla Madonna) e persino dai cattolici bostoniani.
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Il forzato trasferimento a Roma, in verità, è stato affrontato e vissuto dal cardinale Law piuttosto in sordina, evitando di presiedere pubbliche cerimonie religiose, facendo una vita ritirata e, soprattutto, lontano dalla stampa. Ad eccezione di un blitz a Siracusa, il 13 dicembre 2011, quando fu inviato a presiedere, in rappresentanza del Vaticano, le festività di Santa Lucia. Anche questa scelta inopportuna e non gradita dai siracusani che non mancarono di protestare per la presenza in mezzo a loro del discusso porporato.
Dal 2011 - al compimento degli 80 anni, l’età in cui i cardinali devono lasciare gli incarichi - Law è andato in pensione ed abita in un alloggio presso il Palazzo della Cancelleria, la sede dei tribunali vaticani, al centro di Roma, in zona extraterritoriale.
Così il Vaticano ripiomba nell?incubo del caso Law - Pagina Nazionale - il Tirreno
Regressista amante della pucchiacca.


Aprite 3ds a parte su pretipedofili e cellularirotti please
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle






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